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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] 007 Quantum of Solace |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 20 January 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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IL SUO NOME è BOND, JAMES BOND. E’ BRITANNICO, HA UNO SGUARDO MAGNETICO, è SPIETATO, AMA LE BELLE DONNE, IL MARTINI AGITATO MA NON MESCOLATO E… GIRA SEMPRE SUL WII!
Il povero Bond negli anni ha visto cambiare molte cose. Mutavano gli assetti politici, mutavano i suoi nemici, cambiavano persino i volti degli attori che interpretavano i personaggi principali di questa fortunata serie, ma lui è rimasto pressoché inalterato, sia che avesse il volto di Connery, di Moore o di Brosnam. Certo, il Bond di Casinò Royale e di Quantum of Solace è maggiormente votato all’azione, parla meno ed agisce di più. Ha perso il proverbiale humor inglese ed ha acuito la glaciale freddezza con cui agisce, diventando quasi un killer amorale, ma l’introduzione, più che portarci a questo genere di riscontri, doveva servirci per parlare anche delle console che lo hanno ospitato. UNA CONSOLE NERA, CON LO SMOKING! Se si parla del Bond videoludico, allora occorre partire dal Nintendo 64. Tutto quello che era apparso prima di GoldenEye 007 dei magnifici Rare, infatti, non merita nemmeno di essere citato. Così come purtroppo non meriterebbe neppure di essere ricordato molto del materiale apparso dopo, ma la completezza della storia ce lo impone.Cos’era GoldenEye 007? Era uno sparattutto in prima persona. Punto. In realtà il volto di Pierce Brosnam e le ambientazioni tratte dalla pellicola di Broccoli fungevano solo da pretesto. Anzi, la storia del film, giocando, non veniva nemmeno fuori. Un difetto? Forse per gli appassionati della serie, che passava però in secondo (o in terzo, se non in quarto o in quinto…) piano vista la maestosità del gioco.Correva l’anno 1997 ed il Nintendo 64 era la console più potente al mondo. Più potente sotto il profilo della grafica, perché per il resto iniziava già ad essere soppiantata dalla grigia PlayStation. La sua line up, vuota e priva di sorprese, venne scossa proprio dall’arrivo del gioco della spia britannica creato, guardacaso, da un team britannico.Una grafica senza pari, una giocabilità inarrivabile ed un multiplayer a quattro giocatori in grado di far fare a chiunque le ore piccole tra i cunicoli del Temple o le immancabili strutture del Facility (lacrimuccia…).
Successivamente il brand di Bond (perdonate il –voluto- gioco di parole) è passato ad altri. Electronic Arts infatti si occuperà di trasportare su GameCube i restanti film interpretati da Pierce Brosnam, più un capitolo inedito nel quale si fa rivivere il Bond di Sean Connery. Non siamo ai livelli di GoldenEye e gli sviluppatori fanno infatti di tutto pur di scrollarsi di dosso quell’antipatico e scomodo secondo termine di paragone, rendendo i titoli degli FPS a natura mista.Arriviamo infine ai giorni nostri. Il mondo videoludico perde, per motivi legali, la trasposizione di Casinò Royale ma ritrova la spia inglese impegnata nei recenti fatti che hanno dato vita a Quantum of Solace. E’ cambiato l’attore protagonista, non più l’ormai attempato Brosnam (seppur indimenticabile), ma l’appena assunto Daniel Craig, è cambiato il modo di agire di Bond ed è cambiata anche l’etichetta che ha curato la trasposizione videoludica: chi meglio di Activision, infatti, poteva curare lo sviluppo di un FPS, data la sua esperienza maturata nel campo grazie a Call of Duty? QUEI CARI FPS DI UNA VOLTA Il nuovo Bond, almeno dal punto di vista del gameplay, sembra volersi legare a doppio filo allo stupendo GoldenEye dei Rare, proponendo un gioco fluido, livelli strutturati in modo da accontentare tanto coloro che preferiscono le incursioni caotiche alla Rambo, quanto coloro che invece prediligono il cecchinaggio e la possibilità di divertirsi sfruttando un numero davvero elevato di armi.Come nei Call of Duty, non ci sono medikit o armature da recuperare, è sufficiente ripararsi dai danni del fuoco nemico per poter sanare ogni ferita, diversamente dei Call