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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ DS Recensione ] Dinosaurs Combattimenti Fra Giganti |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 05 December 2008 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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GLI ANTENATI DEI POKéMON ERANO… I DINOSAURI!
Prodotto dal dipartimento canadese di Ubisoft, Dinosaurs – Combattimenti tra Giganti tenta non solo di distogliere l’attenzione da un prodotto analogo sviluppato da Sega e distribuito proprio in questi giorni, ma cerca anche di smuovere la polvere su di un concept che, ultimamente, non regala più le soddisfazioni di un tempo. Parliamo, cioè, dei GdR in salsa Pokémon, che permettono di allenare la propria creatura, sviluppandone le capacità più disparate, con il solo scopo di buttarla in un’arena perché possa sfidare quelle dei nostri amici. SI TORNA BAMBINI, SI TORNA AL GAME BOY! Ah, quante sfide, con il nostro Game Boy! Una decina di anni fa, infatti, più o meno tutti i membri della redazione del Mario & Yoshi’s friends Magazine avranno portato, almeno una volta, il proprio Game Boy a scuola proprio per giocare con i compagni di classe ad appassionanti sfide all’ultimo mostriciattolo. Pokémon e bestioline affini hanno segnato una generazione e sembra strano, oggigiorno, vedere come le nuove console portatili siano in realtà così poco sfruttate su questo versante. Ormai c’è il gioco on line, e nessuno si ritrova più al parco, al baretto dell’oratorio o nell’intervallo per giocare faccia-a-faccia contro il bullo del quartiere. Ma Dinosaurs – Combattimenti tra Giganti va a smuovere appunto la polvere che un genere dapprima inflazionato sta ora iniziando a veder crescere sulla propria testa.E le premesse che possa piacere a tanti bambini ci sono tutte! IL MIO DINOSAURETTO! Ai bambini (e ci teniamo a sottolinearlo, dato che il prodotto firmato Ubisoft non punta certo ad una platea adulta e smaliziata) piacciono due cose: i combattimenti ed i dinosauri. Combattimenti fra Giganti, come dice il nome stesso del gioco, le riunisce e vi permette in più di creare il vostro sauro preferito.
Anzitutto dovrete scegliere il bestione che fa per voi. In tutto sono 26, divisi per sei famiglie tematiche, 3 facenti parte dei carnivori e 3 degli erbivori: CARNIVORI -Predatori voraci (T-Rex, Carcarodontosauro, Albertosauro, Su comino, Deltadrome) Erano i più grandi carnivori mai apparsi sulla Terra. Dotati di gigantesce fauci e di polpacci ben sviluppati, potevano inseguire la preda e sorprenderla con la forza bruta. Non cacciavano in branco ma, anzi, spesso ingaggiavano combattimenti mortali tra esemplari della stessa specie. -Predatori feroci (Barionice, Allo sauro, Ceratosauro, Criolofosauro) Versioni ridotte dei loro cugini più grandi, anch’essi bipedi e dotato di zanne particolarmente affilate. Non essendo particolarmente possenti, alcuni puntavano tutto sull’effetto a sorpresa, altri braccavano la preda cacciandola in piccoli gruppi. -Saprofagi astuti (Velociraptor, Ornitoleste, Troodonte, Deinoico) Si pensa fossero particolarmente astuti: la loro piccola taglia, infatti, li aveva spinto a cacciare in gruppi e ad elaborare strategie complesse per portare la preda in trappola, come fanno oggi i lupi. Probabilmente, dunque, avevano anche sviluppato un linguaggio che variava da branco a branco e che utilizzavano durante la sessione di caccia per coordinarsi. Gli uccelli discenderebbero proprio da loro. ERBIVORI -Territoriali cornuti (Triceratopo, Pachirinosauro, Archeloosauro, Stiracosauro, Casmosauro) Gigantesche creature dall’aspetto mostruoso ma dal carattere mite, trascorrevano la giornata brucando l’erba, come fanno oggi animali di grossa taglia come i bisonti, i buoi o gli elefanti. Non erano certo corridori, ed infatti in caso di pericolo non scappavano, ma affrontavano a testa bassa –e corni alzati- il nemico. Il gruppo era poi la loro vera forza. Chi s’attardava aveva il destino segnato! -Corazzati possenti (Stegosauro, Anchilosauro, Kentrosauro, Gastonia) Ancora più pesanti e spaventosi dei territoriali cornuti, questi grossi erbivori erano caratterizzati da una scarsissima intelligenza e da un corpo corazzato. Placche ossee, aculei affilati, corna ed una coda a forma di sciabola o possente martello erano le loro armi, utilizzate per difendersi da eventuali predatori. -Dal collo lungo (Brontosauro, Diplodoco, Branchiosauro, Titanosauro) Gli esseri più grandi mai apparsi sul pianeta, dotati di un collo incredibilmente lungo che probabilmente serviva per raggiungere le cime degli alberi e aggiudicarsi così le foglie più fresche e nutrienti. Il loro aspetto sgraziato poteva renderli facile prede, perciò si muovevano sempre e solo in gruppo e, durante una corsa, la mandria era in grado di travolgere qualsiasi cosa, persino i Tirannosauri! Queste, insomma, le classi entro le quali dovrete scegliere il vostro colosso. Naturalmente optare per un bestio piuttosto che un altro andrà ad influenzare notevolmente le statistiche che poi dovremo governare –e bilanciare- per tutta l’avventura: Attacco – Difesa e Velocità.Non tutte le specie, inoltre, si renderanno da subito disponibili, ma dovranno essere sbloccate nei modi che presto vi saranno illustrati. UN’AVVENTURA PREISTORICA La modalità di gioco in singolo costituisce l’ossatura di Dinosaurs – Combattimenti tra Giganti dal momento che permette di creare da zero il proprio dinosauro, in modo da renderlo così preparato per eventuali scontri con le creature allenate dagli amici. Nove mondi costituiranno altrettante aree di gioco, con visuale aerea in stile RPG, attraverso le quali dovremo, di volta in volta, raggiungere due obbiettivi: ritrovare tutte le ossa di un fossile e raccogliere il maggior numero di uova d’oro possibile. Le prime servono per sbloccare nuove razze di sauri da controllare e allevare, le seconde costituiscono invece i punti esperienza ottenibili dopo aver sconfitto un nemico in uno scontro. Anzi, saranno la moneta con la quale acquistare i potenziamenti una volta che avrete raggiunto la “grotta”.
