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[ DS Anteprima ] Last Window Il Segreto di Cape West Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 06 September 2010

Last Window Il Segreto di Cape West logo


UN PADRE SCOMPARSO MISTERIOSAMENTE ED IL LUOGO DEL DELITTO PRESTO DEMOLITO…

Sistema: Nintendo DS
Target: 12+
Genere: Avventura grafica
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Cing
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita EU: 17 Settembre
Uscita JAP: Disponibile
Uscita USA: Disponibile


Due sole le premesse alla base di Last Window: Il Segreto di Cape West, sequel di Hotel Dusk, il romanzo interattivo sviluppato dalla software house in rosa (per via dell’alto numero di programmatrici) Cing. Due premesse destinate, naturalmente, a dar vita ad un alto numero di colpi di scena ed enigmi, tutti da risolvere tramite la stylus del vostro DS…


UN NOIR A PORTATA DI PENNINO

Ciò che stupisce di Last Window: Il Segreto di Cape West è, anzitutto, la grande atmosfera cupa e fosca da romanzo giallo che Cing è riuscita a ricreare fin dalle prime battute. Last Window si propone infatti come un titolo adulto e maturo, e ciò lo si intuisce bene al momento della descrizione del protagonista: non il solito eroe duro e puro, ma un trentaquattrenne svogliato, sfiduciato e anche trasandato. Parliamo di Kyle Hyde, ex poliziotto, ora dipendente dell’azienda Red Crown Ltd. di Los Angeles. Kyle ha abbandonato la polizia dopo aver ucciso un collega corrotto. I fatti sono quelli raccontati nel prequel, Hotel Dusk: Room 215. Da allora si può dire che qualcosa, in lui, si sia rotto. Ha perso l’entusiasmo, la voglia di vivere, la fiducia nel mondo e nella società. Non vive, sopravvive. La Red Crown apparentemente è una azienda che vende i propri prodotti porta-a-porta ma, dietro questa facciata, si nasconde in realtà una società investigativa specializzata nel recupero di cose scomparse. Niente di legale, ma nemmeno nulla di troppo illegale. Il fatto che l’agenzia operi nell’anonimato e nell’ombra, che della propria attività non risulti in alcun documento, permette ad Ed, il principale, di fare un bel po’ di soldi con i criminali che spesso si rivolgono a lui chiedendogli di recuperare merce che scotta.


La raccolta degli indizi è fondamentale per procedere.
Tutti gli enigmi presenti sono stati studiati apposta per poter essere risolti a colpi di pennino.


La nostra storia ha inizio un anno dopo i fatti di Hotel Dusk: Room 215. Mancano pochi giorni al Natale del 1980 e Kyle Hyde riceve una misteriosa offerta di lavoro: “Trova lo Scarlet Star nascosto nell’edificio”. Quale edificio? Cape West, un grande albergo costruito nei ruggenti Anni ’20 per le personalità in visita alla città degli angeli, oggi palazzone fatiscente sull’orlo della demolizione. Il destino vuole che Cape West continui a comparire nella vita di Kyle Hyde: è lì che un quarto di secolo prima è scomparso suo padre, è lì che, all’appartamento 202, vive ora Kyle, e sarà ora lì che dovrà focalizzare le proprie ricerche nel tentativo di trovare questa misteriosa ‘Scarlet Star’…


LA STELLA SCARLATTA

Come Hotel Dusk: Room 215, anche Last Window: Il Segreto di Cape West è un vero e proprio thriller virtuale. Un romanzo interattivo –non a caso il DS andrà tenuto come se fosse un libro- che alternerà interrogatori a fasi di ricerca a fasi di risoluzione degli enigmi. Niente di davvero innovativo rispetto alla formula proposta in passato, se non fosse che Cing ha raccolto le critiche espresse dalla stampa specializzata facendone tesoro. Gli sviluppatori hanno infatti deciso di diluire le numerosissime schermate testuali, aumentando l’esplorazione e il numero di enigmi presenti.


Last Window Il Segreto di Cape West è stato interamente localizzato in italiano. E con gusto.
Se vi rivelerete troppo insistenti nel chiedere informazioni, le persone acquisiranno diffidenza e il gioco terminerà.


