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[ Wii Anteprima ] Il Signore degli Anelli L'Avventura di Aragorn Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Wednesday 08 September 2010

Il Signore degli Anelli L'Avventura di Aragorn logo

L’EPICA AVVENTURA DI ARAGORN RIVIVRA’ PRESTO SUL WII. SIETE PRONTI PER UN ALTRO VIAGGIO NELLA FIABESCA TERRA DI MEZZO?

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Avventura
Giocatori: 1/2
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Warner Bros. Interactive
Sviluppatore: Warner Bros. Interactive
Distributore: Warner Bros. Interactive
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita EU: Ottobre
Uscita JAP: N.A.
Uscita USA: Disponibile


Di Aragorn’s Quest si parla da parecchio, precisamente da quando EA ha ceduto i diritti dell’opera di Tolkien a Warner Bros. Interactive. Il gioco per Wii è stato infatti il primo dei titoli che la software house americana intende dedicare ai ben noti personaggi della Terra di Mezzo.

Previsto originariamente per l’autunno del 2009, Il Signore degli Anelli – L’Avventura di Aragorn (questo, infine, il titolo ufficiale della versione italiana) è già stato oggetto di interesse un anno fa nel numero settembrino del Mario & Yoshi’s friends Magazine, quando si pensava che l’uscita fosse ormai dietro l’angolo. Sono passati ben dodici mesi da allora, e torniamo a parlarne oggi che Warner ha finalmente stabilito la data per la distribuzione: Ottobre.


DA ZELDA CON FURORE

Dal punto di vista delle meccaniche di gioco, Il Signore degli Anelli L’Avventura di Aragorn non nasconde il fatto di guardare con interesse a The Legend of Zelda. Lo si intuisce fin dalla prima partita: le caratteristiche del pargolo di Miyamoto – Aonuma sono state infatti studiate con attenzione dagli sviluppatori di Warner Bros: una vasta mappa da girare con relativa libertà, la possibilità di usare armi secondarie (nonostante la spada mantenga una egemonia indiscussa) ed un alternarsi continuo di enigmi e combattimenti.

Abbiamo avuto modo di testare due sezioni: le miniere di Moria ed i campi del Pelennor.

Le prime vi porteranno nei bui reami dei Nani e richiedono molto spesso di passare all’arco per colpire piccoli switch che caleranno i numerosi ponti necessari per continuare con l’esplorazione. Piccoli emuli di Shelob, la regina dei ragni, e numerosi Orchetti si sono inutilmente frapposti tra noi e l’uscita. Per restare fedeli al romanzo di Tolkien, in questo caso Aragorn era accompagnato dall’intera compagnia dell’anello: ben 8 persone affidate alla CPU, pronte a combattere al vostro fianco.


Tutte le mosse dovranno essere mimate dal giocatore tramite Wiimote.
Chi ha giocato a Zelda Twilight Princess troverà una mappatura dei comandi pressoché invariata.


Aragorn, difatti, non si troverà quasi mai solo. Anche quando la compagnia verrà meno e Frodo e Sam partiranno per Mordor intenti a proseguire il viaggio da soli, il Re degli Uomini potrà sempre contare sull’aiuto di Gimli e di Legolas, che si riveleranno due ottimi combattenti. Per fortuna la CPU lavora molto bene e non ci costringe (se non raramente) a fare da balia ad alleati un po’ tonti.

Rispetto a Zelda, ciò che varia sensibilmente è la quantità dei nemici presenti sul campo, qui davvero imponente, che fa sì che l’esplorazione ceda il passo ai combattimenti. Sono decine e decine, difatti, i nemici che vi si pareranno dinnanzi simultaneamente. Del resto Warner ha dovuto seguire il romanzo, che raccontava le gesta di tre soli eroi che, soli soletti, riuscivano a mettere in fuga intere legioni di Sauron...


