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[ Wii Recensione ] Avatar di James Cameron Il Gioco Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Tuesday 05 January 2010
Avatar Il Gioco Logo
 

DAL CINEMA AL SALOTTO, IL PASSO E' BREVE...

 

 

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Avventura
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: Wii Motion Plus e Wii Balance Board supportati
Uscita: Disponibile


In genere i videogiocatori esperti sanno bene che quando si tratta di titoli tratti da pellicole, è sempre meglio restare a debita distanza. Nonostante ultimamente la maledizione sia stata parzialmente infranta, con qualche risultato degno di nota (si pensi a Ghostbusters, uscito in Autunno), i videogiochi che narrano le storie vissute al cinema sembrano per lo più accomunati dallo stesso, increscioso, destino.

Se però c'è di mezzo Ubisoft, allora è possibile essere meno sospettosi: la talentuosa software house francese, in passato, è già riuscita ad ottenere qualcosa di buono nella difficile opera di trasposizione. Parliamo ovviamente di King Kong di Peter Jackson, che anche su console da salotto ha avuto modo di impressionare e far parlare di sé. Chissà se allora Avatar di James Cameron non possa essere quel gioco da includere nella vostra letterina a Babbo Natale...


ALIENI E SOLDI, SOLDI E ALIENI

Salvo che non abbiate vissuto sulla luna (o su Pandora!) fino ad oggi, avrete di certo sentito parlare di Avatar di James Cameron. La nuova pellicola del regista del Titanic ha infatti avuto modo di finire più volte all'attenzione dei media non tanto per la qualità della trama, che avremo modo di sviscerare a breve, quanto soprattutto per il fatto di essere uno dei film più costosi mai prodotti. Un investimento colossale da oltre trecentocinquanta milioni di dollari. Più o meno come Spider-Man 3, con la differenza che questa pellicola è stata prodotta in piena "crisi economica", con investitori poco motivati e cinema non troppo affollati, neppure sotto Natale.

Tutti questi soldi sono stati investiti per la realizzazione della grafica: altro che trucco e scenari di cartapesta! Gli alieni di Avatar, e l'intero pianeta Pandora, sono stati realizzati a computer e le sequenze sono state girate attraverso particolari cineprese (le Reality Camera System) che permettono di dare al film l'effetto 3D fin dal momento della registrazione. In tutti gli altri film che millantano il 3D tale effetto è aggiunto in fase di post produzione. Per farla breve, Avatar è il primo, vero, film in 3D, sempre che ci sia qualcuno che apprezzi la visione di un'intera pellicola con buffi e scomodi occhiali calcati sul naso (senza considerare che il prezzo del biglietto del cinema è quasi raddoppiato!).


DA PANDORA A UBISOFT

Siamo nell'anno 2154 e la razza umana ha sviluppato la tecnologia necessaria per poter viaggiare liberamente nell'universo. Alla ricerca di altre forme di vita? No, gli alieni sono già realtà. Ora all'uomo interessano materie prime e pianeti fertili da sfruttare. Pandora è il nuovo obbiettivo. Si tratta di un pianeta enorme, prevalentemente boschivo, popolato da strani esseri antropomorfi dalla carnagione bluastra e dall'aspetto vagamente felino raggruppati in tribù primitive, che venerano e rispettano la natura: i Na'Vi.

Le loro armi (bastoni e archi) non possono nulla contro l'equipaggiamento dei soldati, in più le varie tribù si sottomettono volontariamente agli invasori.

Solo alcuni autoctoni resistono e noi controlleremo proprio uno di questi esseri. La storia di James Cameron's Avatar Il Gioco non ha quasi nulla a che vedere con i fatti narrati nel film. Qua e là si intreccerà con personaggi e accadimenti della pellicola, ma per la maggior parte svilupperà un canovaccio inedito.


L'intero gameplay si compone di una sequenza di azioni che andrà ripetuta all'infinito: avvicinati lentamente al nemico, coglilo di sorpresa, sventaglia il Telecomando.
La grafica non conterà di modelli poligonali particolarmente complessi o di texture ricercate, ma l'atmosfera è comunque di grande effetto e Pandora regala scorci unici!


Quello che convince meno, purtroppo, è il gameplay: quanto abbiamo appena detto si traduce in una avventura molto semplice, che chiede al giocatore di percorrere un unico, grande, corridoio. Pandora sulle prime sembra immenso, ma perdersi è impossibile, perché dei fastidiosi muri invisibili chiudono l'esplorazione, costringendo a procedere sempre e comunque nella direzione dettata dagli sviluppatori. Come se tutto questo non bastasse, l'intero gioco si dipana lungo una rosa di azioni molto semplici, ripetute all'infinito: avvista i guerrieri, avvicinali restando nel fitto della vegetazione, aggrediscili sventagliando il Wiimote.

Il Telecomando controlla il bastone, l'arma principale del protagonista. Le sue oscillazioni dovrebbero produrre colpi diversi, a seconda dell'effetto impresso al movimento, ma i combattimenti si trasformano puntualmente in una rapida successione di colpi a casaccio.

