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(1 voto)
Scritto da Carlo   
Tuesday 14 October 2008
Final Fantasy IV Logo

L’OPERAZIONE NOSTALGIA DI SQUARE-ENIX CONTINUA A SFORNARE ILLUSTRI CAPOLAVORI FRUTTO DI UN PASSATO ORMAI DIMENTICATO…

Sistema: Nintendo DS
Target: 12+
Genere: Gioco di Ruolo
Giocatori: 1/2
Wireless Single Card: /
Wi-Fi: No
Produttore: Square-Enix
Sviluppatore: Square-Enix
Distributore: Halifax
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Diciamoci la verità: ancora una volta l’utenza videoludica ha dimostrato di essere parzialmente disattenta alla qualità dei titoli che stanno uscendo per il piccolo DS.

Chissà come mai assistiamo a scene d’isteria collettiva ogniqualvolta viene annunciato un nuovo Final Fantasy, mentre nessuno batte ciglio quando Square-Enix ci cucina deliziosi remake provenienti da un passato che, come ho già scritto nel cappello introduttivo, in troppi hanno ormai dimenticato.

E così dopo Final Fantasy III, anche Final Fantasy IV rischia di passare sotto silenzio. Ma trascurare anche lui sarebbe un errore imperdonabile dato che si tratta, con ogni probabilità, di uno dei capitoli più appassionanti della saga.

Bando alle ciance, quindi, e tentiamo di dare a questo titolo lo spazio che merita.

 

GIURARE FEDELTà AL RE SBAGLIATO

La storia di Final Fantasy IV si apre in media res.

Tramite un lungo e particolareggiato filmato, infatti, conosciamo i due protagonisti –Cecil, il cavaliere nero a capo delle Ali Rosse ed il suo amico/rivale Cain, capitano dei dragoni- intenti a recuperare in nome e per conto del re di Baron dei misteriosi cristalli magici. A cosa servano in realtà non è possibile saperlo, quello che ci viene detto, però, è che pur di ghermirli le truppe di Baron hanno l’ordine di uccidere chiunque si pari al loro cospetto.

Il regno di Baron, insomma, sta ponendo in essere una sanguinosa guerra con i paesi e le città vicine. Tanto sangue è già stato versato ed il malumore inizia a serpeggiare tra le fila delle Ali Rosse. Anche Cecil, abituato ad eseguire gli ordini senza mai discuterli, incomincia ad essere turbato. Ma quando espone i suoi dubbi al re, questi gli affida una missione inutilmente pericolosa, quasi volesse bandirlo dal reame.

E’ così che ha inizio la profonda ed intensa trama di Final Fantasy IV: misteriose entità all’opera nell’ombra, umani assetati di potere, un mondo sull’orlo del collasso ed un cavaliere che inizia a dubitare della sua stessa identità.

 

SONNI TURBATI

Un canovaccio intrigante, ricco di colpi di scena, che dedica molto spazio alla esplorazione della componente psicologica degli individui che si uniranno alla vostra causa.

Cecil, in particolare, sarà lungamente combattuto dal rimorso per le scempiaggini compiute in nome di Baron e si ritroverà consumato da quella stessa lugubre armatura da Cavaliere Nero che un tempo indossava con vanto.

Il motore grafico è lo stesso di Final Fantasy III ma presenta un numero maggiore di dettagli.
I modelli poligonali dei protagonisti e dei nemici si rivelano oltremodo dettagliati.

Particolarmente interessante, poi, l’ambiguo rapporto che lega il protagonista al suo amico fraterno Cain: tra i due, inizialmente, sembrerebbe andare tutto bene, ma quando entra in scena Rosa, lo spettatore scopre che antichi rancori vengono covati dal capo dei Dragoni.

Cain, infatti, non solo mal tollera i successi militari ottenuti da Cecil, ma non sopporta neppure che Rosa abbia occhi solo per lui, visto che egli ne è segretamente innamorato.

Di più, ovviamente, non possiamo dirvi, ma queste appena raccontate dovrebbero già rivelarsi delle premesse molto interessanti in grado di anticiparvi quanto possa essere intrigante e curata la trama del gioco. Trama che, nella miglior tradizione della serie Final Fantasy, si scinderà in un buon numero di storie di minor importanza ma non di minor bellezza: tra bardi fragili e sensibili, giovani evocatrici orfane, maghetti arroganti e ninja irascibili, infatti, passerete ore ed ore in piacevole compagnia del vostro DS.

