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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Monday 01 February 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() LA FANTASIA FINALE FA ROTTA VERSO LA SAGA DI ZELDA
Come diceva giustamente il nostro "Traba" (Marco Trabattoni) in sede di anteprima, è stato più eclatante il divorzio tra Square-Enix (all'epoca SquareSoft) e Nintendo che non il successivo ritorno di fiamma dato che, fino ad ora, le console della Casa di Kyoto non hanno certo potuto beneficiare di chissà quali titoloni. D'accordo, su DS si sono visti i fuochi artificiali, con alcuni remake sviluppati con gusto e anche con diverse novità in grado di mandare in brodo di giuggiole i fans di vecchia data (su tutti FFCC Ring of Fates e Dragon Quest IX), ma le ammiraglie, invece, sono rimaste a bocca asciutta perché, detto sinceramente, la saga "Crystal Chronicles" non ha ancora partorito esponenti degni di essere ricordati, o quantomeno avvicinati alla serie principale.
Ben più promettente sembra essere questo Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers, dato che utilizza le specifiche del Wii come trampolino di lancio verso gameplay inesplorati. COME TI RIVOLUZIONO LA FANTASIA Anzitutto, è bene chiarire subito un punto, per evitare illusioni e delusioni. Nonostante il nome, The Crystal Bearers non è un RPG. E con questo non intendiamo affermare che presenta molte caratteristiche tipiche degli action, quanto che non ha alcun punto in comune con il genere dei giochi di ruolo. Insomma, nessun party d'eroi, nessuna crescita sulla base dei punti esperienza, nessun combattimento a turni, niente di niente. Avete presente Zelda? Ecco, sebbene venga spesso erroneamente etichettato come "action-rpg", anche la Leggenda Nintendo non è un rpg ed è probabilmente il prodotto più vicino a questo The Crystal Bearers. Ed in effetti non capiamo nemmeno come mai abbia mantenuto il nome Final Fantasy, dal momento che non è affatto imparentato con la saga principale. Potremmo malignamente sostenere che aver mantenuto il blasone sia unicamente per fini pubblicitari, ma considerata la qualità globale del titolo, è bene che sappiate fin d'ora che non ce ne sarebbe stato bisogno dato che riesce a reggersi perfettamente sulle proprie gambe.
Appurato cosa non è, resta da chiedersi cosa è, questo nuovo The Crystal Bearers. In realtà la risposta è tutt'altro che semplice. Prima lo abbiamo avvicinato a Zelda, perché le meccaniche alla base sono molto simili, ma il titolo Square-Enix è un esperimento particolare, che intraprende molte strade senza batterle bene tutte fino in fondo. E questo è stato fatto probabilmente proprio per non correre il rischio di fare troppo il verso a The Legend of Zelda. Del resto copiare il mito proprio su una console Nintendo non sarebbe una mossa molto furba. IL GIOCO DELLE LIBERTA' The Crystal Bearers parte come un'avventura un po' anomala: c'è una storia, ma il giocatore è libero di fare quello che vuole. Ed all'inizio questo crea non pochi grattacapi. Ci si ritrova soli, sperduti in un mondo molto vasto e sconosciuto e non si sa bene dove andare. La mappa è inservibile, perché troppo piccola e troppo poco dettagliata e l'unica è avventurarsi per le immense pianure dell'overworld senza allontanarsi dalla strada, visto che i cartelli sono le uniche informazioni che potranno guidarci alla destinazione. Può però accadere che la vista di uno scrigno ci faccia gettare alle spalle i territori conosciuti. Ecco che iniziano i problemi: fuori dalle città si rischia di fare un gran numero di brutti incontri. Se durante il giorno è possibile imbattersi in mercanti o in villeggianti, di notte l'overworld si rivela terreno di caccia di mostri più o meno pericolosi. E lì ci si accorge che il nostro protagonista non è armato! Già. Avete capito bene: nessuna sciabola, nessun boomerang, nessun arco, nessuna carabina. Per fortuna è però un "portatore del cristallo" (Layle ha un piccolo cristallo incastonato sulla guancia) il ché lo renderà anche inviso alla gente comune (che disprezza i maghi), ma gli permette però di usare una serie di poteri magici che tornano utili soprattutto in battaglia. Al pari di un novello jedi o di un sith, il nostro eroe può infatti disporre di una sorta di "forza" che gli permette di scaraventare in aria chiunque, ovunque voglia. Ed i combattimenti si basano su questo particolare: sfruttando il Telecomando Wii come puntatore occorre acchiappare i nemici, sollevarli dal suolo e lanciarli lontano, facendoli carambolare magari su loro simili. Oppure, parti dello scenario potranno essere usate come proiettili, magari infiammati, se nelle vicinanze c'è la giusta fonte di calore.
