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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ 3DS Recensione ] Resident Evil Revelations |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Thursday 26 January 2012 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() CAPCOM TORNA ALLE ORIGINI, E LA SERIE FA IMMEDIATAMENTE UN PASSO IN AVANTI
Si potrebbe dire che Capcom abbia puntato tutto su questo Resident Evil Revelations. Non solo perché, a detta di molti, sviluppare un survival horror qualitativamente allettante su console portatile sia impossibile se non addirittura inutile (non si avrebbe il medesimo coinvolgimento dato dalle console da salotto, tesi comunque non condivisa dal Mario & Yoshi's friends Magazine) e dunque la sfida che la Casa di Street Fighter si preparava ad affrontare sarebbe stata improba, ma anche perché la software house nipponica ha, al momento, l'incalzante bisogno di dimostrare al mondo di essere quella di un tempo. Ancora bruciano le illustri defezioni che hanno svuotato i corridoi della sede di Osaka dei suoi creativi più brillanti: da Shinji Mikami (“papà” di Resident Evil) a Kenji Inafune (aveva firmato, tra i tanti: Mega Man, Dead Rising e Resident Evil), passando per il direttore creativo di Resident Evil 2 e Devil May Cry, Hideki Kamiya. Ma a far più male sono i mediocri risultati ottenuti in tempi recenti dai titoli più blasonati: Bionic Commando (Metacritic: 70), Dark Void (Metacritic: 58) e Lost Planet 2 (Metacritic: 65) che, oltre aver venduto pochissimo, hanno causato un danno finanziario alla compagnia di diversi milioni di dollari. Non aiutano le sorti di Capcom le molteplici critiche indirizzate recentemente al prossimo Operation Raccoon City: lo spin-off di Resident Evil che ha girato le spalle al survival horror in favore dell'azione. Questa novità ha già messo in agitazione i fans della serie. L'obbiettivo della software house è quello, nemmeno troppo nascosto, di fare della sua etichetta più famosa un videogioco per tutte le stagioni, come Nintendo ha fatto con Mario e i suoi mille spin-off, in modo da assicurarsi introiti certi nei periodi di bisogno, ma c'è anche il rischio di scontentare lo zoccolo duro di videogiocatori che la segue da una vita... Insomma, dalle parti di Capcom c'è la volontà di riscattarsi. Altrimenti, da veri samurai, sono già pronti a morire provandoci...
L'anno è il 2004. Il luogo: Terragrigia, una sorta di isola di Utopia, in cui l'uomo è finalmente riuscito a raggiungere l'equilibrio perfetto tra opulenza ed il rispetto dell'ambiente. Terragrigia è una piattaforma artificiale che ospita una megalopoli che si autoalimenta prevalentemente grazie all'energia solare di un satellite d'ultima generazione, che convoglia la propria energia ai generatori del luogo. Ospita uffici, sedi di colossi finanziari, hotel e casinò ed ogni anno è meta di milioni di turisti. Forse è proprio per questo che l'isola è stata scelta come obbiettivo della spietata organizzazione terroristica Il Veltro (l'ennesimo tributo al “sommo poeta” da parte del mondo videoludico? Nell'italiano medievaleggiante si indicava con questo nome il cane da caccia), che ha riversato sulla cittadina un nutrito gruppo di Hunters, i quali hanno rapidamente diffuso il virus T-Abyss, lasciando ben poche possibilità ai sopravvissuti. Su Terragrigia vengono però spediti due agenti speciali della FBC: Parker Luciani e Jessica Sherawat. I due, arrivati sul posto, devono vedersela con nuove creature, frutto di questa ennesima mutazione del virus originariamente creato dalla Umbrella Corporation.
