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[ DS Anteprima ] Lupin III The Greatest Brain Battle in History Stampa E-mail
(3 voti)
Scritto da Carlo   
Monday 01 February 2010
Lupin III The Greatest Brain Battle in History logo

IL NUOVO OBBIETTIVO DELL'INAFFERRABILE LADRO?

RUBARE IL SUCCESSO DEL PROFESSOR LAYTON...

 

 

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Rompicapo
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Namco-Bandai
Sviluppatore: Namco-Bandai
Distributore: Namco-Bandai
Versione: JAP
Requisiti: /
Uscita EU: N.A.
Uscita JAP: Disponibile
Uscita USA: N.A.


A lungo, da buon fan di vecchia data dell'affascinante Lupin III, ho sperato di poter giocare su console Nintendo ad un titolo che si ispirasse alle avventure noir ideate da Monkey Punch, ma a quanto pare tutto sembrava essere finito con il tramonto del NES. Risale infatti alla vecchia console ad 8-bit l'unico titolo del gentleman cambrioleur che ero riuscito ad acchiappare: Lupin III Pandora no Isan del 1987, anche se il mitico trio aveva compiuto furti pure su Game Boy, SNES e in tempi recenti persino su GameCube, nell'avventura grafica Lupin III Lost Treasure Under the Sea. Prodotti ora interessanti, ora imbarazzanti, tutti accomunati dal fatto di non aver mai lasciato la terra natia.

Solo con l'epoca PlayStation i prodotti videoludici di Lupin III sono sbarcati anche nel Vecchio Continente, con due titoli mediocri, in grado comunque di fare la felicità dei fans più accaniti.

Ora che il DS furoreggia in ogni parte del globo, Namco-Bandai -che detiene i diritti della creatura nata dalla matita di Monkey Punch- si è finalmente ricordata dei giocatori Nintendo...


"LUPIN HA UNA MARCIA IN PIU' RISPETTO AGLI ALTRI: HA UN GRAN CERVELLO"

Nell'ultimo lungometraggio che lo ha visto protagonista, l'affascinante ed enigmatico Green Vs Red (nato essenzialmente per festeggiare i 40 anni dalla nascita del personaggio), Lupin ci viene presentato così, con la citazione che fa da cappello a questo paragrafo. Non come un ladro, ma come un genio. E chi lo conosce da tempo sa bene che non c'è nulla di più veritiero: Arsenio, di fatti, al pari del nonno, non ama né le armi, né il piede di porco, né il crimine. Potremmo persino dire che non ama neppure gli oggetti che ruba. Ama rubare, ma non per particolari desideri sovversivi: Lupin non è un anarchico, nonostante molte sue affermazioni vadano a cozzare contro l'ordine costituito. Lupin in realtà fa parte del tessuto sociale e vi sguazza alla perfezione. Lupin ama la bella vita, fatta di auto di lusso, vestiti eleganti ("lavora" persino in giacca e cravatta), buon vino e tanto, tanto divertimento. Ama anche viaggiare per il mondo, lo si capisce soprattutto nella seconda serie, che lo vede protagonista di imprese epocali ora in Giappone, ora in Brasile (dove riuscirà persino a rubare il Cristo Redentore nella stupenda "Ricco tramonto a Rio"), ora in Italia, in Francia, in Germania e persino in Tibet. Insomma, il suo obbiettivo non è certo quello di stravolgere una società che potrà anche sovente criticare, ma che lo affascina e lo ammalia. Chi meglio di lui, infatti, sa godere della mondanità?


Eccolo! Il ladro più simpatico e scaltro di sempre finalmente all'opera sui nostri Nintendo DS!!
La caratterizzazione del personaggio è fedele all'anime: Lupin cammina con una postura un po' curva e tenendo puntualmente le mani in tasca, corre sfoggiando l'inconfondibile stile "gambe ad angolo retto" e quando cade in qualche trabocchetto... Bhé, sembrerà proprio di guardare una puntata del cartone!


