RECENSIONE DI: RAYMAN RAVING RABBIDS
Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Wireless Single Card: /
Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: VIP
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile
Gioco interamente in italiano.
Gli sfondi acquerellati sono davvero belli, il GBA è stato davvero sfruttato
questa volta!
Anche i nemici sono grandi, ottimamente caratterizzati e altrettanto
ottimamente animati.
Le fasi di guida non sono realizzate con la medesima cura per i particolari ma
almeno divertono.
Le sessioni sparattutto sono piuttosto noiose e ripetitive, purtroppo...
TRAMA: 6,8

+ Demenzialmente simpatica.
- Forse anche troppo demenziale...
GRAFICA: 7,7

+ Sprite grandi, sfondi dettagliati. Il GBA torna in vetta!
- Sessioni dei mini giochi curate decisamente meno.
SONORO: 6,8

+ Belli i versi dei conigli.
- Musiche troppo anonime.
GIOCABILITà: 7,6

+ Diverte e presenta qualche sorpresa.
- Fasi platform piuttosto ripetitive.
LONGEVITà: 7,3

+ Gioco discretamente lungo...
- ...E troppo uguale a sé stesso.
GLOBALE: 7,2

In conclusione, Rayman Raving Rabbids ravviva la pessima stagione natalizia del DS in maniera tutto sommato spettacolare. Purtroppo la qualità è altalenante ma chi è da tempo alla ricerca di un valido prodotto per il suo Game Boy non ne rimarrà deluso!
FORSE IL MONDO NON AVRà Più BISOGNO D’EROI PER ESSERE SALVATO, MA IL GAME BOY, ORMAI DIMENTICATO, Sì…
Quando il GBA sembra non poter offrire più nulla, ecco che dal nulla appare una luce che rischiara l’oscurità. Poche poesie e più azione: è questa la formula vincente che Ubisoft, in collaborazione con Visual Impact Studio, presenta agli utenti rimasti affezionati al piccolo Game Boy Advance e non solo.
Mai come in questo caso possiamo dire che con Rayman Raving Rabbids Ubisoft abbia sorpreso tutti, estraendo un coniglio dal proprio cilindro!
Tutti fuori di testa
Il mondo di Rayman e’ sempre stato abitato da conigli: creature docili e carine puntualmente infastidite e insultate dalle bestie ben più forti e feroci.
Dopo qualche tempo i dolci coniglietti, stufi di quella sottomissione, sono però spariti completamente, per poi riapparire sotto una veste cattiva e vendicativa, spinti dalla crudele voglia di calpestare tutti i precedenti rivali; Rayman, conscio dell’imminente pericolo, si getta nella mischia cercando di salvare nuovamente il suo mondo.
"IL GIOCO, TOTALMENTE FUORI DI TESTA, ALTERNA ALLE CLASSICHE SEZIONI PLATFORM ALCUNE DEL TUTTO NUOVE, MAGARI MENO CURATE MA COMUNQUE DIVERTENTI!"
Cosa sarà mai successo ai piccoli conigli? E Rayman, riuscirà a sventare la minaccia portata da questa pazzia collettiva?
Nella tana del bianconiglio
Dopo una piccola introduzione d’effetto (fissare gli occhi di un coniglio impazzito non e’ molto salutare per le mie coronarie) il gioco ci porta al menù principale, permettendoci di scegliere tre opzioni: Inizia Partita, Gara a Tempo e Opzioni. Scegliendo quest’ultima, avremo la possibilità di cambiare le configurazioni di musica ed effetti sonori del gioco e di vedere i riconoscimenti (i cosiddetti credits).
La Gara a Tempo sarà sbloccata andando avanti nel gioco, mentre Inizia Partita ci catapulterà nell’avventura vera e propria.
Piccoli, teneri coniglietti bianchi
Iniziando una nuova partita, comparirà sullo schermo una breve sequenza d’immagini che mostrerà il rapimento del nostro eroe melanzana da parte dei perfidi conigli, portandoci così a conoscenza dei fatti che hanno dato l’input a questa nuova (dis)avventura: Rayman fortunatamente riuscirà a liberarsi dalle catene della prigionia e noi prenderemo il suo comando.
Controllare la creatura Ubisoft non presenterà nessuna difficoltà e la disposizione dei controlli riprende le solite già viste nei numerosi prequel: croce direzionale per muoversi, chinarsi o guardare su, pulsante A per saltare e pulsante B per caricare/lanciare un colpo. Già dalle prime sessioni di gioco, ci si accorge come controllare Rayman è un gioco da ragazzi, adatto ad utenti di ogni età. E questo non tanto per la facilità del gameplay, quanto per l’ottimo lavoro compiuto da Ubisoft nel calibrare i comandi.
