JSN ImageShow - Joomla 1.5 extension (component, module) by JoomlaShine.com

Benvenuti nella nuova versione del MEYF!

Speriamo che il nuovo sito del Mario & Yoshi's friends Magazine sia di vostro gradimento!

Numero del mese

Clicca per accedere al numero di Febbraio
 


Mario & Yoshi's friends Magazine

Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII


> ANTEPRIME

  • 3DS

Bit.Trip Saga


One Piece Unlimited Cruise SP


Metal Gear Solid Snake Eater 3D


Tekken 3D Prime Edition


Rayman Origins 3D

 



> RECENSIONI

  • 3DS

Resident Evil Revelations


Tales of Abyss


Super Pokémon Rumble


  • DS


L'Enigmistica

 

 


> SPECIALI


Pad Scorrevole Pro



Home arrow Magazine arrow [ WiiWare Recensione ] Megaman 9
[ WiiWare Recensione ] Megaman 9 Stampa E-mail
(0 voti)
Scritto da Carlo   
Tuesday 04 November 2008

Megaman 9 Logo

CAPCOM, UNA SOFTWARE HOUSE SULLA CRESTA DELL’ONDA, PERENNEMENTE CONTROCORRENTE!

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Wireless Single Card: /
Wi-Fi: No
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: Connessione Banda Larga
Uscita: Disponibile

Ancora una volta Capcom ha fatto del coraggio la sua firma. Solo un lustro fa (o poco più), la casa di Resident Evil preparava ben cinque titoli per GameCube quando tutte le colleghe si fiondavano su Sony, oggi, nell’era della grafica fotorealistica, delle texture ultradettagliate e degli effetti speciali degni di Hollywood, sfodera un gioco tipicamente 8-bit.Si, avete capito bene. Non abbiamo detto “bidimensionale”, perché oltre ad essere un platform dueddì, Megaman 9 è volutamente retrò. Colori piatti e monotoni, palette limitate e sprite un po’ sgualciti animati in maniera goffa. Benvenuti nel divertimento “anni ‘80”! 

SOLO SU WIIWARE!

Chi oggi ha più di vent’anni, non può accogliere con un certo stupore entusiastico un progetto tanto ardito, che va a ripescare a piene mani la storia videoludica degli anni ’80, fatta di musiche strimpellanti, grafiche scialbe, storie senza capo né coda e cover tipicamente trash. Eh si, perché nonostante Megaman 9 sia un titolo per digital delivery, Capcom non si è certo fatta mancare la copertina, proponendo uno stile simpaticamente datato: colori acidi, scenari fantascientifici e due loschi figuri più ridicoli che credibili. 

Queste forbici gigantesche potano le siepi, ma per sbaglio potrebbero dare una bella spuntatine anche al nostro eroe in blu.
Anche le animazioni sono state semplificate al massimo. La sensazione di giocare ad un retrotitolo per Virtual Console è davvero forte.
 

E se ha persino una sua cover, è perché Megaman 9 è un titolo a tutto tondo. Nonostante l’aspetto, nonostante le scelte peculiari che lo sorreggono, è un gioco completo. Apprezziamo la scelta però di Capcom di distribuirlo tramite l’economico servizio di WiiWare. In questo modo, infatti, si risparmia sulle confezioni, si risparmia sui libretti e a goderne sono soprattutto i giocatori. Ma a goderne è anche il servizio WiiWare, che fin’ora non ha certo brillato per la qualità dei titoli presentati. Anzi, Megaman 9 è certamente il secondo, vero, gioco presentato sul Canale Wii Shop. Se si esclude Final Fantasy Crystal Chronicles My Life As A King, infatti, tutto il resto è composto da giochini che lasciano il tempo che trovano, talvolta persino realizzati con eccessiva superficialità. 

QUANDO IL VG ERA DURO E PURO…

Tornando al titolo Capcom, la scelta di far nuovamente tuffare il povero Megaman, ormai protagonista di soli spin-off, in un concept anni ’80 non è solo coraggiosa, ma anche intrigante. Ultimamente, infatti, il peso dei videogiocatori neofiti sta nettamente avendo la meglio su quello dei cosiddetti hardcore gamers. Un tempo maggioranza, oggi smunta minoranza. E questo ha determinato la comparsa, su tutte, di giochi sempre più semplici e banali, aperti a tutti: bambini smaniosi di emulare le gesta del fratellone o arzilli vecchietti desiderosi di dimostrare la loro giovinezza interiore. 