A differenza di Fujiko, che ruba per circondarsi di preziosi, di gioielli da indossare, di denaro in cui immergersi come una novella Paperon de Paperoni, di dipinti e di sculture da rivendere, Lupin ruba per il piacere di rubare. Per il piacere di prendere parte ad un gioco di intelligenza. Non si tira mai indietro di fronte ad alcuna sfida, e se sente che è stato messo a punto un sistema di sicurezza perfetto o una cassaforte a prova di ladro, state pur certi che sarà il suo prossimo obbiettivo. Del resto, vuole sempre dimostrare che "il mondo è suo" come diceva alla fine di Episodio 0 e che non c'è alcuna banca che non possa svaligiare: "non ho soldi da parte perché tutte le banche del mondo mi fanno da salvadanaio" (1$ Money Dollar Wars).

Insomma, Lupin è un genio ansioso di mettersi alla prova con gli enigmi più diabolici e Lupin the 3rd The Greatest Brain Battle in History parte proprio da questo assunto.


"NEL MIO DIZIONARIO NON ESISTE LA PAROLA IMPOSSIBILE"

Come Napoleone, anche il celebre ladro ama vantarsi del fatto che l'impossibile per lui sia solo una sfida. E l'avventura targata Namco-Bandai si preannuncia come la sfida più dura che abbia mai dovuto affrontare in ambito videoludico. Fin dall'epoca del NES, Lupin su console c'è sempre stato presentato sotto le spoglie del platform e dell'adventure. Con il DS si cambia drasticamente rotta e si punta verso il "puzzle". Lupin the 3rd The Greatest Brain Battle in History è, come si intuisce già dal nome, una enorme rompicapo. Una cascata continua di indovinelli "tattili" in grado di mettere a dura prova la nostra intelligenza.

Ma non è solo questo. Il gioco si divide in due fasi: una che prevede l'azione, l'altra che prevede la riflessione. La prima ha meccaniche molto simili a quelle alla base di Wario Master of Disguise: si gira per un livello labirintico alla ricerca di tesori. Si saltano i burroni, si evitano i trabocchetti, le guardie ed i sistemi di sicurezza, ci si arrampica lungo pertiche e grondaie, si spostano casse, si nuota e alla fine si arriva alla teca che contiene il solitario, alla cassaforte che cela il progetto, al caveau che custodisce i lingotti. E solo allora inizia il "difficile". Ogni sistema di sicurezza, infatti, per essere gabbato presenterà un enigma da risolvere, proposto ora come un quadro elettrico da manipolare in modo che la corrente arrivi solo in una determinata stanza, oppure come una serratura da sbloccare facendo in modo che i meccanismi raggiungano una data posizione, o ancora, con dei giochi di luce che si ottengono ruotando dei prismi particolari.


Sono diverse le azioni che potrà compiere il nostro ladro gentiluomo: correre, saltare, spostar casse, tirare oggetti...
...Arrampicarsi lungo grondaie e funi, nuotare, ma anche manipolare terminali e sistemi di sicurezza!


Il tutto si incastona nell'intelaiatura di una storia più grande, che viene raccontata poco a poco, e che vedrà protagonista la bella e misteriosa Sondora Paradox, che ovviamente farà girare la testa al nostro eroe riuscendo a convincerlo ad intraprendere un pericoloso furto su commissione ai danni di un potente ed eccentrico mago: Saimon Paradox, padre della ragazza. Il perché, ovviamente, lo ignoriamo, del resto la demo provata oltre ad essere parecchio breve era pure in giapponese. Possiamo solo dirvi che il mago possiede la chiave di un tesoro, ma la custodisce in un castello ricolmo di trappole. Solo dopo aver messo le mani sulla chiave sarà possibile giungere alla destinazione finale: un antico tempio scavato nella roccia da chissà quale civiltà.

