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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Rabbids Go Home |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Monday 16 November 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COME DISTINGUERE UN CONIGLIO FURBO DA UNO CRETINO? PUNTANDO UN DITO ALLA LUNA QUELLO FURBO GUARDERA' IL DITO, QUELLO CRETINO TENTERA' DI RAGGIUNGERLA IMPILANDO RIFIUTI...
La vita dei Rabbids è indissolubilmente legata a quella del Wii, c'è poco da fare. Nati quasi per caso e, soprattutto, in qualità di rivali del celebre Rayman, sono in breve tempo diventati un fenomeno mondiale, tanto da comparire su t-shirt, sottoforma di statuine e persino nelle bustine alle edicole pronti a spodestare i Gormiti. I conigli, però, sentono nostalgia di casa. In barba al successo ottenuto, dopo aver colonizzato la Terra nei tre prequel, vogliono tornarsene nuovamente nello spazio, da dove erano arrivati. Il fatto, però, è che sono tanto cretini da non avere la minima idea di quale possa essere il pianeta di provenienza. Ma dato che adorano dormire su oggetti tondi e luminosi, il loro obbiettivo ora è la Luna.
C'è solo un problema: riuscire a raggiungerla! Problema non da poco, che ha impegnato le migliori menti umane per decenni, ma i conigli in merito sembrano avere le idee piuttosto chiare: sarà sufficiente creare una montagna abbastanza alta che funga da scala. Queste sono le premesse narrative alla base di Rabbids Go Home: due conigli, armati di carrello della spesa, inizieranno a raccattare il racattabile per creare una strada che li riporti a casa. CONIGLIO 13 Accantonato il concept originale della saga di Rayman Raving Rabbids (ed eliminato una volta per tutte il nome del povero Rayman, che oramai non è più utile per pubblicizzare personaggi persino più noti di lui!), Rabbids Go Home abbraccia i canoni del genere avventura. Il giocatore guida due conigli che, a bordo del sopracitato carrello, dovranno fare incetta di oggettistica. Tutto può essere raccolto: mucche, divani, vestiti, macchine, elicotteri, ma questo non significa che ogni oggetto del fondale presenti la possibilità di interagire. Purtroppo no. Solo gli oggetti voluti dai programmatori e contrassegnati da un cerchio bianco potranno infatti finire nel carrello della spesa. Sarà sufficiente investirli. In questo modo ogni livello diverrà presto una caccia all'oggetto, impreziosito naturalmente nella possibilità di interagire con i poveri umani, che scapperanno via spaventati. Potrete stordirli e denudarli, utilizzando poi i loro vestiti nella famosa pila che pian piano riuscirete a costruire. Più oggetti costruirete, più regali e livelli nuovi sbloccherete. Ma prima apriamo una piccola parentesi. DOTTORE, DOTTORE, IL MIO WII STA MALE... La prima volta che accederete a Rabbids Go Home un preoccupante messaggio di errore apparirà sul teleschermo. Un virus ha infettato il vostro Wii procurando un malfunzionamento del Telecomando. Prima che i più ipocondriaci si fiondino sul telefono, pronti a contattare l'assistenza di Nintendo Italia, è doveroso dirvi che si tratta di una piccola gag studiata da quei matacchioni di Ubisoft. Dopo poco, infatti, sul televisore apparirà l'immagine del vostro Telecomando passato a raggi X: dentro, chissà come, c'è finito un Rabbid! E' lui a procurare danni al pad e sarà lui a diventare il vostro personalissimo compagno d'avventura. Il povero, naturalmente, tenterà di uscire dalla sua gabbia e voi potrete sadicamente infierire sbatacchiando qua e là il Telecomando (quello vero): ogni vostro movimento sarà fedelmente tradotto su schermo in ilari sequenze che vedranno il povero coniglietto in balia del terremoto. Botte e colpi da tutte le parti! Dal menu principale potrete in ogni momento accedere a questa simpatica opzione che, siamo sicuri, vi porterà via parecchio tempo, proprio perché torturare il Rabbid, pestando a caso sui tasti o sventagliando il Telecomando, ha un qualcosa che da assuefazione.
