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[ Wii Recensione ] Need for Speed Undercover Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Tuesday 20 January 2009

Need for Speed Undercover logo

GLI ASPETTI BRUTTI DEL NATALE: RITROVARE PARENTI ANTIPATICI, PARTECIPARE A PRANZI E A CENE NOIOSE, DOVER RECENSIRE L’ENNESIMO TITOLO DELLA SERIE NEED FOR SPEED…

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Automobilistico
Giocatori: 1/2
Wireless Single Card: /
Wi-Fi: No
Produttore: EA
Sviluppatore: Black Box
Distributore: EA
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile
 

Inutile girarci attorno, inutile fingere, inutile negare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Need for Speed è una serie ormai morta. Peccato però che non se ne sia ancora accorta. Se ne sono accorte le riviste ed i siti specializzati, se ne è accorto il grande pubblico, ma non sembrano capacitarsene invece gli sviluppatori, che continuano, da ormai troppi anni, un lungo, doloroso ed inutile accanimento terapeutico… 

COS’è CAMBIATO?

Ci sono saghe che penetrano così profondamente nel tessuto collettivo da potersi permettere il lusso di non cambiare praticamente mai. O meglio, si evolve il lato tecnico, ma i confini del gameplay rimangono immutati negli anni. Cambiarli, allargarli o addirittura cercare nuove vie farebbe solo gridare allo scandalo i giocatori di tutto il mondo.Ci sono delle saghe, poi, che nascono all’improvviso, sulla base di un gioco che ha avuto fortuna, e su quello tentano di costruire il proprio marchio. Ma non ne hanno la forza, la capacità, la voglia. E tutto, dopo un po’, inizia a puzzare di vecchio, di stantio.La serie di Need for Speed si posiziona, purtroppo, proprio tra queste ultime. E a noi dispiace, in quanto in redazione abbiamo passato non pochi Natali, specie nel periodo GameCube, sfidandoci tra le buie ed umide vie delle città americane che gli sviluppatori di EA avevano ideato. 

La polizia! E’ tornata la polizia! Per EA “introdurre novità” significa ripescare elementi dai vecchi episodi...
Cinque auto contemporaneamente: tra poco l’engine inizierà a scattare...
 

Ma col passare del tempo qualcosa s’è rotto. Se ne erano accorti, seppur con ritardo, gli stessi vertici di Electronic Arts, che all’ultimo sono corsi ai ripari tentando cambiamenti più o meno evidenti, più o meno sensati. Tutti molto inutili.E così abbiamo avuto capitoli interamente notturni, poi capitoli notturni ma con una spruzzata di alba e tramonto, poi capitoli interamente diurni in cui ogni tanto pioveva… Possono dirsi novità, queste? Certo che no e quando la critica l’ha fatto notare, EA ha peggiorato ancora una volta la situazione, cambiando radicalmente le meccaniche di gioco, buttando il free roaming e la solita megalopoli americana nel cestino, ed optando per corse legali all’interno di un circuito. Insomma, con un solo, insano, gesto ciò che era Need for Speed Underground era stato cancellato per sempre. Il nome rimaneva, ma il gameplay non presentava più quei caratteri classici che lo avevano fatto apprezzare in passato: niente corse clandestine, niente polizia, niente traffico… Forse allora quei pilastri non erano così solidi come sembravano a prima vista, se gli sviluppatori avevano deciso di cancellarli con un maldestro colpo di spugna.Questa l’amara cronistoria che ci ha portato fino all’arrivo in redazione, oggi, di Need for Speed Undercover, l’ultimo esponente di una serie che ha da tempo smarrito l’orientamento. Tentiamo allora di capire cosa sia davvero cambiato… 

COME NIENTE!?

Non si può dire che Need for Speed Undercover porti delle significative novità in campo, anzi, sull’asfalto. Per certi versi pare addirittura uno scherzo, dato che rappresenta l’ennesimo colpo di spugna, l’ennesima inversione a U, fatta per tentare di rintracciare la strada giusta e, quindi, l’affetto dei fans di un tempo.Sono spariti i circuiti dell’ultimo episodio, è ritornata la città da esplorare liberamente. Sono sparite le competizioni ufficiali, con tanto di sponsor e pubblico sugli spalti, sono ritornate le corse clandestine in mezzo al traffico. Cancellato dalla mente il capitolo dell’anno scorso, Need for Speed Most Wanted, si ritorna sulla falsariga dei più apprezzati Carbon e Underground.Peccato però che ormai sia passato davvero troppo tempo e che concept del genere, una volta abbandonati, fatichino ad esser riesumati.Le solite corse, le solite competizioni, persino l’ambientazione cittadina ormai dà noia e gli scorci sembrano molto spesso provenire dagli altri capitoli (e questo nonostante sia una location inedita, ben lontano però dalla splendida Bayview di Underground 2, che ci è rimasta nel cuore).La scelta di aver optato nuovamente per corse diurne sfavorisce poi la versione Wii che, ovviamente, si ritrova a far girare un motore tecnico che non innova affatto quello di Carbon. Se a questo aggiungiamo che Carbon sfigurava già due anni fa e che derivava dalla versione Playstation 2… bhé, allora le sopracciglia si aggrottano e non poco, il naso si storce ed i denti del recensore di turno digrignano pericolosamente. 

La nuova città appare incredibilmente vuota e povera di dettagli. La grafica, naturalmente, non aiuta.
Neppure i lunghi inseguimenti in autostrada sono divertenti come un tempo...
 

Dal punto vi vista grafico, infatti, siamo davvero alla mestizia più assoluta. Need for Speed Undercover ci fa guidare per una città povera di dettagli, dalle tinte smorte e dalle texture incredibilmente slavate. Se a questo aggiungiamo che la sensazione di velocità non esiste, che se non si utilizza la visuale interna si intravedono persino diversi scandalosi rallentamenti e che, specie nel centro urbano, alcuni palazzi spariscono all’improvviso… inutile andare oltre per preservare le nostre coronarie.Sì, perché Need for Speed Undercover è uno di quei giochi che fa arrabbiare, e di brutto pure! EA non è certo uno studio nato ieri, anzi, è persino tra i più ricchi in circolazione, eppure continua a propinarci dei giochi che sembrano fatti apposta per ottenere il maggior incasso possibile con il minimo sforzo.Se però siete pronti a soprassedere su di una realizzazione tecnica vecchia di un lustro e su di un gameplay ormai barcollante, Need for Speed Undercover riesce pure a divertire visto che ha dalla sua una discreta implementazione del Wii Wheel. Ovviamente però le auto non si rompono (al massimo si graffia la carrozzeria e compaiono le ragnatele sui vetri) e la guida è tutto fuorché simulativa… 

A cura di: Carlo Terzano 

grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Sono ritornate le corse clandestine.
  -Concettualmente identico ai prequel.
-Tecnicamente insufficiente
-Spaventosamente datato
-Manca il multiplayer on line.
 
       
In definitiva, Need for Speed Undercover si salva appigliandosi ad un unico aspetto: funziona bene il sistema di controllo basato sul Wii Wheel. Chi vuole, comunque, potrà sempre ricorrere all’accoppiata Telecomando Wii più Nunchuck o all’uso del Classic Controller o del vecchio Game Pad GC. Segno insomma che, almeno sotto questo profilo, gli sviluppatori si sono concentrati e non poco. Ma non basta per levare dal pantano un titolo che affonda sotto il peso di una realizzazione grafica insufficiente e di un gameplay ormai trito e ritrito.
 

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 20 January 2009 )
 
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