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[ DS Recensione ] Prince of Persia The Fallen King Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 26 January 2009

Prince of Persia The Fallen King

IL PRINCIPE DI PERSIA è TORNATO… ALLE ORIGINI!

Sistema: Nintendo DS
Target: 7+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Wireless Single Card: Sì (trasmette demo)
Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile
 

Con la fine della trilogia che ha appassionato i fan del principino alle dipendenze di Ubisoft, la saga ha intrapreso un brusco cambio di rotta. Cambio che si è tradotto, per le console da salotto, in uno stile grafico totalmente nuovo, a metà strada tra la magia infantile del cell shading di Zelda Wind Waker e l’epopea delle sognanti ambientazioni arabe dei precedenti episodi. Un vero e proprio acquerello in movimento, una sorta di riuscita incarnazione delle inossidabili fiabe de Le mille e una notte.Su DS, invece, il cambio di rotta rappresenta una sorta di ritorno alle origini. Persa la terza dimensione, il Principe ha ritrovato piattaforme alle quali aggrapparsi, lame rotanti da schivare, pavimenti instabili da percorrere in tutta fretta. Insomma, ha ritrovato il genere dal quale proviene… 

SI RITORNA A CASA!

Ancora una volta il reame dell’atletico principino persiano è stato invaso da un’oscura presenza che pare avvelenare ogni cosa. Solo l’erede al trono scampa miracolosamente al maleficio e si mette in marcia per risolvere la situazione. O così, almeno, crede, dato che il suo intervento sarà così maldestro che diverrà lui stesso l’artefice delle malefatte del cattivo di turno, liberando dalla prigionia un demone incredibilmente potente. Prigionia alla quale era stato costretto da Zal il mago. Il primo incontro tra il protagonista e quello che diverrà, nei livelli successivi, la sua spalla, insomma, non sarà dei migliori. Ma, nonostante un inizio burrascoso, i due formeranno un team davvero agguerrito e riusciranno a fare di necessità virtù. 

VENGO ANCH’IO? NO TU NO…

Se le prime missioni dovranno essere affrontate, come di consueto, da un Principe che salta di qua e di là in solitaria, le successive vedranno comparire in scena Zal, personaggio misterioso dotato di poteri che, ovviamente, andranno aumentando con il proseguo dell’avventura.Le fasi tipicamente platform sono lasciate ai muscoli ed alle abilità ginniche dell’erede al trono che, come su console da salotto, salta, si arrampica sui muri, volteggia sulle assi e sulle corde e si esibisce in spettacolari combattimenti all’arma bianca.Le fasi degli enigmi, invece, vengono lasciate alla magia nera di Zal che può, grazie a piccole sfere d’energia, raggiungere interruttori a distanza, modificare parti dello scenario, intervenire sulla materia corrotta de Lo Sconosciuto e, nei combattimenti, rivelarsi un’ottima alternativa alla scimitarra del principe.Il tutto, naturalmente, avviene tramite la stylus, che verrà trascinata dal giocatore lungo il touch screen tramite un sistema di controllo che ricorda molto quello apprezzato in Zelda Phantom Hourglass. 

Questo mostro sembra particolarmente coriaceo. Le tipologie dei nemici non sono molte, ma tutti sono ben caratterizzati.
Salti e lame rotanti… sniff, quasi scende una lacrimuccia... Per certi versi, infatti, The Fallen King rappresenta un ritorno alle origini.
 

Più lontano si tiene il pennino dalla figura del Principe, più il nostro correrà veloce. Picchiettando sulla sponda di un burrone, il protagonista effettuerà un salto, mentre trascinando la punta lungo la parete sarà possibile iniziare una breve ma utile scalata. Anche le battaglie, ovviamente, si combattono con la fidata pennina… del resto l’hanno sempre detto: ne uccide più la penna della spada! In questi frangenti, infatti, mosse orizzontali e verticali determineranno svariate tipologie di colpi e, soprattutto, la potenza con la quale saranno messi in atto. Tenere la stylus premuta sul Principe, invece, farà si che si metta in posizione di parata.Anche Zal non sfugge a queste meccaniche: con lui, anzi, la stylus diventa un vero e proprio cursore da sistema operativo. Le sfere magiche andranno infatti indirizzate verso l’obbiettivo proprio attraverso il medesimo movimento con il quale siete soliti trascinare, su PC, un file nel vostro cestino. 

UN TOUCH SCREEN TUTTO SUDATO

Un tempo eravamo soliti lamentarci del fatto che le specifiche del DS fossero, troppo spesso, poco sfruttate. Quest’oggi la situazione si ribalta. Se proprio dovessimo trovare un difetto nella giocabilità di Prince of Persia The Fallen King, questo riguarderebbe il fatto che il sistema di controllo, per quanto divertente, si rivela poco profondo. Insomma, come ogni buon capitolo della saga persiana, anche questo è ricco di trappole, corde da scalare, piattaforme da raggiungere, ma se il tutto si fa a colpi di stilo… la difficoltà ne risente un po’ troppo. Niente più salti da calcolare al millimetro: basta infatti picchiettare sulla sponda opposta e sarà il Principe a lanciarsi in totale autonomia, niente strategie nei combattimenti: è sufficiente scarabocchiare qualcosa sullo schermo ed il nostro diventerà una furia.  

La mappa ricorda molto quella di New Super Mario Bros. Alcuni livelli, poi, non sono utili a procedere nell’avventura, ma servono per raccogliere dei bonus aggiuntivi.
Zal il mago modifica parti dello scenario grazie all’intervento della stylus.
 

Insomma, le fasi platform si sono appiattite eccessivamente e l’uso del touch screen, anziché dar loro una nuova dimensione, toglie parte del divertimento. Si ha quasi l’impressione che il Principe si muova da sé, segua un filo d’Arianna rappresentato dal fatto che difficilmente sbaglierà un’evoluzione. Ben più intriganti, invece, le fasi che hanno come protagonista Zal: in queste, infatti, utilizzare il touch screen per indirizzare le sue sfere, o per modificare parti dello scenario, si rivela un vero piacere. Avremmo dunque preferito un sistema di controllo diverso per ciascun eroe: uno classico, basato sulla croce e sui tasti A e B per il principino ed uno interamente touch screen per il Mago… 

UN CAPITOLO DEGNO DI UN PRINCIPE

Nonostante una giocabilità non sempre al massimo della forma e nonostante una vesta grafica non sempre ispirata (a scenari evocativi si affiancano paesaggi spogli e desolati), Prince of Persia The Fallen King risulta essere un platform bidimensionale davvero godibile che tenta di fare ciò che nemmeno New Super Mario Bros. aveva rischiato: ovvero legare al genere un inedito sistema di controllo a base di touch screen e stylus. Certo, qualche perplessità rimane, ma dal punto di vista globale, l’avventura risulta essere interessante e merita di essere giocata. 

A cura di: Leonardo Gatto 

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Buona la struttura dei livelli
+Tante zone segrete
+Massiccio uso del touch screen
+Possibilità di inviare la demo agli amici
  -Graficamente altalenante
-Fasi platform semplificate.
 
       
In definitiva, Prince of Persia The Fallen King è forse il primo titolo a sfruttare eccessivamente l’accoppiata touch screen + stylus. Se il sistema di controllo diverte ed appaga quando si controlla Zal il mago, mal collima con le fasi tipicamente platform giocate dal Principe. Nonostante questo, però, siamo comunque di fronte ad un prodotto valido ed interessante. I fan del principe e coloro che cercano un buon platform” dueddì”, non dovrebbero lasciarselo sfuggire!

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 26 January 2009 )
 
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