Ebbene, chiusa la parentesi, i regali sbloccati di cui sopra si tramuteranno in vestiario con cui agghindare e personalizzare il vostro coniglietto da compagnia. Oltre a questo, un editor di discreta fattura vi consentirà di intervenire sull'aspetto fisico del Rabbid: lunghezza delle orecchie, grandezza degli occhi, larghezza della bocca, ecc... Anche in questo caso, la demenzialità del contesto fa scappare più di una risata visto che per modificare il fisico del coniglio dovremo intervenire con macchinari che sanno di tortura medievale! Ma la spazzatura andrà raccolta in grande quantità anche e soprattutto per accedere agli stage successivi. Diverse sono infatti le locations che vedranno imperversare i due folli roditori albini: si va dalle spiagge dal sapore californiano, a desolati deserti texani, passando per obitori, uffici affollati, ville faraoniche, supermercati nell'ora di punta, tranquille cittadine, e così via... A dire la verità non sono nemmeno troppe, ma la varietà comunque non manca ed in più i patiti delle collezioni li rigiocheranno più volte alla ricerca dell'oggetto che ancora non è sbucato fuori. I RABBIDS IN TV A sorpresa, Rabbids Go Home è anche il primo prodotto di una terza parte che permette di installare un nuovo canale sulla dashboard del Wii. Si tratta della funzione Rabbids Channel che sfrutta la possibilità di personalizzare il proprio coniglio per partecipare ad una lunga serie di concorsi tematici (tramite Nintendo Wi-Fi Connection) che verranno proposti con puntualità (si spera...) da Ubisoft. Qualcosa, insomma, di molto simile al Canale Vota Anche Tu di Nintendo, ma con una marcia in più: la presenza degli stralunati Rabbids!
RABBIDS KART? Quanto siete disposti a scommetterci? Molto presto anche i Rabbids avranno un loro racing game, alla stregua di Mario Kart! Vi pronostichiamo questo perché, sebbene Rabbids Go Home non sia un racing, mette in mostra il fatto che i conigli starebbero a loro agio nel mondo delle corse... magari proprio a bordo di carrelli della spesa! Circa il gameplay di Rabbids Go Home, è a metà strada tra l'avventura ed il genere corsaiolo. Ci si muove su di un mezzo dotato di ruote, occorre affrontare chicane e curve a U in derapata, bisogna frenare, accelerare e saltare, ma non è certo un titolo automobilistico, dato che il fine ultimo non è tagliare il traguardo per primi, ma sconvolgere il livello per ottenere un gran numero di oggetti.
Con lo stick si manovra il carrello, con A si accelera mentre con B si salta. Il Telecomando va scosso per far urlare possentemente i conigli, che con il loro "BWAAAAAAAAAAA!!" riusciranno sia a stordire i pericolosi nemici che dopo qualche livello si getteranno al loro inseguimento (degli inquietanti disinfestatori vestiti di verde), sia a smuovere zone sensibili dello scenario, che riveleranno bonus o passaggi segreti. Infine, il tasto Z servirà per lanciare un corridore ed usarlo a mo' di proiettile. UNA SAGA ARRIVATA AL CAPOLINEA? Siamo davvero felici che Ubisoft non abbia insistito oltre sul gameplay à la Mario Party, perché i Rayman Raving Rabbids iniziavano ad inflazionarsi vicendevolmente. Il cambio di rotta di Rabbids Go Home non solo è gradito, ma è anche riuscito a donare nuovo lustro a questi simpaticissimi personaggi che si sono rivelati a loro agio alle prese con nuove meccaniche di gioco. Dal punto di vista grafico, Rabbids Go Home è un buonissimo titolo soprattutto sotto il versante artistico: il prodotto Ubisoft sprizza infatti carisma da tutti i pori e sebbene qua e là qualche locazione sia eccessivamente spoglia o sia possibile notare qualche brutto errore, è proprio lo stile fantasioso ed unico adottato a salvare a più riprese la situazione. Ottime, poi, le animazioni dei coniglietti e del loro carrello e la mimica facciale di protagonisti, umani e nemici. Molto buono il sonoro che, come è ormai classico della serie, riprende musiche reali degli anni '70, '80 e '90. A queste si affiancano motivetti tranquilli e asettici da supermercato o da ascensore che sottolineano anche musicalmente il contrasto tra il mondo degli umani (tutto pulito ed eccessivamente organizzato) ed il folle modus vivendi dei conigli alieni. Molto buono anche il versante degli effetti FX: urla di paura, rumori, rumorini, rumoroni, più i soliti BWAAAAAA! in tutte le salse.