Ma andiamo con ordine e soffermiamoci un attimo sulle meccaniche che governano i combattimenti. Girovagando per gli scenari, infatti, vi potrete imbattere in numerosi dinosauri ben poco felici di vedervi scorrazzare nel loro territorio. A seconda del sauro che guiderete, la battaglia sarà più o meno facile: un Tirannosauro, ad esempio, parte avvantaggiato sia che il suo nemico sia un carnivoro, sia a maggior ragione si tratti di un erbivoro, mentre un Velociraptor o peggioancora un erbivoro potrebbero aver bisogno di maturare più esperienza prima di confrontarsi con un campione dei pesi massimi dalle zanne particolarmente acuminate!E lì entra il gioco la possibilità, picchiettando per due volte di fila la stylus sullo schermo, di ringhiare per spaventare il proprio nemico. Possibilità che diverrà concreta solo dopo che avrete maturato un buon numero di battaglie vinte, perché altrimenti la vostra stazza non farà paura proprio a nessuno e, anzi, sarete voi ad essere costretti a fuggire per non incorrere in conseguenze molto serie. MORS TUA, VITA MEA Una volta che avrete ingaggiato il combattimento, come nel più classico dei giochi di ruoli, anche Dinosaurs Combattimenti tra Giganti propone un cambio di scene e vi trasporterà nella schermata della battaglia, governata da un sistema di azioni a turni. Potrete decidere se attaccare, difendervi o fuggire.Riguardo l’attacco, all’inizio disporrete di poche mosse, mentre le nuove si sbloccheranno solo vincendo un buon numero di scontri. Non si tratta di mosse variegate negli effetti, quanto poste su di un piano gerarchico, dalla più debole alla più potente. A differenza degli RPG, insomma, niente attacchi basati sulla forza fisica, sulla magia, sul veleno, sul fuoco o sul ghiaccio, perché l’unica cosa che cambia è semplicemente il danno inflitto all’avversario. Simpatico anche il meccanismo per porle in essere: una volta selezionato l’attacco, infatti, dovrete ricalcare, sfruttando la stylus, l’effige del vostro avversario che sarà più o meno complessa a seconda della potenza della mossa da attuare. Come un vecchio minigioco di Mario Party, insomma, entro un certo limite di tempo occorrerà semplicemente ripassare dei contorni, stando attenti ad essere molto accurati perché eventuali sbagli, così come il fatto di non completarla per tempo, influiranno e non poco non solo sulla potenza dell’attacco, ma anche sulla possibilità che esso fallisca, regalando dunque un turno all’avversario.Idea davvero simpatica, che non solo permette di sfruttare, in un GDR, il touch screen, ma che farà la felicità di tutti i bimbi all’ascolto, che da sempre vorrebbero imparare a disegnare i loro beniamini preistorici!
Terminato con successo l’incontro, il vostro portafogli si arricchirà di un certo quantitativo di uova d’oro che potranno essere spese, dentro la caverna, per agghindare il vostro sauro: potrete infatti modificare il suo aspetto fisico aggiungendogli corna, placche ossee o le piume, a seconda che vogliate intervenire positivamente sui parametri dedicati all’attacco, alla difesa o alla velocità. In più, dal momento che è possibile anche intervenire sul colore del nostro lucertolone, bhé, il risultato è davvero convincente perché oltre ai 26 rettili mostruosi potrete crearne un bel numero di inediti. La personalizzazione non risulta particolarmente accurata e approfondita, ma Dinosaurs – Combattimenti fra Giganti, come abbiamo detto, mira soprattutto ad un pubblico di giovanissimi. L’ESTINZIONE Insomma, Dinosaurs – Combattimenti fra Giganti ci ha proprio convinto. Non è un RPG per tutti, quanto si tratta piuttosto di un gioco dalle tematiche annacquate dedicato ai più piccoli fanatici di sauri e affini. Se avete superato la dozzina e vi siete già abituati ai gameplay di Final Fantasy, dunque, passate oltre. Viceversa se volete avvicinarvi al mondo dei giochi di ruolo e nello zainetto portate sempre con voi un bel pupazzetto di dinosauro, Dinosaurs – Combattimenti fra Giganti è il gioco che fa per voi! A cura di: Luisa Grotti
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| Ultimo aggiornamento ( Friday 05 December 2008 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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