Ma mentre Parker e Jessica rischiano la vita, nelle stanze dei bottoni si decide del destino di Terragrigia. La Bioterrorism Security Assessment Alliance (BSAA) vorrebbe rispondere all'offensiva terroristica salvando anzitutto quante più vite possibili. Ben più drastica, invece, la soluzione proposta dall'altra agenzia gemella, la Federal Bioterrorism Commission (FBC) capitanata da Morgan Lansdale: distruggere l'intera città prima che il morbo si sparga, attraversi il mare e giunga sul continente americano. E qui... beh, vi consigliamo di saltare le dieci righe che seguono. Non si tratta di spoiler veri e propri, dato che Capcom ha più volte mostrato l'esito del nostro racconto tramite i numerosi trailer divulgati, ma possiamo immaginare che molti preferiscano scoprire come va a finire da sé. Perciò tenete in considerazione l'idea di riprendere la lettura dal paragrafo “Una trama che non trema”. Gli altri, invece, proseguano pure... Dopo qualche esitazione, il presidente degli USA propende per la linea più dura. A nulla servono le proteste dei vertici della BSAA, che sarebbe pronta ad inviare i propri uomini sull'isola: Terragrigia verrà annientata proprio dal satellite ad energia solare che fin'ora l'aveva mantenuta in vita. Questa volta l'energia del Sole sarà concentrata sotto forma di laser mortale, puntato proprio sulla popolata isola. A Parker e Jessica viene quindi dato l'ordine di evacuazione. La loro missione si trasforma, così, in una disperata corsa contro il tempo che da modo al giocatore di vivere una delle più emozionanti varianti action del gioco. E mentre i due, dopo aver inutilmente protestato (entrambi si licenzieranno dalla FBC non riconoscendosi più negli ideali dell'agenzia) riescono ad imbarcarsi sull'elicottero, tutto, sotto di loro, esplode e muore. Persino i superstiti.
Nemmeno qualche mese settimana dopo, però, vengono ritrovati i primi corpi gelatinosi sulle spiagge vicine all'isola di Terragrigia: il piano di Morgan Lansdale non è servito a contenere la minaccia della propagazione del virus e Il Veltro torna all'attacco...
Questa, a grandi linee, la trama alla base di Resident Evil Revelations. Non temete, nonostante vi abbiamo già dato parecchie informazioni, ci siamo attenuti scrupolosamente a quelle che Capcom aveva divulgato nei mesi scorsi, senza spoilerare invece le numerose sorprese che il gioco contiene. Partire dalla trama però era d'obbligo, anche perché Resident Evil Revelations è il primo capitolo a fare del canovaccio il proprio punto di forza. Scordatevi i filmati da horror movie di serie C dei primi capitoli o gli oscuri salti temporali privi di pezze d'appoggio giustificative dei titoli più recenti: questa volta gli sceneggiatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro, rendendo il videogioco un'opera completa ed intrigante. A questo contribuisce parecchio l'aver affiancato, ai quattro eroi controllabili (Jill Valentine, Chris Redfield, Parker Luciani e Jessica Sherawat) una gran quantità di comprimari. Si va dal già citato Morgan Lansdale, il vecchio che dirige col pugno di ferro la FBC, al più mite Clive R- O' Brian (10 a 1 che Capcom si è ispirata al tenente Colombo per la caratterizzazione di questo strambo ma acuto personaggio), figura dirigenziale della BSAA che proprio non tollera i modi interventistici e sconsiderati di Lansdale, passando per i commilitoni che ci affiancheranno, saltuariamente, in missione: da quel dongiovanni anche troppo ciarliero di Keith Lumley all'algido Quint Cetcham (inventore dello scanner Genesis).
Gli attori ci sono insomma tutti, e sebbene Capcom sia ancora una volta caduta nell'errore di avvalersi dei soliti stereotipi (lo spaccone, il tipo taciturno, quello che pare tradirti da un momento all'altro), il risultato è comunque di gran qualità e permette al videogiocatore di gustarsi una storia intessuta con maestria che verrà svelata a poco a poco, e, soprattutto, non in ordine cronologico! Anche perché al bouquet si aggiungono i misteriosi Raymond Wester e Rachel. Il primo, dopo essere sopravvissuto agli orrori di Terragrigia e portato in salvo da Parker e da Jessica, verrà trovato sulla Queen Zenobia da Jill Valentine, la seconda è invece un'agente segreto che non ha avuto troppa fortuna... Ma sul loro conto non possiamo e vogliamo dirvi nulla in più!
Ma veniamo a tempi più recenti. Perché se Resident Evil Revelations vi porterà a visitare tre diverse ambientazioni, la reale protagonista del gioco è e rimane la Queen Zenobia, una lussuosa moto-nave da crociera alla deriva da diverso tempo nel Mediterraneo ed in balia delle tempeste. Le ultime tracce di Chris porterebbero proprio su questa colossale imbarcazione, ed è per questo che Jill, preoccupata per la sorte del collega, decide di salirvi a bordo. Il primo impatto con Resident Evil Revelations fornisce al giocatore le informazioni, a livello di gameplay, che probabilmente si aspettava. Apparentemente la serie pare tornata alle origini, soprattutto per via dell'ambientazione (più simile ad una magione stregata che non ad una nave), ma la meccanica è quella classica di Resident Evil 4 e 5, dunque più votata all'azione e meno action, con tanto di visuale in terza persona che segue, fedele, dalle spalle della protagonista. Ancora una volta, quando si spara, non ci si può muovere: l'aspetto più criticato torna anche in questo nuovo capitolo. Capcom non lo ha mai voluto eliminare temendo di accelerare troppo verso l'action, i giocatori di contro lo trovano scomodo. Su 3DS l'aspetto è in parte mitigato: premendo il dorsale L è infatti possibile spostarsi, ma la soluzione non è affatto comoda. Per fortuna che, in questo frangente, ci viene in soccorso il 3DS Pad Scorrevole Pro con la sua seconda levetta. La trovata della soggettiva mentre si mira rende più digeribile un sistema che non funziona troppo bene, in quanto si può comodamente mirare alla testa o agli arti del mostro (viste le dimensioni ridotte del visore della console, non sarebbe stato possibile fare altrimenti), ma è anche vero che tale novità si incaglia quando siamo circondati, rendendoci ciechi a ciò che accade intorno a noi.