Dal punto di vista della giocabilità, Ubisoft -come dicevamo qualche riga fa- ha fatto bene i suoi conti ed ha invertito la rotta proprio quando il gameplay iniziava a non aver più nulla da dire. Questo nuovo capitolo riesce così a portare al giocatore una buona dose d'aria nuova, anche se le scarne meccaniche di gioco alla lunga si tramutano in ripetitive. Per fortuna la modalità cooperativa a due giocatori può servire ad allungare la longevità del titolo, che si pasa comunque su livelli medio-alti. Insomma, Rabbids Go Home è davvero un buon gioco, incredibilmente folle ma soprattutto innovativo. E quest'ultimo carattere è ciò che piace a noi, ciò che vorremmo vedere in ogni titolo per Wii! A cura di: Luisella Grotti
La vita dei Rabbids è indissolubilmente legata a quella del Wii, c'è poco da fare. Nati quasi per caso e, soprattutto, in qualità di rivali del celebre Rayman, sono in breve tempo diventati un fenomeno mondiale, tanto da comparire su t-shirt, sottoforma di statuine e persino nelle bustine alle edicole pronti a spodestare i Gormiti. I conigli, però, sentono nostalgia di casa. In barba al successo ottenuto, dopo aver colonizzato la Terra nei tre prequel, vogliono tornarsene nuovamente nello spazio, da dove erano arrivati. Il fatto, però, è che sono tanto cretini da non avere la minima idea di quale possa essere il pianeta di provenienza. Ma dato che adorano dormire su oggetti tondi e luminosi, il loro obbiettivo ora è la Luna.
C'è solo un problema: riuscire a raggiungerla! Problema non da poco, che ha impegnato le migliori menti umane per decenni, ma i conigli in merito sembrano avere le idee piuttosto chiare: sarà sufficiente creare una montagna abbastanza alta che funga da scala. Queste sono le premesse narrative alla base di Rabbids Go Home: due conigli, armati di carrello della spesa, inizieranno a raccattare il racattabile per creare una strada che li riporti a casa. CONIGLIO 13 Accantonato il concept originale della saga di Rayman Raving Rabbids (ed eliminato una volta per tutte il nome del povero Rayman, che oramai non è più utile per pubblicizzare personaggi persino più noti di lui!), Rabbids Go Home abbraccia i canoni del genere avventura. Il giocatore guida due conigli che, a bordo del sopracitato carrello, dovranno fare incetta di oggettistica. Tutto può essere raccolto: mucche, divani, vestiti, macchine, elicotteri, ma questo non significa che ogni oggetto del fondale presenti la possibilità di interagire. Purtroppo no. Solo gli oggetti voluti dai programmatori e contrassegnati da un cerchio bianco potranno infatti finire nel carrello della spesa. Sarà sufficiente investirli. In questo modo ogni livello diverrà presto una caccia all'oggetto, impreziosito naturalmente nella possibilità di interagire con i poveri umani, che scapperanno via spaventati. Potrete stordirli e denudarli, utilizzando poi i loro vestiti nella famosa pila che pian piano riuscirete a costruire. Più oggetti costruirete, più regali e livelli nuovi sbloccherete. Ma prima apriamo una piccola parentesi. DOTTORE, DOTTORE, IL MIO WII STA MALE... La prima volta che accederete a Rabbids Go Home un preoccupante messaggio di errore apparirà sul teleschermo. Un virus ha infettato il vostro Wii procurando un malfunzionamento del Telecomando. Prima che i più ipocondriaci si fiondino sul telefono, pronti a contattare l'assistenza di Nintendo Italia, è doveroso dirvi che si tratta di una piccola gag studiata da quei matacchioni di Ubisoft. Dopo poco, infatti, sul televisore apparirà l'immagine del vostro Telecomando passato a raggi X: dentro, chissà come, c'è finito un Rabbid! E' lui a procurare danni al pad e sarà lui a diventare il vostro personalissimo compagno d'avventura. Il povero, naturalmente, tenterà di uscire dalla sua gabbia e voi potrete sadicamente infierire sbatacchiando qua e là il Telecomando (quello vero): ogni vostro movimento sarà fedelmente tradotto su schermo in ilari sequenze che vedranno il povero coniglietto in balia del terremoto. Botte e colpi da tutte le parti! Dal menu principale potrete in ogni momento accedere a questa simpatica opzione che, siamo sicuri, vi porterà via parecchio tempo, proprio perché torturare il Rabbid, pestando a caso sui tasti o sventagliando il Telecomando, ha un qualcosa che da assuefazione.