Prima Hotel Dusk: Room 215 si reggeva su di un gameplay dal fare cadenzato: si interrogava un testimone, si scopriva l’enigma, lo si risolveva, si passava al testimone successivo, veniva alla luce un nuovo enigma, e così via. Ora Last Window: Il Segreto di Cape West pone l’accento sulla fase di ricerca degli indizi. In questo modo, al fianco delle numerose schermate di dialogo, si trova un bel po’ di azione. Sparite le schermate fisse del prequel, è possibile mettere a soqquadro interi ambienti tridimensionali fedelmente ricostruiti, con dovizia di particolari. Corridoi, saloni, camere da letto e perfino bagni. Ogni stanza di Cape West potrà essere ispezionata a fondo a colpi di Stylus, trascinando mobili, aprendo cassetti, scostando tendaggi, sollevando tappeti. Quando si nota qualcosa è sufficiente difatti cliccarci sopra per ottenere un ingrandimento, un po’ come accadeva in Another Code: R – Viaggio ai confini della Memoria per Nintendo Wii, sempre di Cing


IL LATO SEVERO DELLA LEGGE

L’esplorazione è senza dubbio la fase più affascinante di Last Window: Il Segreto di Cape West in quanto sembra quella più libera, lasciata meno al caso.

Più imbrigliata, invece, la fase degli interrogatori. In questa sessione, infatti, non si è liberi di agire e di porre domande ma, per capire quando intervenire, bisogna visualizzare attentamente il volto dell’interlocutore. Dopodiché occorrerà scegliere con attenzione il modo di proporre la domanda tra quelli presenti. Sarà possibile procedere in maniera educata, distaccata e professionale, oppure focosa, aggredendo verbalmente chi ci sta di fronte. A seconda dei casi, dello stress psicologico e della persona che ci sta davanti, otterremo benefici o con l’una o con l’altra via, ma bisognerà stare attenti perché se il soggetto si stanca, si offende e perde fiducia in noi, il gioco automaticamente termina!


Stilisticamente parlando, Last Window Il Segreto di Cape West è ancora più innovativo e riuscito del predecessore: Hotel Dusk.
Le tematiche trattate e le tante schermate testuali da leggere rendono l'opera Cing più adatta ad un pubblico adulto che non ad uno adolescenziale.


La sensazione che si debba procedere a caso, insomma, è molto forte. A volte si procede lentamente, con le domande meno invasive, ma poi si scopre che non si ottiene nulla non perché siano necessarie le maniere forti, ma semplicemente perché era sbagliato il momento del discorso in cui siamo intervenuti.


TOPI DI BIBLIOTECA

Non ci vuole molto per capire che Last Window: Il Segreto di Cape West è ben di più di una semplice avventura punta e clicca. E’ un vero e proprio romanzo ad interfaccia grafica. L’interazione ora è maggiore, grazie alle esplorazioni e alla possibilità di muoversi in dettagliati spazi tridimensionali, ma le numerose sequenze di dialogo scritto non possono che rendere il titolo di Cing consigliabile solo a taluni videogiocatori, amanti dei gialli, della lettura ed anche piuttosto adulti (ci stupiamo che il Pegi sia infatti +12 quando, per apprezzare fino in fondo le atmosfere del gioco bisognerebbe essere un po’ più grandicelli). Last Window: Il Segreto di Cape West uscirà il prossimo 17 Settembre, tra due sole settimane.


A cura di: Carlo Terzano


Considerazioni Finali

In definitiva, Last Window: Il Segreto di Cape West migliora la formula del predecessore, svecchiandola e rendendola maggiormente interattiva. Sono diminuite le sterili sequenze di dialogo nelle quali è impossibile intervenire e sono invece aumentati gli enigmi, da affrontare con la stylus. Introdotta poi la possibilità di esplorare interi ambienti tridimensionali incredibilmente curati e fedelmente riprodotti sul piccolo touch screen. Il gioco di Cing rimane comunque consigliato ad una platea adulta, amante del mistero e della lettura.



Ultimo aggiornamento ( Monday 06 September 2010 )
 
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