Il tutto fa il paio con il fatto che il personaggio non sia tra i più atletici in circolazione. Si controlla esattamente come in Resident Evil 4 e in Resident Evil 5, dunque i passi avanti, in tal senso, rispetto alla trilogia classica sono innegabili, ma è anche vero che esistono centinaia di titoli che propongono sistemi di controllo più snelli e meno farraginosi. Ad ogni modo anche questo fa parte dell'innato fascino di Resident Evil: fare lo slalom tra creature spesso lente, dovendo fare i conti con un sistema non sempre oliato a dovere è oramai un marchio di fabbrica della serie. Aggiunge rinnovato spessore all'esplorazione dell'ambiente lo scanner Genesis che consente non solo di avere maggiori informazioni sui nemici e su parti sensibili dell'ambiente (sulla falsariga di quanto visto in Metroid Prime), ma anche di rinvenire oggetti e di evitare le trappole (come i pericolosissimi laser mortali). Bisogna solo ricordarsi di non averlo equipaggiato quando si entra in un nuovo ambiente visto che spesso capita che il giocatore crede di poter sparare e invece estrae questo sorprendente ritrovato scientifico!
A spezzar l'azione, comunque, ci pensano le tante trovate escogitate da Capcom: anzitutto in Resident Evil Revelations la nostra Jill potrà finalmente nuotare ed affrontare concitate sessioni subacquee (in acque infestate da orrende creature fameliche, ahinoi!), ma poi potrà capitarci di restare momentaneamente feriti e di dover sopravvivere agli attacchi continui dei lupi della steppa senza poterci muovere, di proteggere un commilitone impegnato al computer dagli attacchi delle creature abominevoli che infestano la nave o di dover trasportare in salvo il proprio partner sorreggendolo sulle nostre spalle mentre tutto, attorno a noi, prende fuoco ed esplode! Insomma, Resident Evil è stato reinventato, sebbene, alla fine della fiera, sia sempre quello. Così nuovo, eppure così uguale a sé stesso. Così innovativo, e, nel mentre, così fedele alle tradizioni... E' cogliendo queste sfumature che si può comprendere l'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori guidati da Masachika Kawata.
Nella cartuccia da 4GB (la più pesante attualmente in circolazione: Nintendo of Europe ha supportato le spese di distribuzione per non far lievitare i costi), è stipato un motore grafico davvero mostruoso. Tutto, dai modelli poligonali agli effetti di luce, passando per le texture agli effetti speciali, dalle animazioni alle dimensioni ciclopiche di alcuni nemici, pare avere come matrice quella di una console HD da salotto. Invece prende vita con disinvoltura su 3DS, che per la prima volta dimostra ciò che i freddi numeri divulgati da Nintendo ci avevano già anticipato durante lo scorso E3: ovvero che l'handheld supera in potenza, di varie lunghezze, l'attuale ammiraglia della Casa di Kyoto. Su Wii, infatti, un comparto grafico simile sarebbe stato semplicemente inimmaginabile, specie per ciò che concerne gli effetti speciali d'ultima generazione e l'elevata qualità di alcune texture (su tutte quelle dei vestiti dei protagonisti). Di contro i più pignoli potrebbero obiettare che non sempre le animazioni sono fluide e credibili, che le ombre (in tempo reale) sono al di sotto degli standard qualitativi degli ultimi titoli usciti in commercio (siamo dalle parti di Dead Island, comunque, ed è un gioco uscito solo qualche mese fa), che le ambientazioni, per quanto ricche di dettagli, non siano distruttibili in nessuna delle loro parti e che alcune texture risultino eccessivamente scarne... E' vero, questi sono tutti difetti che un occhio allenato può scorgere e che il Mario & Yoshi's friends Magazine aveva il dovere di riportare ai propri lettori. Ciò detto, però, è impossibile non saltare di gioia per la redazione, come un matto, abbracciando il piccolo 3DS (e, con il cuore, Kawata ed il suo team) per ciò che è riuscito a combinare. Anche perché, sempre in quella cartuccia da 4GB, trova posto non solo un ottimo comparto sonoro (Resident Evil Revelations presenta i migliori brani della saga, dunque è imperativo giocarlo con le cuffie), ma anche e soprattutto il parlato in cinque lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e, udite-udite... italiano!) che ha, ovviamente, ridotto di gran lunga il margine di manovra a disposizione degli sviluppatori. Insomma, forse sarebbe stato possibile osare ancora di più e fare una grafica ancora più particolareggiata, ma poi non ci sarebbe stato più il posto per i dialoghi e per i tanti filmati di intermezzo in computer-grafica. Tra l'altro, il parlato in lingua italiano è davvero di buona fattura: gli attori al leggio hanno svolto un lavoro di qualità ed i dialoghi sono recitati con la giusta enfasi. Però, sarà l'abitudine, sarà che sentir parlare Jill in italiano è un po' straniante... noi continuiamo a preferire la lingua inglese!
