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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Metroid Prime Trilogy |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 01 September 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() CHI RIUSCIREBBE A DIRE DI NO AD UN APPUNTAMENTO CON TRE BIONDE?
Ammetto che recensire Metroid Prime Trilogy non è stato facilissimo e la stesura di questo articolo ha avuto come preludio una lunga riunione redazionale con oggetto la forma da dare al pezzo. Sinceramente non sapevo bene come muovermi: sarebbe stato meglio analizzare minuziosamente ciascun capitolo e redigere allora una sorta di "metroidprimepedia", oppure dare per scontato molti particolari e soffermarmi principalmente sul fatto che, anche se con le dovute eccezioni, si tratta solo di un New Play Control! in edizione lussuosa? Alla fine abbiamo optato per questa seconda ipotesi, anche perché molto presto i lettori del Mario & Yoshi's friends Magazine potranno godere di una sorpresa a tema molto particolare che andrà a sviscerare quanto non è stato detto in questa sede... ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE Nintendo fino ad ora era rimasta saggiamente al di fuori del criticabile business delle edizioni speciali, perciò, solo fino all'anno scorso un Metroid Prime Trilogy sarebbe stato impensabile, anche se erano in molti a sognarlo. Potete dunque immaginare la nostra sorpresa quando, appena passato Ferragosto, la preziosa cover PAL è stata recapitata in redazione. Due copertine, come per Wii Music, mettono subito in guardia il videogiocatore distratto: si tratta di un gioco particolare, quello che è contenuto nello stilosissimo package! Stupisce il fatto che a rimanere nascosto sia la cover metallizzata, celato appunto sotto ad una cover di cartone dalla grafica decisamente più classica ed in linea con le confezioni degli altri giochi. E' allora il cofanetto, zeppo di incisioni ed artwork (dentro e fuori!) ad attrarre tutta l'attenzione e a spingere ogni membro redazionale a trattarlo alla stregua di una preziosa reliquia. Lo si prende solo dai bordi, con la punta delle dita. Si soffia per mandar via quel capello che ha osato posarsi sul logo. Lo si maneggia con cura, stando attenti a non farselo scappare di mano. Poi si decide di esplorarne l'interno. L'apertura richiede qualche istante e qualche cura in più. Si fissano gli artwork impressi su quelle che, normalmente, sarebbero la terza e la quarta copertina. E poi si rimane impressionati dal DVD.
Un unico DVD. Tre avventure stoccate in un doppio strato (a questo proposito, vi invitiamo a fare attenzione: la lente del Wii se non ottimamente pulita potrebbe non leggervi il gioco, come già accaduto con Super Smash Bros. Brawl) che rispetto agli altri titoli dimostra di avere quella marcia in più solo per le serigrafie impresse: in genere Nintendo impone grafiche bicolori, ma questa volta è un vero e proprio dipinto... RETRO STUDIOS – RETRO GAMES Le tre avventure tridimensionali di Samus si somigliano molto e, ad una prima occhiata veloce potrebbero persino apparire identiche. Ma ovviamente non è così. Si parte con Metroid Prime (in realtà è possibile giocarseli nell'ordine che si vuole, ma noi, per ovvi motivi legati alla trama, vi consigliamo di rispettare la cadenza cronologica originale), che getta le basi di quella che sarà poi la trilogia curata da Retro Studios. Un FPS annacquato con forti dosi di avventura o un'avventura che prende in prestito diversi elementi classici degli sparattutto in prima persona? In merito il dibattito tra i fans della saga è ben lontano dall'essere arrivato ad una conclusione definitiva. Fatto sta che Metroid Prime non è un FPS comune. Non prevede la possibilità di portarsi dietro un arsenale (durante l'avventura Samus troverà dei potenziamenti per il suo "braccio-cannone", che però resta l'unica arma disponibile), così come non permette di mirare liberamente al corpo del nemico (niente cecchinaggio per colpirlo direttamente alla testa o al cuore, insomma) e in compenso rinforza la componente esplorativa se si considera che, almeno per ciò che riguarda il primo ed il secondo titolo, il mondo esplorabile è uno solo. Gigantesco, comprendente un gran numero di ambientazioni, ma unico. Senza stacchi. Le missioni ci verranno indicate durante l'esplorazione. I potenziamenti che troveremo, infatti, ci permetteranno di aprire nuove porte o di raggiungere piattaforme o cunicoli che prima ci venivano preclusi. In questo modo l'area esplorabile diventerà sempre più grande, ma anche intricata. Occorrerà ritornare più e più volte nelle zone già esplorate e ricordarsi dove erano i pertugi un tempo bloccati. Tra l'altro, molto spesso ritornare sui propri passi significherà imbattersi anche in nuove tipologie di nemici, più coriacei, il che rende l'esperienza sicuramente più frizzante. E riguardo ai nemici, non solo i boss, ma anche quelli più comuni dovranno essere affrontati con un pizzico di strategia: alcuni sono immuni ad un certo tipo di raggio, altri invece sono schermati in alcune parti del corpo e vanno colpiti in altre. Altri ancora richiedono l'uso di un particolare visore per svelare il proprio punto debole. Ed il visore è il vero protagonista delle tre avventure di Samus: procedendo sarà possibile montarne un gran numero che non solo descriveranno locazioni e nemici, avendo cura di svelarci interessanti segreti, ma che torneranno utili anche per trovare le fonti di calore (e quindi interruttori e nemici invisibili) o per muoversi semplicemente immersi nell'oscurità.
