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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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Settembre 2010
[ Wii Recensione ] PokéPark Wii - La Grande Avventura di Pikachu | [ Wii Recensione ] PokéPark Wii - La Grande Avventura di Pikachu |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Wednesday 01 September 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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UNA POKé-AVVENTURA TUTTA IN 3D SU CONSOLE DA SALOTTO? FRENATE GLI ENTUSIASMI: E’ SOLO LA PIKA-TRUFFA DEL SECOLO!
Da quanto tempo gli allenatori di Pokémon attendono, con malcelata impazienza, un’avventura tridimensionale in tutto e per tutto uguale ai GdR apparsi su Game Boy, GBA e DS? Risposta esatta: da quando esistono i Pokémon! Questo vuol dire da quasi 15 anni ormai! Qualcosa di simile c’era stato dato con Pokémon XD Tempesta Oscura (qualcuno se lo ricorda ancora?), ma in generale potremmo dire che le preghiere sono rimaste inascoltate. PokéPark Wii – La Grande Avventura di Pikachu ci aveva inizialmente illuso: sembrava infatti un’avventura a misura di Pokémon, interamente tridimensionale, con i mostriciattoli più famosi come protagonisti. Invece…
BRAND-POWER! Invece non occorrono troppe ore di gioco per rendersi conto dell’effettiva natura di PokéPark Wii – La Grande Avventura di Pikachu. Ovvero quella di un prodotto, pensato esclusivamente per i piccolissimi (ma in grado almeno di leggere) che si avventurano per la prima volta nelle lande tridimensionali di un videogioco. Insomma, un titolo pensato esclusivamente per batter cassa, l’ennesimo spin-off marcato Pokémon che Nintendo posiziona strategicamente sugli scaffali per incrementare le vendite software e persino hardware.
E questo è un vero peccato, perché l’idea di fondo di PokéPark Wii – La Grande Avventura di Pikachu non è affatto male. Ci si ritrova infatti all’interno di un grande parco divertimenti – safari a tema Pokémon. L’equivalente di Jurassic Park, insomma, dove nelle varie aree tematiche i mostriciattoli di Satoshi Tajiri sono liberi di girovagare indisturbati. Solo che, per qualche strano motivo, il parco è stato abbandonato e così i Pokémon, con il tempo, si sono inselvatichiti. Così tanto che le varie zone sono finite sotto il controllo di mostri più prepotenti che potenti. Il nostro compito sarà allora quello di insegnare le buone maniere ai Mastrizona perennemente in lotta tra loro.
QUANTE AVVENTURE, TOPINO GIALLO! Naturalmente sarà il topolino giallo reso noto dal cartone l’unico Pokémon a mantenere un po’ di buon senso mentre tutti gli altri sono troppo intenti a litigare per accorgersi che il parco sta andando in malora, mettendo a rischio la sopravvivenza di tutti. A Pikachu non rimane altro da fare che iniziare a girovagare per PokéPark e sconfiggere i Mastrizona nel tentativo di riportare la pace. Ma da solo non può certo farcela: avrà bisogno dell’aiuto di altri Pokémon, che diverranno nostri amici a condizione di superare la sfida proposta, che andrà da vincere gare a rimpiattino a quelle di nascondino, fino ad arrivare a vere e proprie Poké-battaglie. Le battaglie, naturalmente, sono la prova più interessante tra quelle proposte da PokéPark Wii – La Grande Avventura di Pikachu. Peccato però che non abbiano quasi alcuna parentela con la serie originale domiciliata su console portatili. Anzitutto sono in tempo reale –e questo è sicuramente un bene-, ma Pikachu può contare su due soli attacchi: Azione e Tuono. Inoltre gli avversari non sono mai potenti come l’aspetto lascerebbe supporre: persino il colossale Feraligatr cadrà a terra senza aver offerto la benché minima opposizione. D’accordo puntare ad un target di giovanissimi, ma la difficoltà del gioco è davvero inesistente e l’impossibilità di scorgere (persino col cannocchiale) situazioni di pericolo e schermate di Game Over non fa altro che evidenziare un gameplay così sottile da strapparsi fin dalla prima partita!
Che tutto, in PokéPark Wii – La Grande Avventura di Pikachu, sia realizzato in fretta e furia, con poca attenzione, lo si capisce anche dal fatto che diversi dettagli sono stati lasciati manifestamente incompleti. Ad un certo punto dell’avventura, ad esempio, sarà possibile scattare delle fotografie, da conservare poi in un album virtuale all’interno del gioco. Il fatto che non sia dunque prevista la possibilità di trasferire le istantanee sulla Bacheca Wii segna la misura di quanto il gioco di Creatures Inc. sia stato sviluppato in modo sbrigativo e poco serio. E di attenzione ce ne è stata ben poca anche al momento di mettere assieme il motore grafico del gioco. A dispetto di una veste estetica che sfigurerebbe anche sui titoli GameCube di primissima generazione (e che ricicla bellamente i modelli poligonali di Pokémon Colosseum), il gioco non perde occasione per far 'bella mostra' di qualche rallentamento molto pesante, di quelli impossibili da non notare. Le ambientazioni del PokéPark, poi, sono davvero spoglie. Solo alcune risultano un po’ più dettagliate, ma per il resto si ha l’impressione di percorrere luoghi desolati e poco ispirati, per di più tutti uguali. Come se non bastasse, qua e là ci si imbatte persino in muri invisibili che delimitano ulteriormente la calpestabilità delle mappe… Unica nota positiva la regala il sonoro, almeno per quello che riguarda i versi dei Pokémon: scordatevi infatti gli orrendi mugolii cigolanti del Game Boy, perché ora i mostriciattoli ‘parlano’ la stessa lingua del cartone! Ciò significa che per tutta l’avventura sentirete i “Pika! Pikaaa!” di Pikachu, ma anche il possente “Snoooooorlax” di Snorlax, e così via, a seconda del mostro che vi si parerà davanti. Molto meno buone le musiche, che si compongono in realtà di un unico brano, suonato al piano, che ha il bruttissimo vizio di sparire per sessioni di gioco intere. Non che se ne senta poi la mancanza. Ma ciò che lascia maggiormente interdetti è la giocabilità. A sorpresa, infatti, il Telecomando Wii va tenuto in orizzontale e questo significa una cosa sola: Pikachu si muove con la croce direzionale! Assurdo? Di più, visto che la mancanza di uno stick analogico si sente per tutta la durata dell'avventura. Perché i tizi di Creatures Inc. abbiano deciso di lasciare nel cassetto il Nunchuck con il suo bel joystick è davvero un mistero…
A cura di: Luisa Grotti
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