of Duty le mappe appaiono però più complesse e meglio sfruttate, in modo da permettere un approccio sempre differente, ora stealth, ora selvaggio. STAI CALMO E SPARA A dire il vero, l’approccio selvaggio non paga mai, anzi, si rivela molto spesso foriero solo di continue schermate di Game Over. Questo perché i nemici arrivano ad ondate (o molto spesso la stanza nella quale entrerete ne ospita già tanti e ben preparati!) ed è quindi buona cosa, se si vuole sopravvivere, eliminarne il maggior numero senza fare troppo baccano. Gli angoli bui, i numerosi anfratti ed i cunicoli, i pilastri e stanzette apparentemente vuote servono proprio a questo, a permettervi di appostarvi nell’ombra e fare… bhé, quello che dovrebbe fare qualsiasi spia che si rispetti: agire senza essere notata. Poi forse c’era anche la volontà, da parte degli sviluppatori, di creare concitate cacce all’uomo, con il giocatore intento a correre a ritroso per il livello in cerca di un nascondiglio, ma la limitata IA degli avversari non permette il verificarsi di simili scene, tant’è che i soldati si limitano semplicemente a presidiare l’area sotto il loro controllo, magari aumentando di numero, ma senza mai iniziare a cercarvi.Lo stealth è ulteriormente garantito dalla possibilità di avvicinarsi di soppiatto (senza cioè correre) alle spalle del malcapitato di turno per spezzargli l’osso del collo tramite un minigioco che vi chiederà di mirare con tempismo ad una parte prefissata dello schermo, premendo A prima che il nemico si accorga della vostra presenza.
Ed i nemici, nel gioco, sono davvero tanti ed il povero Bond, per fortuna, muore anche con una certa facilità. Ed il per fortuna non si riferisce al fatto che patteggiamo per la Solace, la nuova fanta-organizzazione che ha preso il posto della Spectre, ma perché per lo meno il realismo è garantito dall’impossibilità, per il nostro eroe, di assorbire troppo piombo come se nulla fosse.Ecco che allora gli sviluppatori hanno, in diverse aree, inserito tanti elementi sensibili da sfruttare con strategia per eliminare più avversari con il massimo risparmio delle munizioni. Nelle fogne, ad esempio, un condotto tappato malamente, se liberato con qualche proiettile, potrebbe rilasciare un getto d’acqua così grande da spazzare chiunque si trovi lì vicino, mentre per far tacere dei cecchini appostati su di una impalcatura potrebbe essere sufficiente mirare alle basi della stessa, per farla crollare come un castello di carte! E via di questo passo, tra barili infiammabili, colonne che possono capitolare a terra spiattellando qualche disgraziato e barche che inizieranno ad affondare portando negli abissi l’intero equipaggio.Insomma, in Quantum of Solace non si spara solo a chi si muove, ma bisogna anche tener d’occhio le ambientazioni che sapranno offrire, ai giocatori più accorti, deliziosi eventi in grado di procurare un buon numero di morti. UNA AVVENTURA ALTALENANTE E le ambientazioni ci danno la possibilità di parlare infine della realizzazione tecnica che, purtroppo, non segue per livello e cura la buona qualità delle strutture delle locations che potremo visitare. Il Wii, infatti, è sfruttato malamente, i colori appaiono sbiaditi e le texture oltremodo piatte. I modelli poligonali dei nemici, poi, sono proprio brutti, ed i cloni, tra le fila della Solace, abbondano, tant’è che nel corso di una singola missione sparerete più volte alla medesima faccia barbuta, o al tizio con i capelli rossi che tanto ci sta antipatico…Se siete disposti a soprassedere su di una realizzazione tecnica che pone il Wii in una situazione di imbarazzo, però, 007 Quantum of Solace vi metterà a disposizione un’avventura discretamente lunga e godibile, una buona modalità multiplayer basata tanto sullo split screen, quanto sulla Nintendo Wi-Fi Connection (e funge davvero bene, tra l’altro le mappe, per quanto non memorabili, fanno un lavoro soddisfacente!) e su di un impianto audio tratto interamente dal film, doppiatori ufficiali inclusi. A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Saturday 11 July 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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