COME SI DIVENTA CAVALIERE

Se, per ciò che concerne il gameplay, L’Avventura di Aragorn punta più ai picchiaduro a scorrimento che non agli ‘action-rpg’, da Zelda Twilight Princess proviene invece l’intelaiatura dei comandi, ad iniziare dall’idea dello Z-Targeting, che permette di mirare ad un nemico per volta, con la certezza di veder andare a segno ogni fendente vibrato. Con Z Aragorn alzerà lo scudo e la visuale zoomerà sulla scena, mentre sventagliando il Telecomando menerete i vostri nemici facendo assaggiare loro la vostra lama. Sempre da Twilight Princess arriva la possibilità di stordire l’avversario colpendolo con il proprio scudo, ovvero premendo Z e muovendo il Nunchuck in avanti. Questa mossa permette di finire il nemico incosciente in men che non si dica!

I colpi si distinguono in affondi, assalti laterali ed orizzontali, a seconda del movimento impresso nel pad, ma nella foga della battaglia è facile che il tutto si riduca ad un insieme di mosse per nulla ragionato. Muovendo il pad e premendo nel frattempo il dorsale B si caricano i colpi, espediente necessario per mettere al tappeto i nemici più grandi come i Troll di caverna.

Sempre da Zelda, poi, il sistema di controllo dell’arco, che richiede di puntare il Telecomando Wii al televisore. Qui, però, la visuale resta in terza persona.

Le miniere di Moria chiedevano spesso di passare da un oggetto all’altro: in un frangente, ad esempio, bisognava utilizzare la torcia per bruciare le tele dei ragni ed aprire il sentiero, quindi estrarre la spada per affrontare gli assalti dei nemici che apparivano a pochi metri. Il tutto è affidato al D-Pad, trovata anch’essa ripresa da Zelda Twilight Princess, che consente sì di cambiare arma rapidamente, ma che non tiene presente il fatto che la croce direzionale non sia proprio comoda da raggiungere, specie quando si impugna il Telecomando al fondo, come se fosse l’elsa di una spada.


In un solo DVD sono contenute le numerose vicissitudini narrate ne La Compagnia dell'Anello, Le Due Torri e infine ne Il Ritorno del Re.
Il character design dei nemici pesca a piene mani dalla trilogia cinematografica di Peter Jackson.


Davvero di Zeldiana memoria l’attacco che vede Aragorn volteggiare su sé stesso, tramutandosi in una sorta di tritacarne per gli avversari che gli stanno attorno. Questa mossa, che consuma un pizzico di magia e si rivela fondamentale quando si è alle strette, si effettua agitando contemporaneamente Telecomando Wii e Nunchuck.

Nella pugna il tasto A sarà infine usato per evadere gli attacchi, effettuando salti laterali. Vi ricorda forse qualcosa?

I campi del Pelennor proponevano meccaniche più semplici. Se le miniere di Moria ricordavano un po’ un dungeon, questa nuova sessione chiedeva di risolvere un minor numero di enigmi (non mancano comunque trovate davvero simpatiche –anche se scontate- come abbattere le torri da assalto e le scale puntando con l’arco a parti sensibili dello scenario) ma, in cambio, una quantità decisamente maggiore di combattimenti. In questo caso il prode Aragorn dovrà affrontare una lunga serie di sub-quest che gli chiederanno, in modo sincopato, di proteggere la città di Minas Tirith, capitale di Gondorn, dall’assalto degli eserciti di Mordor; scortare alleati e, infine, distrarre il nemico affinché l’esercito della ‘torre bianca’ possa chiudere eventuali falle nei bastioni.

In questo livello ci è stata inoltre rivelata una vera e propria novità: Aragorn potrà combattere in arcione. In modo del tutto simile a quanto abbiamo visto fare da Link e dalla sua puledrina Epona, anche Aragorn può usare il suo cavallo non solo per menare fendenti da una posizione privilegiata, ma addirittura per travolgere intere file di nemici.

I nemici, morendo, rilasceranno sfere verdi e azzurre: le prime ripristineranno la barra del mana, le seconde quella della salute.

