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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Anteprima ] Ju-On The Grudge |
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| Scritto da Carlo | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 02 October 2009 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() UNA INQUIETANTE BAMBINA CHE NON SI TAGLIA MAI I CAPELLI INFESTA LA MIA SOFFITTA...
A meno di un mese dall'uscita di Ghostbusters – The Video Game, torniamo a parlare di spiriti, spiritelli e case stregate. Immagino conoscerete tutti The Grudge, un film a detta del sottoscritto banale e zeppo di mostri cosi strambi da essere quasi comico ma che ha saputo raccogliere una folta platea di estimatori, tanto da meritarsi un sequel e, ora, un gioco su Wii. Partiamo allora da una buona notizia: dopo aver provato la demo inviataci dal produttore ( Xseed Games ), possiamo dire con certezza che il titolo dei ragazzi di Aq Interactive a differenza della pellicola fa... davvero paura! QUALCOSA, LAGGIU', SI E' MOSSO! Si, Ju-on: The Grudge per Wii riesce a spaventare. E se ve lo dice uno che durante la proiezione del film quasi si addormentava, dovreste crederci. Ovviamente il merito non è né della trama (quasi inesistente), né dei fantasiosi mostri tratti di peso dalla pellicola (il bambino diafano, la ragazzina dai capelli incredibilmente lunghi che gattona a mo' di ragno... insomma, esseri più ridicoli che spaventevoli), quanto degli sviluppatori, che hanno scelto un gameplay curioso ed intrigante. Nel corso dell'avventura controlleremo di volta in volta uno dei quattro membri della famiglia Yamada. Su ciascuno di essi pesa una maledizione che verrà scoperta solo giocando... e naturalmente allora sarà già troppo tardi!
Il gioco inizia in una tranquilla periferia di una cittadina tipo Tokyo, di quelle come se ne vedono negli anime e dei manga, fatte di casette basse, squadrate, col giardino. Un quartiere di operai, sviluppatosi a ridosso di numerose fabbriche ormai abbandonate. E' sera e il primo dei quattro protagonisti passeggia bel bello con il suo cane. Ma l'animale, all'improvviso, scappa in direzione di un vecchio edificio e sparisce nel buio. Ovviamente il nostro lo insegue e, in men che non si dica, si ritrova in una fabbrica fatiscente, circondato dalle tenebre. Il suo cane è al di là di una porta. Lo sente abbaiare. Tira fuori una torcia e... ha inizio il gioco. Quello che stupisce subito è che il joystick non è contemplato! In Ju-on: The Grudge non si svolta né a destra né a sinistra. Non si torna indietro. Si avanza soltanto. Premendo il dorsale B. Ma nonostante le meccaniche di gioco siano simili ad un FPS on rail, Ju-on: The Grudge è e rimane un survival horror in prima persona. Con il telecomando si controlla la torcia elettrica e la visuale. Scrollandolo è invece possibile reagire agli assalti dei nemici. Ma torniamo al gioco. Il cane, dicevamo, è al di là della porta. Allora proviamo ad aprirla, mimando con il pad il movimento corrispondente... ma qualcosa ci afferra il braccio repentinamente. E il redattore che provava il gioco ha già avuto il primo di una lunga serie di infarti! TI TREMA IL TELECOMANDO? Naturalmente ad assalirci era il bambino della pellicola, un vero demonietto che ci tormenterà di continuo, apparendo e sparendo all'improvviso. Perché Ju-on: The Grudge è soprattutto questo: si avanza, nel buio, avvertendo suoni sinistri ed urla agghiaccianti. Fruscii, unghie che grattano contro le pareti... in ogni momento si prova la sensazione che qualcuno o qualcosa potrebbe afferrarci. Anche perché non controlliamo direttamente le mosse del protagonista di turno, possiamo solo decidere quando fermarci. Questo, che a prima vista potrebbe sembrare un limite, pone invece l'accento su di un aspetto davvero intrigante: in poche parole, giocando si prova quella sensazione classica dei film dell'orrore, quando vorremmo gridare all'eroe "attento, dietro di te!", ma sappiamo che è inutile. In Ju-on: The Grudge la stessa cosa: gli indizi ci fanno capire che sta per apparire qualcosa, ma non possiamo che avanzare.
Un altro aspetto molto interessante riguarda i modi di manifestarsi dei fantasmi che infestano le cinque ambientazioni che compongono il gioco (la fabbrica, un ospedale, una scuola di moda, la villa del film e... una sorpresa che preferiamo non svelarvi!): niente zombie o esseri ripugnanti perché, la maggior parte delle volte, combatteremo con le nostre paure! Il male, in Ju on, è impalpabile: a volte si paleserà come mobili che vengono scaraventati contro una parete, altre volte come impronte insanguinate che si compongono di fronte ai nostri occhi, altre ancora con semplici grida o versi disumani, o con improvvisi flash che faranno apparire per pochi istanti volti demoniaci. Niente zombie, niente esseri ripugnanti ma, almeno, fisicamente presenti sulla scena. Questo non vuol dire che non ci siano i nemici: tutt'altro, per sopravvivere, anzi, dovremo sventagliare come matti il Telecomando Wii ogniqualvolta qualche creatura afferrerà il protagonista. Perché se in una stanza è presente un mostro, state certi che ci finirà addosso, visto che non possiamo scegliere dove andare e, soprattutto, l'inventario non presenta alcun tipo di arma! Questo potrebbe far credere che allora il gioco alla lunga si riveli noioso, visto che il gameplay, se volessimo riassumerlo, poggia unicamente le basi su: entra in una stanza, finisci contro il mostro, scuoti il pad o incappi nel game over, ma per fortuna non è così. Le oscure presenze, infatti, spaventano così tanto quando si manifestano, che ogni stanza è in realtà un'avventura a sé da vivere al cardiopalma. Non mancano, poi, sorprese più o meno ovvie, della serie: tornando in una stanza già visitata ma armati della chiave giusta per aprire una porta nuova, ecco che si incontra un nuovo, spaventevole, nemico. Ju-on: The Grudge presenta infatti vari enigmi (stanze chiuse, oggetti da reperire) che vi chiederanno di setacciare a fondo le varie ambientazioni. Il problema, però, è che l'intero gioco è al buio e che la torcia, per funzionare, richiede una quantità industriale di batterie. Insomma, bisogna anche essere veloci e non esitare troppo!
Alla fine di ogni ambientazione il gioco si preoccuperà di stilare una pagella che terrà conto del tempo impiegato ma anche, sorpresa delle sorprese, del coraggio dimostrato! Proprio così, leggendo i tremolii della mano che regge il Telecomando Wii e degli scatti fatti quando qualcosa di brutto è apparso davanti ai nostri occhi, il gioco è in grado di dirci se siamo stati eroi senza macchia e paura o degli smidollati piagnucolanti. Ed il bello è che non mancano giudizi sulle righe per prendere in giro i giocatori meno bravi. Epiteti come "pecorella", "gallina" o "vecchietta" sottolineeranno le valutazioni più basse... A cura di: Carlo Terzano
La demo di Ju-On: The Grudge è riuscita davvero a spaventarci. Tuttavia, il gameplay eccessivamente semplicistico, se non ravvivato da continui spaventi e balzi sulle sedie, potrebbe, alla lunga, mostrarsi per quello che è realmente e lasciare il posto alla noia. Aspettiamo allora di avere in mano la versione definitiva per poterci esprimere con la dovuta sicumera.
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