Non aspettatevi effetti speciali: in Megaman 9, al massimo, potrete avere un po’ di pioggia.
Il cielo si tinge di viola per ricreare il tramonto. La palette di colori è la stessa utilizzata dalle console 8-bit.
 

Megaman 9, invece, si dimostra grezzo, acerbo ma, soprattutto, cattivo. E’ infatti un titolo tipicamente retrò. Quindi, oltre ad essere privo di fronzoli, è anche privo di tutorial e, soprattutto, di una curva d’apprendimento bilanciata per guidare il giocatore passo passo verso avversità crescenti. Non c’è nulla di tutto questo. Non c’è nulla perché già nel primo livello ci si può imbattere nel game over. Già. Ve la ricordate? E’ quella schermata che si vede sempre meno, nei giochi d’oggi. In certi titoli le vite bonus sono così tante da rappresentare un paracadute infinito grazie al quale non toccherete mai terra. In altri è stata persino tolta la possibilità di morire. O se si muore si rinasce subito, senza penalità di sorta. Perché? Non lo sappiamo. Ma ai neofiti va bene così. Perché i neofiti non amano la sfida. Giocano per divertirsi. Ma il loro è un divertimento finto, distaccato, che viene meno alla prima difficoltà. E se si bloccano per più di due minuti in un livello, il gioco finisce prontamente nella sua custodia. Ma è davvero questo il futuro che attende noi, poveri, pochi ed esuli, giocatori di vecchia data? Oggi come oggi parrebbe di si… 

LE INNOVAZIONI DEI GIOCHI “VECCHI”

Per fortuna Capcom vuole portare sulla scena un certo equilibrio. Ma ad essere sinceri la Casa di Resident Evil ha calcato troppo la mano.Va bene la sfida, vanno bene livelli disegnati con sadica cattiveria, ma che ci siano persino trabocchetti non segnalati che, in un attimo, stritolano il povero eroe in blu, è forse persino troppo anche per il più motivato degli hardcore gamers. Si, perché molto spesso i livelli sono zeppi di questo genere di trappole perfettamente mimetizzate che non possono essere assolutamente smascherate. Occorre attivarle una ad una, caderci e, magari, segnarsele su un fogliettino di carta. Già, si è tornati ai mitici fogliettini di carta! Come quando, ai tempi di The Legend of Zelda, eravamo costretti a disegnarci le mappe della vastissima e labirintica Hyrule o, giocando ad Alex Kidd, annotavamo le combinazioni giuste per battere i boss a morra cinese. Bei tempi, eh? Oggi magari gli appunti si prendono col cellulare, ma il sapore è più o meno rimasto inalterato. Soprattutto considerando il fatto che Megaman 9 è davvero una mosca bianca. Sommersi da giochi per casual, da giochi in cui non si muore mai, da giochi che non hanno una sfida, trovarsi all’una del mattino intenti a dire “adesso supero questo livello e poi vado a dormire” per ripetere la stessa scenetta quaranta minuti dopo, è davvero una soddisfazione, carica di nostalgia, oltretutto.Per il resto Megaman 9 è un concentrato di autocitazionismo puro e trae l’intero gameplay dall’ultimo Megaman che la storia ricordi: Megaman II per NES, uscito nel lontano 1988. Insomma, le venti candeline da quell’episodio non potevano essere spente in una festa migliore. 

I boss sono grandi e cattivi.
Le schermate di Game Over, in Megaman 9, sono all’ordine del giorno! Anzi, del minuto!
 

