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RECENSIONE DI: NEED FOR SPEED CARBON

Sistema: Wii
Target: 12+
Genere: Automobilistico
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: EA
Sviluppatore: EA Sports
Distributore: EA
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in inglese, manuale in italiano.


Donne seducenti e motori truccati: l'accoppiata vincente torna anche nell'ultimo episodio di EA.

 


China Town è probabilmente una delle locazioni più belle che avrete modo di visitare. Anche in Carbon la città è stata costruita in maniera ineccepibile.

 


Torna la polizia e con lei le lunghe sequenze di inseguimenti e sportellate. Più che un divertimento, si tratta però quasi sempre di sessioni noiose e frustranti...

 


E' possibile attivare il danneggiamento delle vetture ma si limita solo a righe sulla carrozzeria e vetri rotti... Vogliamo i rottami fumanti!!

 


I duelli nei canyon sono divertenti e al fulmicotone, specie in multiplayer.

 


Per ottenere un buon sistema di controllo in grado di regalare soddisfazioni non fatevi sfuggire il volante (venduto separatamente), quindi alzate al massimo la sensibilità del Wiimote.

TRAMA: 7,3

+ Raccontata ottimamente dai filmati...

- ...Ma tutt'altro che originale!

GRAFICA: 7,5

+ Ottimi i colori; città ben realizzata.

- E' una versione GC potenziata.

SONORO: 8,3

+ Rombi e musiche.

- Ma perché i dialoghi non sono neppure sottotitolati in italiano!?

GIOCABILITà: 7,3

+ Se disponete di un volante aggiungete pure uno 0,7.

- Perché non ne hanno incluso uno come ha fatto Ubisoft!?

LONGEVITà: 8,0

+ Tante mode ed una Carriera piuttosto lunga.

- Carbon e Underground 2 presentavano più sfide.

GLOBALE: 7,7

In conclusione, Need for Speed Carbon cancella dalla nostra mente i brutti ricordi lasciati da Most Wanted per Game Cube e ritorna alla carica con una ventata d'aria nuova elettrizzante come quella del vecchio e amato Underground 2. Probabilmente dal punto di vista grafico qualcosa in più poteva essere fatto, ma fin quando si corre non noterete che la città non è poi così piena di particolari come a prima vista potrebbe sembrare. Col volante stare alla guida di questi mostri regala tutto un altro divertimento, col solo telecomando posto in orizzontale, invece, non si riescono ad ottenere gli effetti sperati.

Comunque si tratta di un titolo in grado di mettere in luce le potenzialità del Wiimote anche nei giochi di guida e l'esame per la patente pare che il pargolo EA possa superarlo senza problemi. Da comprare senza riserve!

CON QUESTO NUOVO CAPITOLO LA SERIE EA TORNERà AI FASTI DEL MITICO UNDERGROUND 2?

 

Senza troppi giri di parole Need for Speed Underground 2 dev’essere considerato il miglior gioco di guida per Game Cube. Intendiamoci, non sarà stato perfetto, ma la presenza di un gameplay all’epoca innovativo e la totale assenza di avversari degni di nota ne fecero tappa obbligata per tutti coloro che volessero sollazzarsi con un buon racing game in grado di regalare numerose soddisfazioni. Non è un mistero, infatti, che qui in redazza ci si giochi tutt’ora, nonostante i numerosi anni trascorsi dal suo debutto.

Con Most Wanted, però, il nostro entusiasmo è improvvisamente scemato. Può darsi che su PC e sulle altre console il gioco sia piaciuto, ma la versione Game Cube era stata a dir poco trascurata ed il risultato era un titolo brutto dal pdv grafico e poco curato sotto l’aspetto dei controlli.

Ora, con Need for Speed Carbon, la serie torna alle corse clandestine notturne. Tentiamo dunque di capire se i possessori di Wii e Game Cube possano esserne felici.

 

PILOTI SENZA FRONTIERE!