A proposito di nemici, sarete felici di sapere che sono presenti tutti i mostri descritti da Tolkien, con la caratterizzazione della trilogia cinematografica di Peter Jackson: dai Goblin agli Orchi, passando per gli immani Olifanti ai Troll, fino ad arrivare ai Nazgul ed ai Mannari delle Terre Selvagge.

Anche gli scenari, da esplorare a fondo, perché nascondono diversi oggetti collezionabili, sono fedeli ricostruzioni del pensiero tolkeniano così come l’ha ricostruito Jackson al cinema: si va dalla buia Foresta di Fangorn all’aspra e selvaggia Rohan, senza dimenticare naturalmente Isengard, il Fosso di Helm, la Contea e Mordor.

Particolarmente promettente, poi, la possibilità di vivere l'intera avventura in compagnia di un amico, che impersonerà Gandalf. Purtroppo non sarà infatti possibile scegliere il personaggio da utilizzare (Legolas e Gimli saranno presenti spesso su schermo, ma controllati dalla CPU), ma in compenso la modalità cooperativa permette al secondo giocatore di entrare e uscire dalla partita a piacimento, semplicemente premendo il tasto A sul Telecomando Wii n. 2.

Gandalf potrà affettare i nemici usando la sua celebre spada Glamdring (una delle armi più potenti della Terra di Mezzo, forgiata nientemeno per il re di Gondoling, Turgon), ma anche avvalersi di numerosi incantesimi che getteranno nel caos le schiere nemiche. In più, potrà curare sé stesso e gli alleati.


CRONACHE DEL TRAMONTO DELLA TERZA ERA

Dal punto di vista tecnico, Warner Bros. ha deciso di distanziarsi dalle produzioni di Electronic Arts, proponendo una grafica meno realista e più cartoon. I personaggi sono infatti caratterizzati da uno stile ‘super-deformed’ che strizza l’occhio agli eroi dei manga e degli anime ma, nonostante questo, sono riconoscibilissimi ed aderenti alle controparti cinematografiche. Questo stile non solo rende il titolo adatto anche ai giocatori più piccoli, ma permette di risparmiare sulle animazioni, visto che da pupazzoni non troppo dettagliati non ci si può certo aspettare movimenti realistici ed accurati. Purtroppo, però, si ha la sensazione che, soprattutto quando si corre, i loro piedi slittino sul pavimento.


Giocare in cooperativa dona a L'Avventura di Aragorn ancora più spessore e capacità di divertire!
Il secondo giocatore impersonerà Gandalf, mago potentissimo in grado di esplodere una lunga serie di incantesimi offensivi e di curare i membri del gruppo quando la situazione si fa critica.


Qualche errorino qua e là è rinvenibile anche nello scenario, dove può capitare che oggetti invisibili blocchino l’avanzata, soprattutto in prossimità dei bordi dello stesso. Ma naturalmente prima di avanzare critiche e commenti che non lascino spazio alla replica della difesa, attendiamo di poter usufruire della versione finale. Quel che è certo è che Il Signore degli Anelli L’Avventura di Aragorn non promette di portare la grafica del Wii a chissà quali livelli. Ciò nonostante, è nella cura del mondo di gioco che il prodotto Warner dà il meglio, regalando l’impressione di essere immersi in un universo magico e fiabesco potenzialmente infinito, privo di confini e anche discretamente dettagliato.

Ora non resta che attendere il Mario & Yoshi’s friends Magazine di Ottobre per la recensione!


A cura di: Carlo Terzano


Considerazioni Finali

Il Signore degli Anelli – L’Avventura di Aragorn è indubbiamente un titolo da tenere d’occhio, soprattutto se amate il vasto romanzo di Tolkien o le avventure di Zelda. Fantasia, combattimenti epici, un universo medievaleggiante da esplorare ed il carisma degli eroi che compongono la Compagnia dell’Anello, potrebbero fare di questo titolo, se Warner Bros. giocherà bene le proprie carte, una delle rivelazioni del periodo autunnale.



 
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