Ebbene, chiusa la parentesi, i regali sbloccati di cui sopra si tramuteranno in vestiario con cui agghindare e personalizzare il vostro coniglietto da compagnia. Oltre a questo, un editor di discreta fattura vi consentirà di intervenire sull'aspetto fisico del Rabbid: lunghezza delle orecchie, grandezza degli occhi, larghezza della bocca, ecc... Anche in questo caso, la demenzialità del contesto fa scappare più di una risata visto che per modificare il fisico del coniglio dovremo intervenire con macchinari che sanno di tortura medievale! Ma la spazzatura andrà raccolta in grande quantità anche e soprattutto per accedere agli stage successivi. Diverse sono infatti le locations che vedranno imperversare i due folli roditori albini: si va dalle spiagge dal sapore californiano, a desolati deserti texani, passando per obitori, uffici affollati, ville faraoniche, supermercati nell'ora di punta, tranquille cittadine, e così via... A dire la verità non sono nemmeno troppe, ma la varietà comunque non manca ed in più i patiti delle collezioni li rigiocheranno più volte alla ricerca dell'oggetto che ancora non è sbucato fuori. I RABBIDS IN TV A sorpresa, Rabbids Go Home è anche il primo prodotto di una terza parte che permette di installare un nuovo canale sulla dashboard del Wii. Si tratta della funzione Rabbids Channel che sfrutta la possibilità di personalizzare il proprio coniglio per partecipare ad una lunga serie di concorsi tematici (tramite Nintendo Wi-Fi Connection) che verranno proposti con puntualità (si spera...) da Ubisoft. Qualcosa, insomma, di molto simile al Canale Vota Anche Tu di Nintendo, ma con una marcia in più: la presenza degli stralunati Rabbids!
RABBIDS KART? Quanto siete disposti a scommetterci? Molto presto anche i Rabbids avranno un loro racing game, alla stregua di Mario Kart! Vi pronostichiamo questo perché, sebbene Rabbids Go Home non sia un racing, mette in mostra il fatto che i conigli starebbero a loro agio nel mondo delle corse... magari proprio a bordo di carrelli della spesa! Circa il gameplay di Rabbids Go Home, è a metà strada tra l'avventura ed il genere corsaiolo. Ci si muove su di un mezzo dotato di ruote, occorre affrontare chicane e curve a U in derapata, bisogna frenare, accelerare e saltare, ma non è certo un titolo automobilistico, dato che il fine ultimo non è tagliare il traguardo per primi, ma sconvolgere il livello per ottenere un gran numero di oggetti.
Con lo stick si manovra il carrello, con A si accelera mentre con B si salta. Il Telecomando va scosso per far urlare possentemente i conigli, che con il loro "BWAAAAAAAAAAA!!" riusciranno sia a stordire i pericolosi nemici che dopo qualche livello si getteranno al loro inseguimento (degli inquietanti disinfestatori vestiti di verde), sia a smuovere zone sensibili dello scenario, che riveleranno bonus o passaggi segreti. Infine, il tasto Z servirà per lanciare un corridore ed usarlo a mo' di proiettile. UNA SAGA ARRIVATA AL CAPOLINEA? Siamo davvero felici che Ubisoft non abbia insistito oltre sul gameplay à la Mario Party, perché i Rayman Raving Rabbids iniziavano ad inflazionarsi vicendevolmente. Il cambio di rotta di Rabbids Go Home non solo è gradito, ma è anche riuscito a donare nuovo lustro a questi simpaticissimi personaggi che si sono rivelati a loro agio alle prese con nuove meccaniche di gioco. Dal punto di vista grafico, Rabbids Go Home è un buonissimo titolo soprattutto sotto il versante artistico: il prodotto Ubisoft sprizza infatti carisma da tutti i pori e sebbene qua e là qualche locazione sia eccessivamente spoglia o sia possibile notare qualche brutto errore, è proprio lo stile fantasioso ed unico adottato a salvare a più riprese la situazione. Ottime, poi, le animazioni dei coniglietti e del loro carrello e la mimica facciale di protagonisti, umani e nemici. Molto buono il sonoro che, come è ormai classico della serie, riprende musiche reali degli anni '70, '80 e '90. A queste si affiancano motivetti tranquilli e asettici da supermercato o da ascensore che sottolineano anche musicalmente il contrasto tra il mondo degli umani (tutto pulito ed eccessivamente organizzato) ed il folle modus vivendi dei conigli alieni. Molto buono anche il versante degli effetti FX: urla di paura, rumori, rumorini, rumoroni, più i soliti BWAAAAAA! in tutte le salse.
Dal punto di vista della giocabilità, Ubisoft -come dicevamo qualche riga fa- ha fatto bene i suoi conti ed ha invertito la rotta proprio quando il gameplay iniziava a non aver più nulla da dire. Questo nuovo capitolo riesce così a portare al giocatore una buona dose d'aria nuova, anche se le scarne meccaniche di gioco alla lunga si tramutano in ripetitive. Per fortuna la modalità cooperativa a due giocatori può servire ad allungare la longevità del titolo, che si pasa comunque su livelli medio-alti. Insomma, Rabbids Go Home è davvero un buon gioco, incredibilmente folle ma soprattutto innovativo. E quest'ultimo carattere è ciò che piace a noi, ciò che vorremmo vedere in ogni titolo per Wii! A cura di: Luisella Grotti
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| Ultimo aggiornamento ( Sunday 05 December 2010 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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