La vera novità della versione Wii di Carbon consiste, ovviamente, nei sistemi di controllo. Abbiamo volutamente usato il plurale perché EA ne ha messi a punto ben 5 e tutti sfruttano in modo diverso i sensori del telecomando e del nunchuk. Prima di continuare è però doverosa una saggia premessa: per godervi appieno questo bel gioco di guida dovrete necessariamente dotarvi di un volante per Wii. Non stiamo parlando di quegli ingombranti accessori disponibili per PC e console che da soli occupano più posto di un’utilitaria, ma ci riferiamo a quei piccoli volanti bucati nel mezzo che andranno ad abbracciare il vostro Wiimote. All’apparenza potranno pure sembrare scarni e poco affidabili, in realtà si riveleranno ottime basi d’appoggio per le mani. L’elevata sensibilità del Wiimote completerà poi l’opera dandovi l’impressione di essere davvero alla guida di un veicolo reale! Attualmente in commercio si trova il volante incluso nello Sports Pack di Joytech e quello regalato da Ubisoft nelle confezioni di 4x4 Monster World Circuit e GT Pro Series. Purtroppo EA non ha invece deciso di includerne uno in questo NFS Carbon.

La premessa è doverosa perché, di tutti i sistemi ideati da EA, l’unico in grado di soddisfare pienamente in ogni situazione, anche durante le gare più concitate, è quello che prevede il semplice utilizzo del telecomando (scollegato dal Nunchuk) posto in orizzontale e mosso lateralmente in basso o in alto per simulare la rotazione di un volante vero e proprio. Il telecomando Wii non è però il pad più ergonomico che si possa avere, specie se impugnato orizzontalmente, dunque per giocare in tutta comodità sarà essenziale reperire un valido appoggio per le mani.

Detto questo continuiamo ora con l’analisi del gioco.

 

UNA CITTà SOTTO ASSEDIO!

Come negli altri capitoli di Need for Speed usciti negli ultimi tre anni, anche qui potrete girare in lungo e in largo per una grande ed opulenta città statunitense. Nonostante anche in questo caso l’intera megalopoli sia stata inventata di sana pianta, la city è fedele in ogni dettaglio alle sue controparti reali. Vari quartieri, quello portuale, quello spagnolo, l’italiano, il cinese, il residenziale, circondano il vero nucleo della città costituito dagli alti grattacieli posti nella zona commerciale. Le colline sono invece punteggiate da enormi ville, ognuna circondata da lussureggianti parchi o da vasti campi da golf, mentre le periferie, più oscure, sporche e degradate si aprono in tutta la loro povertà tra fabbriche in rovina ed enormi cantieri abbandonati. Il realismo con cui ogni singolo incrocio è stato ricreato, insomma, fa sì che sia piacevole anche il solo girovagare per le strade senza una meta precisa, con l’unico scopo di ammirare in tranquillità il panorama. Ancora una volta l’anello della veloce tangenziale permetterà di muoversi celermente per tutti i quartieri della city, quartieri che, com’è classico della serie, non potranno essere da subito girati in libertà. Cinque grandi bande di spericolati corridori occupano infatti altrettante vaste zone della città e starà a voi batterli per riportare la situazione alla calma originaria. Come? Semplice: raggranellando soldi e mettendo insieme una vera e propria scuderia con tanto di quartier generale, officina, bolidi fiammanti e fidati galoppini. Naturalmente si partirà dal basso, con un’unica macchina neppure settata per le corse e una reputazione pari allo zero, ma starà al vostro zelo e alla vostra perseveranza risalire la china e farvi un nome tra i piloti più bravi e spericolati della vostra città.

Più gare vincerete, più i vostri possedimenti si faranno vasti e importanti. Più diverrete grandi, più nemici vorranno schiacciarvi, ovviamente! Dopo aver scelto il nome ed il simbolo (nella versione DS era possibile disegnarselo da sé, qui invece dovrete sceglierlo da una rosa comunque soddisfacente) della banda che capitanerete, il primo passo sarà infatti quello di muover guerra alla banda che occupa il territorio confinante con il vostro, in modo da poter mettere le mani su di una fetta sempre più grande della città. Sconfitti tutti i pesci piccoli sarà il momento di confrontarsi con il boss ed il suo secondo. Il primo ci ingaggerà per un rapido testa a testa di due giri, il capobanda vorrà invece sfidarci nelle nuove gare nei canyon.