Insomma, si può sperimentare, solo così si scopre che mostri particolarmente ostici possono essere messi KO magari in un modo particolare, intervenendo con un dato oggetto piuttosto che nei modi più canonici. E questo, naturalmente, vale soprattutto per i boss, di cui Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers è davvero ricco. Anche in questo caso la meccanica non risulta essere particolarmente elaborata: per sconfiggere questi mostri cresciutelli al solito occorre scagliar loro contro qualcosa. Il difficile sta nel capire cosa, dove colpire e quando. CUT SCENE O LUNGOMETRAGGIO? Per essere un action, Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers abbonda in modo inusitato di scene d'intermezzo. Il loro uso è così sovrabbondante da superare persino il dosaggio classico previsto negli rpg "normali". Solo lo scorso mese recensivamo Tales of Symphonia Dawn of the New World e ci lamentavamo proprio del fatto che in alcune sessioni si trascorre più tempo ad osservare passivamente ciò che accade su schermo, che non ad agire. Ebbene, in Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers ci sono ancora più intermezzi filmati! Solo che in questo caso sono talmente belli, talmente particolareggiati, e talmente ben recitati (oltre al fatto che godono di una regia assai stuzzicante), che non ci si annoia affatto a passare intere mezz'ore di fronte a scene pre-calcolate. Anche perché ogni sequenza ci introduce poi nell'azione, quindi è sufficiente essere armati della giusta dose di pazienza. Detto questo, dobbiamo anche ammettere che non tutti potrebbero prenderla bene... L'EROE E' SOLO Un'altra importante differenza rispetto ai Final Fantasy tradizionale consiste nel fatto che in The Crystal Bearers l'eroe è solo e soltano uno. Non ci sono party di eroi da formare, non ci sono comprimari sui quali appoggiarsi nella lotta, non ci sono nemmeno classi e discipline con cui confrontarsi. Come in Zelda, Layle è fondalmentalmente solo. Ed è abituato ad esser solo, perché in quanto portatore del cristallo, la gente lo evita e lo scaccia. Nel suo mondo la magia è stata bandita e gli Yuke (i maghi) annientati da tempo. Furono infatti i maghi a causare la Grande Guerra e sebbene la società dei Selkie e dei Clavat si sia evoluta parecchio da allora, le ferite non si sono mai rimarginate. Chi ha a che fare con la magia è visto come un soggetto losco, pericoloso, da cui è meglio guardarsi. E Layle in tutta risposta ha sviluppato un carattere cinico e duro. Sembra che nulla lo sfiori e sostiene di combattere unicamente per sé stesso, ma giocando si scoprirà che non è così. Specie quando incontrerà Belle, una ragazzina vivace e testarda che sebbene sulle prime risulti parecchio antipatica, state pur certi che gli cambierà la vita, ma il loro rapporto, da semplice amicizia a qualcosa in più, si evolverà lentamente e sarà oggetto di numerose sequenze di intermezzo, che includeranno anche svariate gag tipicamente nipponiche (sulla spiaggia Layle noterà che uno strano tizio si aggira nei pressi degli spogliatoi delle ragazze: non farà tempo a scacciarlo che Belle farà capolino e si convincerà che il suo compagno di avventure è in realtà un diabolico guardone...). E poi c'è Keiss, il duro ed il belloccio del gruppo, ovvero il classico eroe all'americana che i giapponesi adorano stereotipare creando una sorta di don Giovanni dalla battuta sempre pronta. Ci affiancherà in numerose battaglie, ma soprattutto sarà un'ottima spalla per il protagonista in campo comico: i due infatti si scambieranno battute e frecciatine continue che non mancheranno di farvi ridere davvero di gusto.