UN CONTORNO SOPRAFFINO!

Se la trama, insomma, fa il suo dovere, incollando al duplice visore della console Nintendo chiunque vada cercando una storia appassionante e tragica al tempo stesso, anche il gameplay, per fortuna, non si rivela da meno.

Anzi, da questo punto di vista Final Fantasy IV è infatti universalmente riconosciuto come uno dei migliori capitoli della saga, spartiacque tra i titoli più vecchi e quelli dalle meccaniche più moderne. Rispetto a Final Fantasy III, l’altro remake che Square-Enix ha pubblicato per DS, gli sviluppatori hanno avuto anche il buon senso di svecchiarlo sensibilmente, oliando i punti che si erano arrugginiti. E così ora, gli incontri casuali sono stati leggermente diminuiti e le mappe riadattate in funzione della potente tecnologia a disposizione del DS. Qua e là, inoltre, sono stati posizionati in maniera strategica alcuni nuovi punti di salvataggio, assenti nella controparte originale ed utile per rendere l’esperienza meno ostica e frustrante.

Grazie a questa immagine è possibile capire l’attenzione riversata nei confronti della mimica facciale dei personaggi principali.
I numerosi filmati presenti sono tutti realizzati con il motore del gioco.

Ciò che non è stato toccato, infatti, è proprio il parametro della difficoltà: Final Fantasy IV, da questo punto di vista, rimane un GDR vecchio stampo, duro e persino spietato.

Le avventure di Cecil non perdonano il minimo errore e potrebbero talvolta costringervi a partire da un salvataggio antecedente all’ultimo perché arrivati impreparati ad un appuntamento molto importante. Il nostro consiglio, dunque, non è solo quello di prepararvi ad affrontare centinaia e centinaia di battaglie, indispensabili per rendere i vostri uomini più forti, ma anche quello di salvare spesso su tutti e 3 i file a disposizione, perché nel caso vi trovaste faccia a faccia con un boss particolarmente scorbutico e non aveste dietro un numero sufficiente di pozioni sareste davvero nei guai!

IN BATTAGLIA OCCORRONO NERVI SALDI!

E proprio le battaglie rivestono la principale novità introdotta a livello di gameplay da Final Fantasy IV tramite l’apparizione della barra ATB. Questa, una volta riempita, consente ai vostri eroi di effettuare la propria mossa, dopodichè dovrete nuovamente aspettare che si ricarichi per sferrare un altro colpo.

Ogni tecnica, sia essa fisica o magica, richiederà qualche secondo per essere attuata –le più potenti, naturalmente, vi faranno aspettare…- con l’ovvia conseguenza che potreste essere attaccati ancor prima di aver sferrato il vostro colpo. Tutto questo non solo rende le battaglie più frenetiche ed eccitanti rispetto al passato, dal momento che le decisioni vanno prese rapidamente, ma ispessisce anche notevolmente la strategia, perché dovrete, come in una specie di partita a scacchi, effettuare la vostra mossa non solo in funzione di ciò che farà il nemico, ma anche in base a quello che farete fare nel turno successivo ad un altro componente del party.

Mi spiego meglio: se il vostro mago è sul punto di morire, sarebbe inutile fargli eseguire un attacco particolarmente devastante, dal momento che, con ogni probabilità, verrebbe finito ancor prima di aver evocato la magia. Una mossa più furba potrebbe invece essere quella di farlo proteggere da un soldato ancora in salute, in modo da consentirgli di curarsi senza correre troppi rischi.

Ancora una volta Square-Enix è riuscita a racchiudere stupendi filmati in CG nella piccola cartuccia del DS.
Grazie ad una apposita opzione, poi, sarà possibile riguastarsi ogni video quando si vuole!

E questo è solo un esempio scolastico, perché il notevolissimo numero di mosse che i personaggi apprenderanno nel corso dell’avventura permetterà di elaborare strategie particolarmente elaborate che consentiranno oltrettutto ai membri della vostra squadra di collaborare per porre in essere attacchi combinati devastanti!

Insomma, per superare gli scontri cruciali, non basterà puntare solo sugli attacchi più forti a disposizione, ma occorrerà prima elaborare una strategia a prova di errore.