Si tratta di veloci inseguimenti, suddivisi in due tappe, in cui bisognerà stare attenti non solo a non perdere di vista l’avversario, ma anche a non cadere giù per i canaloni dal momento che qui, sorpresa delle sorprese, i guardrail possono cedere sotto il peso della nostra vettura!

Una volta che anche il boss entrerà a far parte della storia passata, tutti i possedimenti della gang rivale ridotta all’impotenza passeranno a noi. Lo stesso capobanda potrebbe offrirci il suo aiuto e diventare uno dei nostri.

 

NEI CIRCUITI FEDELI!

Più piloti entreranno nella vostra banda, più possibilità avrete di spuntarla anche nelle gare più difficili dato che, prima di ogni corsa, potrete decidere chi tra i vostri uomini vi accompagnerà per darvi, qualora lo chiediate, una mano. I vostri alleati potranno concedervi aiuti differenti a seconda delle proprie caratteristiche: c’è chi, infatti, vi supererà per regalarvi la scia, chi cercherà per voi le scorciatoie o chi invece andrà ad ostacolare i vostri avversari, anche spingendoli fuori strada. Il vostro uomo sarà sempre in contatto radio con voi durante tutta la durata della corsa e non mancherà di fornirvi preziosi suggerimenti o di schernirvi a seconda di come starete conducendo la gara. Inoltre, se il galoppino è un organizzatore, come ad esempio lo sarà uno dei vostri primi aiutanti, allora riceverete un premio in denaro maggiore in caso di vittoria, se invece di professione fa il meccanico, riuscirà a sbloccarvi prezzi pregiati a prezzi irrisori. Comodo vero?

La presenza di un aiuto sicuro non diminuirà più di tanto la possibilità di perdere contro i piloti più bravi. Innanzitutto il galoppino potrà essere chiamato solo dopo che la barra posta in cima all’Hud si sarà ricaricata e, dopo che sarà entrato in scena, dovrete nuovamente attendere parecchio perché vi presti nuovamente soccorso. Nel caso vi troviate proprio nei pasticci potrete comunque ricorrere ad altri due fedeli alleati: il NOS ed il Focus Mode. Il primo, come sempre, vi consentirà di godere di un’accelerazione davvero rapida, utile per bruciare anche l’avversario più coriaceo a pochi metri dal traguardo, la seconda torna invece da Need for Speed Most Wanted e chiama in causa persino il paranormale. Facendo infatti affidamento sui vostri poteri extrasensoriali, vi sarà facile rallentare persino il tempo e poter dunque evitare in tutta facilità lo schianto con un muro a prima vista inevitabile.

 

ORE ED ORE IN UN GARAGE!

Torna, inoltre, la caratteristica che ha reso popolare in tutto il mondo questa serie: il tuning. Ovvero la possibilità di modificare, per non dire stravolgere, una comune berlina con l’unico fine di trasformarla in un mostro brucia asfalto! Parliamo quindi di alettoni enormi, prese d’aria ben in vista, minigonne affusolate, cofani dalla forma più aerodinamica possibile. E dato che anche l’occhio vuole la sua parte sarà possibile inoltre cambiare il colore della carrozzeria tra più di mille gradazioni e scegliendo tra diversi tipi di vernice: dalla normale a quella metallizzata fino ad arrivare a quella in simil madreperla pulsante di riflessi psichedelici. Sarà poi cosa buona e giusta appiccicarsi un buon numero di decalcomanie, tanto per darle un tono e concludere l’opera con un bel neon che ci renda sempre ben visibili anche in piena notte.

