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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Disaster Day of Crisis |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 04 November 2008 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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INONDAZIONI, ERUZIONI, TERREMOTI…LA FINE DEL MONDO IN RITARDO DI BEN DUE ANNI!
Come non iniziare la recensione di Disaster – Day of Crisis senza parlare del fatto che sarebbe dovuto essere là, sugli scaffali, al lancio della console, nel Natale 2006? Magari assieme a Project H.A.M.M.E.R. sul quale è ormai calata l’oscurità e con lei anche la possibilità di vederlo in tempi brevi.Insomma, il titolo dei Monolith Soft. è uno di quei giochi che vivono parti complicatissimi e che, se e quando riescono ad uscire, solitamente si rivelano essere o concettualmente vecchi (perché, appunto, lo sviluppo dura più anni del previsto) o immonde porcherie. In questa sede accerteremo che Disaster risponde per metà alla prima opzione mentre per fortuna dista ben lontano dalla seconda… ME NE VADO IN VACANZA! Ci sono giorni in cui anche chi solitamente non crede nel destino intuisce che la fortuna gli ha voltato le spalle. In cui si concatenano così tanti fatti negativi che avremmo fatto meglio a rimanercene a casa, al calduccio sotto le coperte, magari bevendo una bella cioccolata calda.L’atletico e sconosciuto Raymond Bryce (che con un cappello a tesa larga calata sugli occhi sarebbe proprio uguale a Jigen!) sta proprio per vivere una di quelle giornate. Solo che i suoi guai vanno ben oltre all’aver perso le chiavi del motorino o aver dimenticato il cellulare all’ufficio postale perché dovrà vedersela con tsunami, eruzioni vulcaniche, terroristi armati fino ai denti, incendi, fughe di gas e terremoti. Tutti assieme, in sole 24 ore!
C’è così tanta carne al fuoco che sarebbe sufficiente non solo a girarci su l’ennesima americanata, ma anche per spompare e fare arrendere il più forte degli eroi. Ma il nostro Raymond Bryce, uomo di poche parole, non molla facilmente e compirà le azioni più assurde. UNA VETRINA CARICA DI LUSTRINI? Le mille e più azioni che coinvolgeranno il nostro uomo altre non sono che pretesti utili a mettere in mostra le potenzialità del Telecomando Wii. Eh si, perché come detto poco sopra, Disaster Day of Crysis sarebbe dovuto uscire assieme alla console, dunque è normale che avesse scelto pretesti piuttosto banali con l’unico scopo di sfruttare a fondo i controlli sensibili al movimento in modo da mostrare con facilità ad un incredulo giocatore le potenzialità infinite regalate da un pad tanto innovativo.Se dunque la storia non convince, anzi, a tratti anziché essere drammatica ha risvolti persino sardonici e beffardi (come può, nella stessa giornata, capitare prima di sfuggire da una colata lavica e poi da un’ondata alta come un edificio di venti piani!?), il gameplay svolge più che bene il suo lavoro.Se a questo aggiungiamo che sul fronte degli Azione-Avventura il Wii risulta ancora piuttosto sguarnito, possiamo accogliere con soddisfazione l’arrivo ritardatario di Disaster sugli scaffali. CI VORREBBE UN PO’ DI COLLA… Le meccaniche di gioco, per quanto interessanti, appaiono però forzate: gli sviluppatori hanno tentato di sfruttare il Wiimote nei modi più disparati e così le varie situazioni si succedono un po’ come i minigiochi in Mario Party, ognuna delle quali ha le sue regole, i suoi controlli, un inizio ed una fine. Terminata una fase si passa alla successiva, che sarà diametralmente opposta a quella appena superata.Mi spiego meglio. Sta per arrivare uno tsunami e per scappare bisogna altalenare Telecomando e Nunchuck nel tentativo di imitare il movimento della corsa. Parte quindi una specie di filmato interattivo nel quale potremo solo determinare la velocità del nostro Raymond. Superata la sequenza, ecco che il Telecomando andrà usato nelle vesti di puntatore in una sorta di sparattutto su rotaia per mettere a tacere il solito manipolo di terroristi folli. Superata anche questa, alcuni malviventi ci sfuggono e portano degli ostaggi su di un furgone che parte sgommando. Noi non siamo da meno, afferriamo la prima macchina che ci capita e via, in una divertente fase di guida nella quale il Telecomando va tenuto orizzontalmente, magari incastrato nel Wii Wheel.
Insomma, tra tutti i titoli che sono approdati in due anni sulla line up del Wii, Disaster Day of Crisis è sicuramente quello che carpisce maggiormente lo spirito della console, sfruttandone a più non posso le peculiari specifiche tecniche. Più di quanto non abbia ancora neppure fatto la stessa Nintendo.Solo che in parte i Monolith hanno anche esagerato e, come vi dicevo prima, le variegate situazioni di gioco appaiono mal collimanti tra loro, quasi slegate. DALL’ALBA AL TRAMONTO Se fosse un film sarebbe una caciarata unica: esplosioni, inseguimenti d’auto, grattacieli che crollano. Un qualcosa di molto simile allo stupidissimo The Day of Tomorrow. Fortunatamente per lui, però, Disaster Day of Crisis non si guarda passivamente, ma lo si gioca.Rimbalzare da una fase all’altra diverte parecchio, per quanto slegate esse siano e dona soprattutto al gioco un ritmo sincopato che difficilmente molti giochi riescono a ricreare.
Dal punto di vista tecnico, Disaster Day of Crisis è un gioco di due anni fa. Non è per ciò giovanissimo, ma gli sviluppatori hanno fatto il possibile per nascondere il maggior numero di pecche, talvolta confezionando tagli cinematografici magistrali o colpi d’occhio impressionanti. Meritano anche di essere annoverate diverse texture in alta definizione e qualche effetto luce particolarmente next gen. Il tutto però si amalgama con scorci appena abbozzati e modelli poligonali (specie quelli dei numerosi civili bisognevoli d’aiuto) degni di una PlayStation 2.Anche il sonoro si assesta su buoni livelli, con musiche epiche e concitate, condite poi da effetti FX convincenti e da un parlato (in inglese) ben recitato. Stonano, invece, i sottotitoli italiani, non sempre all'altezza…
Riguardo la giocabilità il discorso si fa complesso. Se fosse uscito, come nei progetti, subito dopo il Wii, sarebbe stato un ottimo apripista, anche perché nessun altro titolo meglio di lui ha mai illustrato la versatilità del Wiimote. Oggi come oggi invece risulta vecchio e un po’ banale. Non solo, il passare da un “minigioco” all’altro limita tremendamente la libertà d’azione che, di fatto, è inesistente. Però poi ci sono alcuni elementi, come la possibilità di guadagnare punti esperienza utili a migliorare le capacità di Raymond o la possibilità di recuperare armi sempre più potenti, che danno una sensazione di profondità che, nei fatti, è però mal sviluppata. Nel globale anche questa voce svolge un buon lavoro, così come buona è la longevità, nonostante Disaster Day of Crisis non sia un titolo molto rigiocabile.Insomma, concludendo Monolith ha svolto un buon lavoro, parzialmente rovinato solo dall’immane ritardo che l’ha travolto e che l’ha costretto ad arrivare sugli scaffali con due Natali di troppo sulle spalle.Il potenziale del gioco ne ha risentito sufficientemente, ma considerate le situazioni variegate e la penuria di esemplari del genere nell’attuale line up, Disaster Day of Crisis ha ancora possibilità per farsi apprezzare. A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 04 November 2008 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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