Gli stage si affrontano nell’ordine che si vuole. Però alcuni boss sono più forti di altri e necessitano di potenziamenti che verranno raccolti solo in seguito. Quindi almeno all’inizio si procede alla cieca, poi si acquisisce un certo filo logico che permette di capire cosa sia meglio affrontare subito e cosa lasciare in attesa.Megaman 9 è il Megaman platform di sempre: si salta e si spara. Stando attenti non solo ai nemici e ai boss, ma anche alle pozze d’acido, di lava e agli spuntoni che tappezzano puntualmente i livelli.Affianco alla modalità principale troviamo una sotto modalità che, se vogliamo, inasprisce ulteriormente il gioco: cinquanta missioni che vi chiederanno di volta in volta di completare obbiettivi peculiari. Alcuni più o meno facili come il superamento di uno stage senza ammazzare nemici, altri a dir poco impossibili, come il dover completare il gioco senza mai perdere una sola tacca d’energia. Pazzesco. 

UN GIOCO PER POCHI. E POCHI LO FINIRANNO.

Duro, tosto, cattivo e a tratti sadico, Megaman 9 è pensato unicamente per quei giocatori che amano le sfide più impegnative e che, soprattutto, hanno parecchie ore da investire nel loro passatempo preferito.Perché se non ci si allena bene, si rimane ai primissimi livelli e si muore di continuo, senza possibilità d’appello. Il tutto rappresenta ovviamente un segnale piuttosto chiaro: Capcom vuole dimostrare che anche al giorno d’oggi possono esistere giochi “duri e puri”, che facciano sputare sangue a chi decide di intrattenersi con loro.Chi apprezza dunque le asperità e soprattutto ha nostalgia dei giochi a 8-bit non potrà che agguantare quanto prima una simile chicca, specie considerando il fatto che un titolo intero viene a costare appena 1000 Wii Points, ovvero 10 euro.Certo, poi vi sono le varie offerte Pay & Play (Megaman 9 sarà il secondo titolo a sfruttare l’opzione di Nintendo) che permetteranno di acquistare separatamente nuovi stage, livelli di difficoltà maggiormente crudeli e boss inediti, ma anche nella sua versione base il titolo di Capcom non delude, anche perché, come ampiamente descritto in questa sede, arrivare ai titoli di coda non è cosa da tutti.Tecnicamente siamo alla preistoria dei videogiochi. Capcom non ha fatto come Nintendo in Super Paper Mario, che si è divertita a giocare con gli sprite pixellosi dell’epoca del NES riletti però con l’engine di una console attuale. Capcom ha preso di peso ciò che la grafica di vent’anni fa offriva e li ha riproposti senza cambiamenti di sorta. Colori spenti, scenari inesistenti e sprite piuttosto ridicoli. Animazioni limitate, sonoro monocorde e… c’è persino quello sfarfallio che era tipico di quella generazione di macchine (in realtà ne soffriva più la macchina Sega che la Nintendo).Stessa cosa per il sonoro: inutile attendersi melodiosi brani orchestrali, perché Capcom finge che il vostro Wii abbia un limitatissimo chip audio.Ma sarebbe sciocco bacchettare Megaman 9 per queste sue pecche, dato che sono tutte volute. Al massimo ci si potrebbe chiedere se ce n’era l’effettiva utilità. Se davvero ne sentivamo così tanto il bisogno, di ritornare alla grafica dot. Specie oggi che, grazie alla Virtual Console, i tuffi nel passato sono quasi quotidiani.Ma questo è un interrogativo al quale ciascuno di voi risponderà personalmente.Noi ci limitiamo a consigliare questo titolo tanto peculiare solo a è solito definirsi un hardcore gamers. A chi non ha paura dei game over a profusione e ama la sfida solo quando questa si accompagna con l’aggettivo “impossibile”. 

A cura di: Carlo Terzano 

 

Considerazioni Finali

In definitiva, Megaman 9 è un titolo che merita di comparire nelle ludoteche di tutti gli hardcore gamers. Di tutti coloro che hanno passato i 25 anni e che si ricordano con nostalgia l’epoca delle console ad 8 bit e di tutti i pazzi che vogliono investire un buon numero di ore nel solo tentativo di superare questo livello o quel boss. Se non rientrate in queste categorie, potete anche evitare di addentrarvi nel mondo dell’eroe Capcom.

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 04 November 2008 )
 
< Prec.   Pros. >

News dal Blog del MEYF

Mario e Yoshi BLOG
Il blog del webzine Nintendo più letto in Italia!