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[ Wii Anteprima ] Muramasa The Demon Blade Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 09 February 2009

Muramasa The Demon Blade

EMOZIONI E LEGGENDE

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: GdR/Azione
Giocatori: 1
Produttore: Rising Star Games
Sviluppatore: Vanillaware
Distributore: Rising Star Games
Versione: Demo
Requisiti: /
Uscita EU: N.A.
Uscita JAP: Primavera
Uscita USA: N.A.

 

Svelato all'ultimo Tokyo Game Show, Muramasa: The Demon Blade (Oboro Muramasa Youtouden in lingua originale) colpisce subito per lo stile grafico pittorico quanto pittoresco. Una grafica bidimensionale che sembra un dipinto in movimento, personaggi che si dimenano con una fluidità pazzesca, fondali stracolmi di dettagli. Sembra un sogno, invece è un titolo di prossima uscita in esclusiva per Nintendo Wii. Il gioco è sviluppato da Vanillaware, software house recentemente tornata alla ribalta con Odin Sphere (PlayStation 2, 2007) diversi anni dopo il grande Princess Crown (Sega Saturn, 1997). Muramasa: The Demon Blade ha in comune diversi elementi coi titoli di cui sopra, sia a livello visivo che di gameplay. Quello che è cambiato è però l'ambientazione: abbandonata la mitologia nordica vista in Odin Sphere, la scelta è ricaduta su un più convenzionale (perlomeno in ambito videoludico) Giappone feudale. Via libera quindi a ninja, spade, demoni e quant'altro. Gli sviluppatori confessano di essersi ispirati -dal punto di vista dell'atmosfera- a Legend of Kage, titolo uscito in sala giochi negli anni 80, di cui recentemente è comparso un seguito nientemeno che su Nintendo DS. 

IL SENTIERO DEL NINJA

Muramasa: The Demon Blade si preannuncia come una mescolanza di diversi generi videoludici, ma nella sostanza può essere definito tranquillamente un gioco di ruolo d'azione. Ad oggi non è chiaro quanto sia sviluppata la componente ruolista (inventario, livellamento, punti esperienza) rispetto a quella meramente action (pressione forsennata dei pulsanti), poiché le informazioni rese pubbliche e i filmati disponibili in rete focalizzano l'attenzione sulle fasi più squisitamente beat 'em up. I personaggi selezionabili saranno un ninja di nome Kisuke dalle vesti blu e una kunoichi –vale a dire un ninja femmina– chiamata Momohime e agghindata con un kimono rosa. Diciamo subito che il tradizionalismo palesato dalla bidimensionalità e dall'ispirazione arcade del titolo si riflette inevitabilmente sul sistema di controllo, che si serve del Classic Controller come possibilità d'interazione principale. E' previsto anche l'utilizzo dell'accoppiata WiiMote e Nunchuk, tuttavia l'eventualità che vengano sfruttati i sensori di movimento appare remota, e anche se dovesse concretizzarsi andrebbe a rappresentare un mero elemento di contorno.  

A prima vista Muramasa The Demon Blade sembra un canonico platform bidimensionale, ma in realtà abbraccia anche canoni classici dei GdR, come la possibilità di interloquire con PNG e di visitare villaggi.
Ogni sfondo, anche quello meno appariscente, è un piccolo gioiello grafico che non smette di farci lacrimare.
 

I controlli rispondono alla seguente configurazione: croce direzionale per movimento e salto, pulsanti A e B per gli attacchi, pulsante X per utilizzare oggetti, pulsante dorsale L per cambiare arma. Sono disponibili due spade differenti, la prima piccola, rapida, ma meno potente, la seconda più grossa, lenta, ma capace di infliggere gravi danni. Questo perlomeno nella fasi iniziali, successivamente si renderanno disponibili numerose altre armi dalla caratteristiche peculiari ed equipaggiabili a piacimento: si parla di un centinaio di arnesi. L'uso eccessivo può portare alla rottura delle lame, sarà comunque permessa una successiva riparazione. Non mancheranno attacchi combinati e attacchi speciali per agevolare il confronto coi numerosi nemici che assaliranno contemporaneamente i protagonisti. Le orde attingono dall'immaginifico demoniaco della mitologia nipponica e si distinguono per l'accurata realizzazione: particolarmente impressionanti i boss. Il recupero delle energie avviene per mezzo di appositi strumenti oppure assorbendo le anime dei nemici sconfitti (ennesimo rimando alla tradizione giapponese). La selezione del personaggio maschile rispetto a quello femminile comporta  differenze sostanziali, in quanto la storia prevede che Kisuke si incammini da Edo (il vecchio nome di Tokyo) a Kyo (la vecchia Kyoto), mentre Momohime intraprenda il viaggio seguendo la direzione opposta. 

LACRIME DI GIOIA

Come già detto, Muramasa: The Demon Blade fa della resa visiva uno dei suoi punti di forza. Esteticamente massiccio, non teme rivali dal punto di vista tecnico, artistico, iconografico. Manifesto raffinato dell'immortalità della grafica bidimensionale, spalanca gli occhi alle nuove generazioni che pregiudizialmente mal vedono l'assenza della terza dimensione. Chi è rimasto stupito da Wario Land: The Shake Dimension troverà in Muramasa: The Demon Blade la sua nuova ragione di vita.  

I nemici, come questo gigantesco boss, traggono spunto dalla mitologia nipponica. Gli appassionati della cultura giapponese non potranno che gioire.
Queste spaventevoli creature tenteranno di farci perdere l’appiglio. Ma un ninja si fa sempre trovare preparato.
 

La benvenuta ridondanza stilistica si palesa nei variegati scenari (montagnosi, boscosi, tenebrosi, avventurosi) differenti nell'atmosfera ma accomunati dalla medesima qualità. Infine, quel poco dell'accompagnamento sonoro che abbiamo avuto modo di pregustare si preannuncia come ulteriore pregio di un titolo che semplicemente finisce di diritto nella lista dei più attesi dell'anno. 

Autore: Marco Trabattoni 

Considerazioni Finali

Appurata la pregevolezza della realizzazione grafica, Muramasa: The Demon Blade è chiamato a confermare le aspettative sul fronte del gameplay, che si preannuncia solido, profondo e variegato. In tal caso, sarebbe uno dei pochi titoli a cui perdoneremmo senza riserve il mancato sfruttamento di WiiMote e Nunchuk...

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 09 February 2009 )
 
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