Ma prima di vedere i titoli finali, dovrete vedervela con i numerosi enigmi studiati ad arte dagli sviluppatori. Qualcosa che ricorda molto da vicino la saga del Professor Layton dato che ogni piccolo avvenimento si trasforma in un rompicapo da risolvere.

Una partita a scacchi da terminare rispettando regole ben precise; statue da posizionare seguendo lo schema rinvenuto in un'altra stanza; una antica mappa da ricomporre pazientemente, e persino una Fujiko seminuda da accarezzare per farci rivelare alcuni indizi importanti! Queste sono alcune delle numerose prove che vi aspettano, tutte da superare facendo leva su di una buona dose di arguzia ma, soprattutto, sull'immancabile pennino! Ogni rompicapo, infatti, è pensato appositamente per il touch screen del DS e vi chiederà di interagire a colpi di stylus rendendo così le varie sfide leggermente diverse dal solito.


"DOVE SONO I TUOI AMICI, LUPIN?" (cit. Zenigata)

Insomma, la fase riflessiva si è rivelata molto interessante, in grado di rivaleggiare con la blasonata saga del Prof. Layton. Meno convincente, invece, c'è parsa la fase deputata all'azione. Al pari del gioco cui pare ispirarsi maggiormente (Wario Master of Disguise), anche in Lupin the 3rd The Greatest Brain Battle in History le sezioni platform sembrano piuttosto monotone e ripetitive. I livelli poi non aiutano, dato che si assomigliano un po' tutti per via di una grafica poco colorata e poco aderente allo stile del cartone. Avremmo preferito girare per le varie capitali europee, sessioni free roaming a bordo della lussuosa Mercedes SSK, inseguimenti in vie e viottoli alla guida della mitica Fiat 500, invece pare proprio che le uniche ambientazioni che visiteremo saranno musei, ville, caverne e scantinati umidi e poco ispirati.

C'è il rischio che saltare qua e là, spostar casse e arrampicarsi alla lunga sia solo un corridoio obbligato che separa un enigma dall'altro, il cuore pulsante del gioco del resto sta proprio nella soluzione degli indovinelli e si vede che gli sviluppatori si sono concentrati soprattutto su questi.


Uno dei tanti enigmi presenti. Per superarlo non dovrete conoscere le regole del gioco degli scacchi, ma rispettare quelle imposte in questa occasione.
Un altro enigma, ma questa volta decisamente meno convenzionale! La bella Fujiko è entrata in possesso di informazioni molto interessanti e per riuscire a strappargliele dovremo prima sedurla... facendole tante carezzine!! Lupin approva!


Unica variante interessante sembra essere la possibilità di travestirsi per eludere la sorveglianza, sorveglianza che ci starà col fiato sul collo per tutto il tempo, visto che dovremo agire senza fare il minimo rumore, o la guardia più vicino chiamerà i rinforzi. Per "fortuna", però, le sentinelle sembrano un po' tonte, almeno inizialmente, e in più il loro campo d'azione è particolarmente limitato, quindi non dovrebbero essere causa di numerosi Game Over.

Non è invece ancora chiaro se sarà possibile controllare gli immancabili Jigen, Goemon e Fujiko. Nel gioco è presente il cast completo, nel quale ovviamente figura anche il sempiterno Zazzà, ma nulla è stato detto circa il loro ruolo effettivo all'interno dell'economia del gameplay.


A cura di: Carlo Terzano


Considerazioni Finali

Previsto in Giappone per l'11 di Febbraio, Lupin the 3rd The Greatest Brain Battle in History è senza dubbio un titolo interessante, che tenta di fondere il carisma degli indovinelli del Professor Layton con l'azione classica dei platform à la Super Mario, in modo così da abbracciare una platea particolarmente ampia. Gli enigmi provati nella demo ci sono parsi profondi, originali e ben studiati, viceversa le sessioni votate all'azioni un tantino ripetitive, ma per essere certi di questo dovremo provare la versione finale. A tal proposito non ci resta che sperare che il titolo Namco-Bandai possa giungere anche in Europa!



 
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