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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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Marzo 2010
[ Wii Recensione ] Silent Hill Shattered Memories | [ Wii Recensione ] Silent Hill Shattered Memories |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 12 March 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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MA QUALE REMAKE!?
Già, "ma quale remake!?" Da più parti e forse persino ufficialmente, Silent Hill Shattered Memories era stato presentato come il rifacimento in grafica moderna dello storico capitolo per PlayStation. Ebbene, non ci sarebbe definizione più sbagliata! Sì, personaggi, situazioni e la inquietante cittadina sono più o meno rimasti invariati, ma in compenso è cambiato il gameplay, è variato l'approccio al gioco ed è mutata la storia che muove gli eventi. Remake, quindi, non è certo la parola più adatta per descrivere questo inquietante survival horror pensato appositamente per Wii. IL FANTASMA DI FREUD Una prima novità ci da il benvenuto non appena inserireremo il gioco nel lettore della console Nintendo. A sorpresa non veniamo subito catapultati negli eventi (almeno l'inizio dell'avventura, comunque, è rimasto invariato e vede il dottor Harry Mason percorrere nottetempo una strada statale in mezzo al nulla, in compagnia della figlioletta, la piccola e dolce Cheryl. All'improvviso un incidente fa perdere i sensi al dottore che si risveglia, solo, nella spettrale Silent Hill), ma veniamo invece accolti da uno psicanalista che ci farà alcune domande piuttosto particolari. Più o meno quelle classiche, viste nei film: si va da questionari a risposta multipla, che ci chiedono di dire come reagiremmo di fronte a determinate situazioni, fino ad arrivare al dover indicare cosa ci fanno venire in mente delle chiazze di colore poste a casaccio su di un foglio. A quanto pare, infatti, Climax Group, per conto di Konami, ha fatto le cose in grande ed ha affidato la gestione di questo passaggio ad un gruppo di psicanalisti che ha collaborato con gli sviluppatori. In base alle risposte che daremo, il prosieguo del gioco cambierà (non sappiamo in quali termini, dobbiamo stare alla parola di Konami) sensibilmente in modo da dare al giocatore... ciò che più teme veramente! Proprio così, i test di cui sopra serviranno proprio per setacciare la nostra psiche alla ricerca delle paure più recondite, in modo da personalizzare gli eventi, cucirceli addosso e farci spaventare davvero molto. In questo modo, insomma, ogni giocatore avrà il suo Silent Hill Shattered Memories. Naturalmente con dei limiti: se uno ha l'aracnofobia i nemici si tramuteranno in ragni, il timore del buio, dei luoghi chiusi e poco areati o delle altezze, condizioneranno alcune situazioni, ma non la trama. ORA HO PAURA. ORA NO. ORA HO PAURA. ORA NO... Altra grande innovazione riguarda la posizione della telecamera. Konami ha deciso di seguire pedissequamente la rivoluzione introdotta da Capcom nello splendido Resident Evil 4, proponendo una visuale che ora si posiziona alle spalle del dottor Mason.
Si è persa quindi la telecamera fissa dei passati episodi, e dunque gli sviluppatori hanno dovuto lavorare per ricreare la souspance, che ora non ha più dalla sua scelte registiche studiate appositamente per favorire la comparsa all'ultimo momento di qualche orribile creatura. In compenso, però, ne ha beneficiato -e non poco- l'azione: questo Silent Hill Shattered Memories è infatti più frenetico del predecessore e strutturato in modo da non dare tregua alle pulsazioni del giocatore, sempre alle stelle. Ma in merito dobbiamo spendere qualche parola in più. Silent Hill Shattered Memories prende in prestito dal film l'idea che la città silente possa essere ora un luogo normale ed apparentemente disabitato, ora un vero inferno popolato da demoni. Mentre si gira alla ricerca di indizi, ecco che le ambientazioni inizieranno a congelarsi, la visuale si annebbierà e dal nulla usciranno delle piccole creature che non vedono l'ora di farsi uno spuntino a base di dottore! Ed il nostro Mason potrà solo scappare, cercando qualunque nascondiglio possa permettergli di restare in vita fino a quando tutto non sarà tornato alla normalità. Sì, perché queste creature compaiono dal nulla ma spariscono anche nel nulla. In questi frangenti di terrore puro -ma alla lunga, purtroppo, anche di