Veniamo dunque al discorso giocabilità: chi si avvicinerà ora alla serie non gradirà la legnosità dei comandi. Rispetto a molti altri titoli action, infatti, i protagonisti di Resident Evil Revelations continuano ad essere troppo impacciati, il ché non aiuta soprattutto nelle situazioni concitate. In realtà siamo dalle parti di Resident Evil 4 e Resident Evil 5. Dunque, potrà piacere o non piacere, ma quello è il sistema di controllo classico della serie! E il Pad Scorrevole Pro? E' indispensabile o meno? Affatto! Si può benissimo giocare anche senza questo nuovo accessorio, il cui apporto permette comunque di poter manovrare con maggior facilità la visuale alle spalle del personaggio. Se questo vale la spesa di 19,90 Euro (o di dieci, nella versione venduta in bundle con Resident Evil Revelations), però, dovrete deciderlo da soli, in base alle vostre esigenze. Quanto all'ultima voce da analizzare, la longevità, i tre capitoli vi permetteranno di perlustrare ambienti di volta in volta differenti (dalla Queen Zenobia alla steppa desolata, fino ad arrivare a Terragrigia), colme di mostruosità assortite e mastodontici boss di fine livello... Ma non vi intratterranno troppo a lungo. Del resto la serie di Resident Evil non è certo famosa per la sua longevità! Per fortuna, accanto alla modalità Campagna, troviamo la modalità Raid che in un certo qual verso riprende quella denominata The Mercenaries che su Nintendo 3DS ha costituito un gioco a sé stante. In Raid Mode potrete farvi affiancare da un amico (tramite wireless locale o Wi-Fi Connection) e cooperare per sopravvivere alle continue ondate di nemici assatanati mentre tentate di recuperare i vari emblemi d'oro sparsi per l'ambientazione. Avremmo preferito una modalità cooperativa vera e propria, ma anche questa, nel suo piccolo, può allungare il brodo per diversi giorni. Insomma, Resident Evil Revelations è un autentico gioiello. Ancora stentiamo a credere che giri su Nintendo 3DS e, soprattutto, sia tutto contenuto nella “piccola” cartuccia da 4GB. Capcom è riuscita nel miracolo e se qualcuno ultimamente malignava sul fatto che fosse ormai in declino, si dovrà rimangiare tutto: nonostante i tanti “uomini d'oro” fuggiti per andare a lavorare altrove, la Casa di Mega Man e Street Fighter è più viva e in forma che mai!
A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Thursday 26 January 2012 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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LA SPETTACOLARE USCITA DI SCENA DEL WII
Siamo arrivati al triste momento degli addii. Dei convenevoli impomatati. Dei baci e degli abbracci che nascono da sentimenti profondi. Il Wii sta per lasciarci. Il nostro Wii sta esaurendo la carica propulsiva: quando Zelda sarà nei negozi, inizieremo a pensare con maggiore serietà alla console che verrà dopo, a ciò che Nintendo sta cucinando in gran segreto. Non mi sono certo dimenticato di titoli del calibro di Pandora's Tower e di The Last Story , che arriveranno nei primi mesi del 2012. Anzi, il titolo di questo editoriale è dedicato principalmente a loro. Ai giochi che verranno, senza però scordare che, in pochi mesi, l'ammiraglia bianca di Nintendo ci ha regalato una scia incredibile di capolavori...
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