Se il soldato è preso alla sprovvista, è sufficiente un colpo ben assestato per neutralizzarlo, viceversa se è in allarme lotterà come un ossesso, richiamando gli altri e costringendo il giocatore alla fuga.

Per fortuna (?) l'IA nemica è tanto ottusa che dopo pochissimi istanti ogni guardia tornerà alla propria postazione, mentre l'erba alta riesce a nascondervi così bene (non capiamo come, visto che un grosso alieno blu in mezzo ad un campo verde smeraldo dovrebbe svettare...), che i nemici non vi noteranno nemmeno se vi finiranno accidentalmente addosso.

Trovato l'arco, il gioco si complica un tantino, considerato che ogni volta che lo impugnerete svelerete la vostra posizione. In più, perché le frecce scoccate siano letali dovrete attendere che il mirino che puntate sul nemico diventi molto piccolo, il ché richiede qualche secondo di pazienza, che potrebbe trasformarvi in un facile bersaglio per le sventagliate di mitra.

A spezzare la monotonia di queste fasi stealth ben poco ispirate ci pensano le sequenze platform. Peccato solo che siano persino più frustranti delle prime, visto che il personaggio salta in automatico, dunque non è richiesta alcuna abilità, salvo quella di non sbagliare il pulsante che appare in sovraimpressione, utile per compiere le azioni.

Più gradevoli, invece, le fasi di volo in groppa ad una specie di pterodonte che andrà controllato inclinando leggermente il Telecomando, magari accompagnato anche dal Wii Motion Plus. Le meccaniche in questo caso ricordano il gioco del biplano di Wii Sports Resort e poi è possibile godersi la grafica che caratterizza il titolo Ubisoft, in grado di creare ambientazioni e scenari di grande atmosfera.

Infine, alcune sessioni a cavallo di grossi quadrupedi potranno essere affrontate in "sella" della Wii Balance Board. In questo caso i controlli della bilancia non offrono una sensibilità particolarmente alta, quindi gli sviluppatori hanno dovuto escogitare sessioni semplici, che si riveleranno assai noiose se affrontate con il solo Wiimote...


CON I PIEDI PER TERRA...

L'unico elemento degno di nota, in James Cameron's Avatar Il Gioco, è la realizzazione tecnica. E questo, da solo, basterebbe a differenziare il titolo Ubisoft da tutti gli altri esperimenti videoludici fallimentari che provengono da pellicole blasonate.

Anche su Wii il comparto grafico è di tutto rispetto, riuscendo a creare una Pandora assai aderente a quella della pellicola. Si nota l'intervento degli artisti che hanno caratterizzato Prince of Persia e King Kong di Peter Jackson: i giochi di luce, i tramonti infuocati e gli scorci struggenti sono un marchio di fabbrica della Casa di Rayman e talvolta riescono a far apparire la grafica più bella e curata di quanto non lo sia in realtà.

Da plauso la realizzazione dell'acqua: probabilmente su Wii troverete effetti migliori solo in Super Mario Galaxy, così come particolarmente evocative, almeno dal punto di vista artistico, risultano essere le sequenze in volo.


Chissà come mai i soldati stazionano sempre vicino a pericolosi fusti di carburante che, se colpiti da un Na'Vi dissidente, potrebbero far fuori un intero battaglione...
In James Camero's Avatar Il Gioco trova un po' di spazio anche il racconto di un canovaccio comunque diverso da quello del film.


Molto meno buono il sonoro, che si compone di brani tribali monotoni e tutti uguali e di un doppiaggio italiano non solo poco ispirato, ma anche scarsamente variegato (ogni volta che appare un soldato, il nostro eroe ripeterà "Nemico!" o "Nemico in vista!").

Appena sufficiente la giocabilità: James Cameron's Avatar Il Gioco è un titolo che, nonostante le tematiche adulte (l'ennesima giusta critica al comportamento empio degli europei nel periodo di colonizzazione delle Americhe), appare da subito indirizzato ai più piccoli, a tutti coloro che ancora mal se la cavano con i videogiochi o con gameplay più profondi e variegati.

Discreta la longevità: un giocatore navigato probabilmente non avrà neppure voglia di finire il titolo, ma il fratellino potrebbe divertirsi per qualche settimana. Certo è che la caccia ai vari idoli nascosti per i boschi non offre certo un pretesto per affrontare i lunghi e noiosi livelli già completati...


A cura di: Luisa Grotti

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 


+Ottima atmosfera
+Realizzazione dell'acqua
+Scorci incredibili
+Sfrutta Wii Motion Plus e Wii Balance Board
  -Gameplay limitato
-Adatto solo ai più giovani
-Comparto sonoro deludente
 
       
In definitiva, James Cameron's Avatar Il Gioco non si è rivelato dotato dello stesso carisma del videogioco ufficiale di King Kong di Peter Jackson. L'intero titolo si basa su di un gameplay risicato che chiede al giocatore di replicare fino alla nausea le solite tre azioni. Lo solleva dal baratro una realizzazione grafica sopra la media ed un discreto utilizzo (sebbene sporadico) di Wii Motion Plus e Wii Balance Board.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 05 January 2010 )
 
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