"I CONIGLI FRANCESI INVADONO ANCHE IL GBA: ORA MI SERVE DAVVERO UN DOTTORE"
Dal canto suo, la visuale di gioco si presenta compatta e allo stesso tempo funzionale, disponendo le informazioni su Rayman (vite, energia) in alto a destra e il totale di Lum (sfere di energia) raccolti e gabbie aperte in alto a sinistra. Le informazioni spariscono dopo qualche secondo, facendo spazio al gioco vero e proprio.
Rayman Raving Rabbids si presenta e agisce come un semplice platform, condito con diversi chicchi di divertimento e una spruzzatina di innovazione; annoveriamo in questa categoria i Travestimenti e i Mini-giochi.
Ti senti punk o rockettaro?
Una novità che rende grazia al gioco è rappresentata dalla possibilità di far cambiare aspetto a Rayman. Infatti, dopo aver ucciso un boss, ci verrà consegnato un piccolo amuleto che, se usato, trasformerà Rayman in un individuo completamente diverso, con delle nuove abilità a disposizione. Il tutto non costituisce un aumento notevole della profondità del gioco, ma riesce a divertire ugualmente, presentando delle sessioni che richiederanno uno specifico travestimento per essere superate, e la stessa cosa dicasi dei nemici visto che alcuni, per finire al tappeto, richiederanno l’uso di un arma classica di un determinato costume.
Io minigioco. E tu?
Non tutti i livelli del gioco seguono la scia del “salta-picchia-raccogli” alla stregua del classico platform, ma offrono al giocatore la possibilità di affrontare numerosi minigiochi. Vedremo Rayman in veste da pilota, cercando di completare un circuito nel minor tempo possibile oppure sfideremo il tempo in una corsa per guadagnare la fine livello. Ancora, ci potrà capitare di affrontare simpatiche sequenze sparattutto che strizzano l’occhio a quelle che la fanno da padrone nella controparte per Wii…
Piccoli teneri coniglietti bianchi, scena due
Ciò che più colpisce nel nuovo titolo Ubisoft e’ la notevole caratterizzazione dei personaggi e dell’ambiente circostante. In ogni livello potremo deliziarci lo sguardo alle figure di strani coniglietti e di mondi fantasiosi, pericolosi pesci e divertentissimi coniglietti-comanda-robot.
L’esercito di conigli non si presenterà mai nello stesso modo, caratterizzando i piccoli esseri con molteplici espressioni, che non mancheranno di strapparci una lacrima di divertimento ad ogni partita! Un esempio: avete mai visto un coniglietto esibirsi in una disco-dance?
Un coniglio è per sempre
Giunti alla fine, analizziamo il profilo tecnico di quest’ultima fatica Ubisoft. Grafica piacevole e ben colorata, anche se non troppo dettagliata, lasciando al caso alcuni elementi e ripetendone alcuni in molteplici occasioni. Sonoro accattivante, ma non colpisce nel segno, lasciando nel giocatore un senso di indifferenza al riguardo, al contrario degli effetti sonori (in primis, i versi dei coniglietti) che invece divertono e stupiscono per la qualità.
"LA QUALITà GRAFICA SORPRENDE IN DETERMINATI FRANGENTI, CON SPRITE GRANDI E BEN ANIMATI E SFONDI COLORATI E DETTAGLIATI, MENTRE TENDE A DELUDERE ECCESSIVAMENTE NELLA REALIZZAZIONE DEI VARIEGATI MINIGIOCHI. PECCATO PER QUESTO EFFETTO AD ALTALENA..."
Il gameplay non spicca dal solito panorama (affollato) del genere: le poche innovazioni offerte non possono soddisfare tutti gli utenti, inclusi quelli più critici, ma almeno il titolo diverte dall’inizio alla fine, senza troppi momenti di vuoto o fasi particolarmente frustranti. La longevità ci offre cinque mondi da scoprire e visitare che, anche presentando una difficoltà ben costruita, non trattengono il giocatore abbastanza a lungo senza annoiarlo visto che, minigiochi a parte, in fondo ci vengono richieste sempre le stesse cose.
In conclusione, Rayman Raving Rabbids si presenta come un buon titolo; sicuramente non raggiunge il trono dei platform, ma si piazza in una valida seconda linea. Se volete impiegare del tempo sul vostro GBA, Rayman Raving Rabbids è il titolo che fa per voi. Altrimenti, potete anche rivolgervi alla sua sorellina per Wii, forse più divertente ed inebriante.
Autore: Francesco Cauteruccio