Come se tutto questo già di per sé non bastasse, al tuning questa volta si affiancherà anche l’autosculpt, vale a dire la possibilità di personalizzare in maniera più avanzata le forme e la silouette della propria vettura. Con l’autosculpt potrete infatti bombare determinate superfici e smussarne altre in modo da creare un’auto unica e quasi inimitabile.

Un nutrito parco macchine, che spazia da BMW ad Aston Martin, da Chrylser a Dodge, passando per Mazda, Mitsubishi, Nissan, Volswagen, Toyota, Audi e Jaguar potrà dunque essere sottoposto ai vostri sfrenati lavori di maquillage senza ritegno. Se nel prequel aveva poi fatto la sua comparsa l’italianissima Fiat Punto, in Carbon spunta, proprio tra le auto iniziali, la bella Alfa Romeo Brera. A buon intenditor…

 

FINISH!!!!

Insomma, Need for Speed Carbon sembra avere tutto l’occorrente per divertire ed intrattenere per ore. Se dunque eravamo già entusiasti della sua versione DS, ora possiamo anche ripeterci per quanto riguarda la versione Wii che, tra le altre cose, sfrutta anche in maniera davvero soddisfacente il bizzarro Wiimote. Come abbiamo detto all’inizio, però, mentre 4 dei 5 sistemi messi a punto da EA si rivelano troppo complessi per divertire fin dalle prime partite, basterà disporre unicamente il Wiimote in orizzontale, munirsi di volante ed aumentare al massimo la sensibilità dei sensori per avere tra le mani un sistema di controllo davvero preciso ed affidabile che farà la felicità soprattutto di chi da anni cerca un gameplay il più possibile aderente alla realtà. Inclinando il Telecomando Wii si sterzerà proprio come se impugnassimo un volante vero e proprio, con 1 si accelera mentre con 2 si frena. La croce direzionale, accompagnata dal grilletto B (che funge da vera e propria frizione!) permetterà invece di salire o scalare di marcia, sempre che scegliate di giocare col cambio manuale (provateci, almeno!).

Tecnicamente non siamo di certo di fronte ad un titolo in grado di tirare al massimo le potenzialità del Wii ma almeno possiamo scorgere diversi passi avanti fatti rispetto ai precedenti capitoli apparsi su GameCube. Delude sensibilmente la velocità di aggiornamento dell’immagine che nei momenti più caotici tende a scendere di colpo. Tuttavia è difficile che si avvertano rallentamenti degni di nota. Sorprendono, come sempre, gli spettacolari effetti di luce dei neon dei grattacieli e delle insegne dei locali, in grado di regalare alla città un’atmosfera intrigante e malinconica. Anche l’effetto pioggia è realizzato in modo soddisfacente, con tanto di gocce sul parabrezza e di asfalto lucido e bagnato. Il sonoro, come di consueto, si attesta su livelli davvero alti e questo grazie non solo ad un vasto campionamento di brani presenti nella propria autoradio ma anche e soprattutto per l’attenzione e la dovizia di particolari con cui sono stati riprodotti i vari rombi delle vetture. Basterà mettersi al comando della Brera per sentire il caratteristico ruggito dell’Alfa Romeo… Non so se mi spiego!

Infine, la longevità è supportata dal gran numero di sfide presenti tanto nella storia principale quanto nella modalità multiplayer. Anche una volta visti i titoli di coda dovrete sempre darvi da fare per sbloccare tutti i pezzi di ricambio, le decalcomanie e gli accessori in grado di rendere unica la vostra macchina!

Concludendo, ci troviamo dunque di fronte ad un gioco curato e ben studiato in grado di offrire agli appassionati del genere ore ed ore di divertimento. Dopo la deludente (almeno su console Nintendo) apparizione di Most Wanted, Need for Speed Carbon riesce a bissare in qualità l’ottimo Underground 2 e ad aggiungerci persino numerose trovate davvero interessanti.

L’acquisto, insomma, è caldamente consigliato!

 

Autore: Carlo Terzano

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