frustrazione- ci si ritrova in una sorta di universo parallelo, in cui le ambientazioni sono sì le stesse del mondo reale, ma alterate dalla presenza di strutture ghiacciate. Dove prima c'era una porta, ora potrebbe trovarsi una lastra di ghiaccio, mentre dove prima c'era un muro, ora potrebbe esserci uno stretto cunicolo in cui trovar riparo. Tutto è stato studiato appositamente per far sentire il giocatore inerme e spaesato, braccato come una volpe nella stagione della caccia. E se un nemico ci aggredisce, allora bisogna sventagliare a casaccio Telecomando e Wiimote per respingerlo con tutta la forza che c'è rimasta in corpo. Mentre si corre a perdifiato, sullo schermo appariranno delle indicazioni, quasi dei quick event: muovendo i pad nella direzione suggerita, il nostro potrà avvantaggiarsi sul nemico sfruttando degli oggetti che compongono lo scenario. Ce ne sono di due tipi: alcuni ci nasconderanno, altri invece potranno essere utilizzati per fermare -o quantomeno ostacolare- l'avanzata del nemico. Nemico che avrà sembianze diverse a seconda delle risposte date dal giocatore ai test psicologici di cui vi abbiamo approfonditamente parlato nello scorso paragrafo. Poi, all'improvviso, ogni cosa si ritrasforma. Le grotte di ghiaccio spariscono, i piccoli mostriciattoli rosa si dileguano, e possiamo tirare nuovamente il fiato: almeno per 'sta volta, ancora per una volta, siamo sopravvissuti. La sessione che si aprirà adesso sarà profondamente differente e ci permetterà di continuare le investigazioni, interrogando i rari personaggi che incontreremo, raccogliendo oggetti e risolvendo enigmi.
Insomma, la dicotomia tra fasi dedicate all'azione e quelle deputate alla risoluzione degli indovinelli è davvero marcata. Davvero troppo. Sinceramente non ne capiamo il perché. Un survival horror che si rispetti dovrebbe presentare un gameplay che bilanci perfettamente questi due frangenti, invece in Silent Hill Shattered Memories o si scappa dal nemico, e allora non ci si deve preoccupare di aver dimenticato per terra qualche oggetto di fondamentale importanza, oppure si perlustrano le ambientazioni, senza però il timore di essere aggrediti da chissà quale demonietto visto che queste fasi prevedono la più totale tranquillità. Certo, quando tutto cambia e arrivano i demoni, si ha il cuore in gola, ma di contro l'altra metà del gioco viene vissuta in modo troppo tranquillo e quasi distaccato. Ed è un vero peccato, specie se si considera che le ambientazioni visitate sono puntualmente buie e sulla carta ospiterebbero quindi decine e decine di nascondigli in cui ipotetici mostriciattoli potrebbero annidarsi per tenderci un agguato. Invece il buio non "spaventa", semmai è una seccatura perché nasconde alla vista oggetti importanti per la risoluzione degli enigmi. BRIVIDI DISCONTINUI Di sicuro l'ultimo parto di Climax Group è un progetto ambizioso, nato con l'esatta -e rara- intenzione di voler creare qualcosa di innovativo, pensato appositamente per Wii. Peccato però che il gameplay, che presenta quella inutile divisione tra i momenti in cui si è assaliti dai mostri e momenti in cui non si vede nemmeno l'ombra del nemico, non riesca a convincere troppo ed anzi, a lungo andare stressi il giocatore. Dal punto di vista grafico, Silent Hill Shattered Memories è altalenante: presenta infatti degli interni molto dettagliati, zeppi di particolari, che potranno essere esplorati in modo approfondito. Ed in più la gestione degli effetti di luce in tempo reale, messa in bella mostra dalla nostra torcia elettrica, è sbalorditiva. Di contro gli esterni sono spogli, bruttini, spigolosi e molto poco curati. Ottimo il sonoro, che comprende le tracce spettrali ed inquietanti del maestro Akira Yamaoka ed effetti FX credibili e spaventevoli. Assai alta la compatibilità del Wiimote, che diventa protagonista tanto nei combattimenti (quando bisogna dimenarsi per sfuggire dagli abbracci letali degli inseguitori), quanto negli enigmi: piccoli giochi pensati appositamente per i sensori di movimento, sulla falsariga di quelli visti in Another Code R Viaggio al Confine della Memoria. Buona anche la longevità: Silent Hill Shattered Memories dura una dozzina di ore e dopo è possibile essere invogliati da un bis solo per vedere in che percentuale cambieranno gli eventi dopo aver dato risposte differenti agli psicologi di Climax. A cura di: Leonardo Gatto
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