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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Call of Duty World At War |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 20 January 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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GLI ECHI DELLA GUERRA TORNANO A FARSI SENTIRE ANCHE SU WII…
Dopo la clamorosa pausa che Activision si era presa con Call of Duty 4 Modern Warfare –arrivato sulla line up del DS ma non su quella del Wii-, dovuta principalmente al fatto che il titolo puntava il tutto e per tutto sull’aspetto grafico d’ultima generazione, pubblico e critica si erano convinti che la bianca console Nintendo non avrebbe più potuto leggere i nuovi esponenti della serie.Fortunatamente non è andata così dato che il Natale 2008, assieme, come di consueto, all’appuntamento bellico firmato dalla casa di Santa Monica ha anche lasciato sotto i nostri alberelli una versione sviluppata appositamente per il Wii. MACERIE, MA SOPRATTUTTO POLVERE… Dato che la versione Wii era rimasta nascosta dietro alle centinaia di immagini e di trailer che riguardavano invece quelle per PC e X-Box 360, quando Call of Duty World At War è arrivato in redazione lo abbiamo accolto con una certa dose di curiosità ed entusiasmo. Il perché è presto detto: speravamo infatti che Treyarch, il gruppo di sviluppatori che d’ora in avanti curerà la serie –già responsabile peraltro dei convincenti Spider-Man-, si fosse impegnata fino al punto di creare qualcosa che riprendesse, almeno da lontano, il motore grafico di Call of Duty 4, che poi è quello che sta alla base di quest’ultimo capitolo.
Certo, ormai lo sappiamo bene: il Wii in quanto a potenza non può competere con X-Box 360 e PS3, ma sappiamo anche che può comunque reggere effetti di prim’ordine quali bump mapping, anti-alisotropico, effetti di luce dinamici e paroloni di questo passo. Basta solo aver la voglia di sfruttare per bene il suo hardware. E Treyarch la avrà avuta, la voglia?Macché. Rispondiamo subito per non creare illusioni. Come temevamo, infatti, Call of Duty World at War per Wii trae le sue origini dal motore grafico di Call of Duty 3 per PlayStation 2. Parliamo, insomma, di un engine datato pensato poi per una macchina che era meno potente del GameCube. Dal punto di vista grafico, insomma, Call of Duty World at War si rivela subito una cocente delusione: colori smorti, modelli poligonali ben poco convincenti, qua e là persino bug classici di una console dall’hardware assai modesto (pop up, un po’ di nebbia per coprire gli orizzonti altrimenti vuoti…). IL CORAGGIO DEI SOLDATI Ma per fortuna il comparto tecnico è l’unica delusione che Call of Duty World at War presenta. Tutto il resto, infatti, appare di una qualità più che soddisfacente. Il cambio di team, in particolar modo, sembra essere servito per svecchiare le meccaniche di gioco. Intendiamoci, non siamo di fronte a chissà quali rivoluzioni, ma qua e là si trovano missioni un po’ diverse dal solito, che non mancheranno di stupire soprattutto coloro che seguono dalle origini questa fortunata saga bellica. In Russia, ad esempio, ci capiterà di calarci in un vero e proprio stealth-game: il nostro personaggio, infatti, fingendosi morto riuscirà a non essere giustiziato dalle truppe naziste che hanno appena preso Stalingrado, ma per contro si ritroverà a vagare per la città senza armi e dunque costretto ad evitare le ronde nascondendosi nell’ombra dei vicoli ed aggirando scientemente gli ostacoli.O, ancora, potranno capitarvi delle vere e proprie missioni di cecchinaggio, nelle quali vi verrà chiesto di eliminare un importante membro delle forze nemiche. Insomma, le ventate d’aria fresca non mancano ed intervallano con gusto le canoniche, ma sempre divertenti e ben strutturate, campagne. Qua e là, poi, le classiche sessioni a bordo di qualche mezzo terrestre, marino o aereo sapranno ulteriormente diversificare le missioni che dovrete portare a termine.Viceversa, Treyarch propone un approccio alla guerra più solitario rispetto a quanto visto in passato. Scordatevi dunque gli sfondi zeppi di eserciti che si fronteggiano, i soldati che saltano in aria a pochi passi da voi e aerei che solcano i cieli, perché ora sarete quasi sempre soli, al massimo al comando di un piccolo gruppetto di uomini che però non potrete gestire direttamente. Insomma, il tutto ricorda le meccaniche di Brothers in Arms e questo, in parte, è un peccato dal momento che della serie c’è sempre piaciuta proprio la sensazione di trovarsi in mezzo alla confusione della battaglia, tra le grida disperate dei soldati dilaniati ed i sibili delle pallottole che ci sfiorano il viso. Ora invece, Treyarch opta per un minor realismo che ci vede affrontare, da soli, intere guarnigioni. Certo, a risentirne è proprio l’atmosfera bellica, ma di contro si spara molto di più che in passato e, quindi, ci si diverte anche maggiormente. E che Call of Duty World At War sia meno “serio” rispetto al passato lo si nota anche dai bonus di gioco. In Call of Duty 3, ad esempio, era possibile sbloccare una vasta galleria di armi, locations e mezzi bellici, con tanto di modelli poligonali fedelmente riprodotte e spiegazioni tecniche. In World At War, invece, non si trova nulla di quanto abbiamo appena detto. Sono spariti anche i filmati d’intermezzo basati su vere e proprie sequenze dell’epoca, sostituite da discutibili scenette in cell shading dai colori bui ed aspri. LA GUERRA NON SI FA DA SOLI… Solo parzialmente tagliato, per fortuna, il multiplayer on line. E’ sparita la tanto pubblicizzata modalità “Nazi-Zombie”, che rimane esclusiva delle altre versioni, mentre è rimasta la possibilità di cooperare con un amico sfruttando la Nintendo Wi-Fi Connection. E il tutto funziona davvero bene dato che si procede senza rallentamenti o latenze di sorta, specie se si decide di giocare con una grafica lievemente impoverita.
In locale, invece, è possibile prendere parte ad una cooperativa davvero peculiare che permette al secondo giocatore solo di controllare un secondo mirino. In poche parole si avanza senza schermo diviso ed è il primo giocatore a muovere di fatto il soldato, mentre l’amico si rivela una bocca da fuoco aggiuntiva. Trovata simpatica, ma non particolarmente interessante. Stupisce poi, sempre in locale, l’assenza del death match. Certo, come abbiamo detto è presente un ottimo multiplayer on line, probabilmente persino tra i migliori mai provati in un FPS su Wii, ma non ci sarebbe neppure dispiaciuto poter trivellare due o tre amici venuti a trovarci in occasione delle festività natalizie. FINE DELLE OSTILITà In conclusione, Call of Duty World at War si rivela essere uno sparattutto in prima persona di discreta qualità. Certo, dal punto di vista grafico risulta essere datato, ma ha dalla sua un gameplay solido ed un multiplayer (purtroppo focalizzato soprattutto sul gioco on line) davvero ben costruito. Se vi piace il genere, insomma, correte a farlo vostro. Purtroppo su Wii, infatti, attualmente non si riesce a trovare di meglio... A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Sunday 12 July 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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