Certo è che a differenza di un vero GDR, la presenza di personaggi così profondamente caratterizzati che vanno e vengono di continuo dalla nostra vita viene avvertita come una fastidiosa intermittenza. Forse ancora troppo attaccati ai dialoghi pressoché continui del gruppo di Tales of Symphonia, capita spesso che le fasi in solitaria vengano avvertite come noiose e prive di quel mordente che invece viene aggiunto quando ci si imbatte (per lo più casualmente, ma sempre seguendo il filo conduttore dettato dagli eventi imposti dalla trama) nei propri compagni di avventura. Chi segue la trama, insomma, starà meno solo di chi decide di avventurarsi per i fatti suoi nell'esplorazione del vasto mondo. Non sarebbe stato male portarsi dietro qualche PNG, anche durante le side quest o nelle semplici esplorazioni, ma tant'è... UNA FANTASIA CHE DIVENTA LEGGENDA? Se vi state chiedendo se Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers ha i numeri per imporsi come un rivale di The Legend of Zelda, la risposta è ovviamente negativa. Non ne ha le potenzialità. Troppi momenti vuoti durante il corso del gioco ed una meccanica che lascia eccessivamente spazio all'esplorazione (costringendo così il giocatore che non conosce ancora il vasto mondo a procedere per tentativi, sperando di imbroccare la strada esatta), rendono il gameplay a tratti traballante e pure parecchio frustrante. Così come frustranti sono le lotte con i mostri nottetempo. Dal momento che non si sale di livello, combattere con brutti ceffi più o meno pericolosi è solo una perdita di tempo. In più di notte occorre far fuori tutti i nemici prima dello scadere di un timer, il ché rende tutto più difficile... inutilmente difficile. L'altra cosa che non ci è piaciuta riguarda i Chocobo: le enormi galline gialle sono la scelta ideale per affrontare velocemente le vaste distese dell'Overworld, ma se si decide di scendere dalla loro groppa, queste scappano, lasciandoci a piedi nel bel mezzo del nulla. E magari pure in balia dei mostri. Ed il bello è che l'overworld è disseminato di scrigni, ma gli scrigni potranno essere aperti solo quando si è a piedi. Risultato? Se mentre siete in sella ad un Chocobo avvistate un forziere dovrete scegliere: aprirlo e proseguire quindi a piedi, oppure memorizzarlo (rigorosamente su una mappa che dovrete disegnare su un blocco di carta, come negli rpg degli anni '80!) e lasciarlo lì, per proseguire al galoppo verso la prossima destinazione? Il sistema di combattimento rappresenta la croce e la delizia di Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers. Da un lato scaraventare tutto e tutti fa sentire incredibilmente potenti. Specie all'inizio, quando passerete la maggior parte del tempo scrollando i poveri passanti che affollano le città (così si ottengono un bel po' di soldi, ma creerete il panico...), dall'altro molto presto ci si accorge che i combattimenti soffrono di una certa ripetitività di fondo, dovuta dal fatto che non esistono mosse alternative all'utilizzo della nostra forza. Niente combattimenti all'arma bianca. Niente armi bianche. Niente magie da imparare o potenziare.
Il vero punto di forza del titolo Square-Enix (anche se ad onor del vero il gioco è sviluppato dal Game Designer's Studio) è la realizzazione tecnica. Siamo di fronte ad uno dei giochi graficamente più belli disponibili per Wii. Niente di trascendentale, niente di paragonabile a Monster Hunter Tri o a Super Mario Galaxy, ma il lavoro svolto è comunque meritevole di lodi. Ottime le ambientazioni, tutte molto grandi e dettagliate, specie per ciò che concerne l'architettura: a città tipicamente ottocentesche si affiancano piccoli lidi marittimi molto mediterranei, mentre le campagne sono punteggiate da enormi mulini a vento che rimandano all'Olanda e ai suoi tulipani. La linea conduttrice è comunque la Belle Epoque. Lo si intuisce dagli abiti di diversi png (anche se in merito c'è un po' di confusione: alcuni vestono con spartane tuniche medievali, altri con abiti nobiliari del settecento francese o prussiano), dalla struttura delle stazioni, che rimandano alle stazioni ferroviarie europee di quell'epoca, dall'architettura degli enormi palazzi, dallo stile dei giardini e dalla struttura dei treni e delle navi. Ma dato che siamo in un universo fantasy, gli sviluppatori hanno giocato intrecciando più linee storiche. Tuttavia esplorando diverse città si avrà la sensazione di vivere in un film di Miyazaki... diversi sono i richiami al Castello Errante di Howl, ad esempio.
Sottotono il comparto musicale, se si paragona Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers alla saga di Final Fantasy. Buono ma non eccellente se lo si considera senza fare riferimento alle stupende musiche corali, orchestrali, gotiche, ma anche rock, e techno che firmano da anni la serie. La nostra avventura verrà accompagnata da diversi stili musicali a seconda del luogo visitato: si va dal Jazz a sonorità più caraibiche, ma a prevalere sono brani tipicamente country, che saranno avvertiti mentre si cavalca un Chocobo. Decisamente più soddisfacenti gli effetti FX: esplosioni, rumori in generale, ma anche la recitazione dei dialoghi (in lingua inglese, sottotitolata in italiano) rendono i filmati ancora più spettacolari e avvincenti. A cura di: Leonardo Gatto
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