In tutto questo, naturalmente, si intrecciano anche i numerosi oggetti che acquisterete nei negozi: pozioni, antidoti e revitalizzanti andranno usati con la giusta cautela perché per gran parte del gioco vi ritroverete a litigare con un portafogli sempre vuoto…

MAESTRIA E SAGGEZZA

C’erano due pecche che, più di ogni altro difetto, avevano in parte minato l’esperienza di gioco di Final Fantasy III, derubricandolo da capolavoro a titolo buono e nulla più.

La prima riguardava la meccanica di gioco: Final Fantasy III per Nintendo DS era infatti lo stesso Final Fantasy III apparso nel 1990 su NES. Troppo difficile, troppo frustrante, troppi incontri casuali, ma anche troppo acerbo e non particolarmente curato.

Il secondo riguardava il versante tecnico: i lavori fatti erano si buoni, ma non eccelsi e anche in questo caso traspariva una certa noncuranza da parte degli sviluppatori.

Final Fantasy IV ha sanato entrambi, segno che Square-Enix ha saputo far tesoro dalle critiche che non solo il Mario & Yoshi’s friends Magazine le aveva mosso.

Certo, il punto di partenza la ha aiutata e non poco: Final Fantasy IV, almeno dal pdv del gameplay, si presentava ben più curato ed intrigante del prequel già ai tempi del NES, ma gli sviluppatori non sono stati con le mani in mano ed hanno anche limato gli aspetti che avrebbero reso il titolo meno appetibile ai giocatori d’oggi.

Grande spazio è stato dato al character design dei nemici, in grado di raggiungere dimensioni ciclopiche.
Final Fantasy IV propone una folta schiera di boss spietati che potrebbero demoralizzare in fretta i più.

Più punti di salvataggio, mappe riviste e, soprattutto, meno scontri casuali, sono le novità che risalgono maggiormente. Di contro Final Fantasy IV rimane un gioco tosto, in grado di mettere in difficoltà gli amanti del genere e di scoraggiare i giocatori della domenica. Questo non è necessariamente un male, perché di giochi davvero impegnativi, ormai, se ne vedono pochi, ma è chiaro che un titolo del genere possa risultare facilmente indigesto ad una platea abituata a Pokémon e Super Mario.

Ottimo, invece, il versante tecnico, che da il meglio di sé soprattutto per ciò che concerne la grafica. Il motore è lo stesso di Final Fantasy III ma sia i modelli poligonali dei personaggi (e dei nemici), sia le ambientazioni hanno subito un sostanzioso maquillage.

Più antiquato il sonoro, forte sì di musiche epiche ormai entrate nel mito, ma che tende, alla lunga, a ripetersi nel tempo entrando in loop.

Ottima la trama che, come abbiamo già scritto, si preoccupa soprattutto di evidenziare i pensieri dei vari protagonisti: basti pensare che nel menu è persino possibile, in ogni momento, vedere cosa pensano i personaggi tramite una simpatica nuvoletta. In più la localizzazione in italiano è superba e questo rende Final Fantasy IV accessibile a tutti.

Insomma, ci troviamo di fronte ad un titolo pressoché completo, che dovrebbe essere incluso tanto nella ludoteca degli appassionati della saga, quanto in quella di tutti coloro che amano i videogiochi, prescindendo da generi, titoli e copertine.

Una pietra miliare della storia videoludica che oggi può essere riscoperta e amabilmente rigiocata grazie ad un lavoro di svecchiamento che è riuscito a renderla attuale.

 

A cura di: Carlo Terzano

 

 

+Uno dei capitoli più interessanti della saga.
+Storia avvincente
+Tecnicamente superbo
  -Il livello di difficoltà non è stato ricalibrato
-Poche quest di contorno.
 
       
In definitiva, Final Fantasy IV è un capolavoro che va assolutamente riscoperto. Chi oltre 18 anni fa lo giocò su SNES avrà ora il piacere di godere della storica avventura di Cecil migliorata da un comparto grafico eccezionale, chi invece all’epoca se lo lasciò sfuggire deve rimediare al più presto procurandosi in fretta e furia una copia del gioco. Non ve ne pentirete!

 

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

Ultimo aggiornamento ( Thursday 16 October 2008 )
 
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