Metroid Prime 2 si muove essenzialmente sugli stessi binari, ma aggiunge un'interessante (ma a detta di molti anche "frustrante") trovata: la necessità di doversi spostare lungo due varianti del medesimo mondo per procedere con la soluzione degli enigmi. Una dimensione è normale, l'altra invece è avvolta nella oscurità e presenta zone malsane che compromettono la salute della nostra eroina che dovrà saltare di bolla in bolla (aree in cui l'aria è respirabile) per non morire. Peccato però che i nemici facciano di tutto per trascinarci nel miasma... Un corridoio che nella dimensione "pulita" porta ad un vicolo cieco potrebbe invece presentare una porta nella dimensione gemella. E viceversa. Metroid Prime 3 Corruption, l'episodio pensato per Wii, mostra invece una intelaiatura piuttosto differente rispetto ai primi due. Maggiormente incentrato sull'azione, questa volta non presenta più un unico, enorme, mondo, ma una struttura divisa in più canonici livelli. E' diminuita quindi l'esplorazione, dato che non sempre occorre tornare in zone già visitate per procedere, e parallelamente è aumentata la dose sparattutto, visto che ora i nemici sono molto più numerosi che in passato. In più, in diverse occasioni Samus si ritroverà a dialogare con altri cacciatori di taglie o addetti della Federazione, mitigando quindi quella sensazione di agghiacciante solitudine tipica della seria e regalandoci frangenti tipici di altri sparattutto. Naturalmente, essendo l'episodio nato su Wii, presenta diversi enigmi basati sull'uso del Wiimote.
TUTTI ASSIEME, APPASSIONATAMENTE Cosa aggiunge questa collezione a chi ha già i tre episodi? Poco o nulla. Metroid Prime Trilogy, più che altro, è pensato per far conoscere la saga ai "nintendofili dell'ultim'ora", quelli cioé che si sono avvicinati a Nintendo solo grazie al Wii. E', come dicevamo sopra, un New Play Control! un po' snob, ma nulla più. Non a caso, infatti, in Giappone non esiste e i due episodi per GameCube vengono venduti separatamente nella collana che contiene anche Mario Power Tennis, Donkey Kong Jungle Beat, Pikmin 1 e 2... Questo non significa, però, che diverse novità non siano state introdotte: ma più che novità vere e proprie, dovremmo parlare di features già incluse nel terzo capitolo ed ora estese anche ai primi 2 giochi. Infatti, chi ha giocato a Metroid Prime 3 Corruption ora ritroverà anche in Metroid Prime e Metroid Prime 2 Echoes un sistema di side-quest basato sull'ottenimento di medaglie di vario colore che si otterranno a seconda della cura che avrete nel completare il gioco. Collezionando le scansioni dei nemici e delle locazioni e raccogliendo tutte le espansioni (che aumentano la salute o la riserva di missili) sparpagliate per il vasto mondo di gioco, otterrete piccole ricompense che variano dalla possibilità di fare foto in game da spedire poi tramite via Wi-Fi Connection alle bacheche dei Wii dei vostri amici ad ottenere musiche e bozzetti originali. Naturalmente tutti e tre i giochi ora sono compatibili con il supporto widescreen a 16:9. Qua e là è anche possibile notare una leggera rivisitazione grafica che ha migliorato o aggiunto piccoli effetti speciali di rifrazione o di luminosità ai primi due giochi. La grafica, però, nel 99% dei casi è rimasta immutata e sebbene forse Metroid Prime 1 inizi ad accusare il peso degli anni, gli altri due si comportano davvero egregiamente. Ed è stato esteso anche il supporto al Wiimote. Scordatevi quindi di giocare con il GamePad del GameCube o con il Classic Controller. Ma tranquilli: non ne sentirete il bisogno perché Telecomando e Nunchuck si rivelano alleati infallibili.
Assente, invece, qualsiasi modalità multiplayer on line: ci abbiamo sperato fino all'ultimo e invece è disponibile semplicemente il multiplayer in locale contenuto in Metroid Prime 2 Echoes. Quattro giocatori potranno darsela di santa ragione in arene comunque molto piccole e davvero poco ispirate. Non mancano, però, modalità un po' diverse dal solito, come quella che richiede di colpire l'avversario per derubarlo di tutte le monete raccolte. Non vi intretterà a lungo, ma in fondo, meglio che niente, no?
TRILOGIA, PORTAMI VIA! Comprare o non comprare Metroid Prime Trilogy? Analizziamo i pro e i contro. Circa i primi, occorre dire che sarebbe sciocco lasciarsi sfuggire quella che è di fatto una collectorìs edition venduta però a prezzo standard (49,90€); e sarebbe ancor più sciocco farsi sfuggire tre capolavori al prezzo di un unico gioco. Chi non ha mai giocato ad un Metroid Prime, insomma, non ha davvero scuse. Chi invece possiede già i tre episodi, potrebbe essere spinto da motivi collezionisti o dalla volontà di giocare ai primi due capitoli godendo del supporto del Wiimote e di una grafica leggermente migliorata. Cinquanta euro non sono comunque troppi e, come detto, permettono di portarsi a casa ben tre capolavori sempreverdi.
A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Friday 25 September 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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