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[ Wii Anteprima ] Klonoa Door to Phantomile Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 09 February 2009

Klonoa Door To Phantomile

A SORPRESA BANDAI-NAMCO SFODERA DAL CILINDRO UN SIMPATICO CONIGLIETTO! …O FORSE è UN GATTO!?

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: Namco Bandai
Distributore: N.A.
Versione: Demo
Requisiti: /
Uscita EU: Estate
Uscita JAP: Primavera
Uscita USA: Maggio 09

Nel 2009 la bianca console casalinga di Nintendo verrà forgiata di un remake importante che potrebbe finalmente rendere contenti quei nostalgici “hardcore player” che sono ultimamente delusi dalla via casual intrapresa dalla stessa casa produttrice. Namco infatti ha resuscitato una delle sue icone con più successo, Klonoa, il gatto che debuttò nell’ormai lontano 1997 su Playstation. Il Klonoa appena nominato riscosse molto successo di pubblico grazie a un gameplay abbastanza essenziale ma al contempo profondamente divertente. Se di base, infatti, il personaggio si muove lateralmente come in un qualsiasi gioco a due dimensioni, l’ambiente che gli sta intorno è sviluppato in 3D e rende l’esperienza di gioco più interessante di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Il gioco riprende fedelmente quanto accaduto nel 1997, ed è a tutti gli effetti un remake, anche se dotato di un restyling grafico davvero notevole sia in stile che tecnica. Si tratterà solo di vedere se la difficoltà verrà stravolta per “venire incontro” ai moderni giocatori.

 

L’incontro tra Klonoa e Huepow

Lo stile di cui abbiamo appena parlato si fa immediatamente riconoscere solo dalle poche immagini presentate fino ad ora, ovvero si tratta di uno stile trasognato, fiabesco, quasi surreale. Come il Nights di Sega, Klonoa non è a altri che un abitante di Phantomile, un luogo che trova la sua essenza e la sua linfa vitale nei sogni, una landa fantastica e meravigliosa. Qui Klonoa un giorno come tanti altri trova un gigantesco anello conficcato nel terreno, e lo estrae per scoprire che si tratta di un oggetto magico, il Wind Bullet per l’esattezza, che contiene al suo interno un simpatico spiritello a forma di palla di nome Huepow, il quale dice al piccolo Klonoa che quella terra è in pericolo.  

Klonoa è davvero uno strano figuro che nonostante la qualità della sua avventura non è mai riuscito ad imporsi tra gli eroi videoludici più apprezzati. Eppure a nostro avviso da del filo da torcere a personaggi mal riusciti quali Crash e Spyro...
Lo stile grafico è delizioso e si possono notare interessanti tocchi di classe quali, ad esempio, un massiccio uso del bump mapping.
 

Un’introduzione semplice e fanciullesca, un puro espediente per scatenare le vibrisse del protagonista e lanciarlo in un gioco che lo porterà ad esplorare mondi inimmaginabili. Il pretesto è rimasto identico, e con esso la trama e il gioco intero, una decisione che ha fatto storcere il naso ai fan di vecchia data di questo titolo, i quali avrebbero forse preferito un seguito piuttosto che un remake. Bandai d’altro canto non è biasimabile, anzi, la sua decisione può avere due risvolti decisamente positivi: prima di tutto, tutti quei giocatori che per un motivo o per un altro non hanno potuto godere del divertimento dato dal primo Klonoa su Playstation avranno l’occasione per redimersi, inoltre, rituffarsi in quel gioco meraviglioso, delusi o meno, sarà sicuramente fantastico. Senza contare che lo sviluppo di un seguito non è assolutamente da escludere, a patto che questo Door To Phantomile abbia un buon successo economico. 

Foreste magiche e caverne ghiacciate

È palese che Namco stia puntando molto sul rinnovamento grafico per questo gioco, ristrutturando mondi passati in maniera sublime e molto ispirata. Anche se dal punto di vista tecnico non si nota nulla di trascendentale, lo stile magico e colorato è rimasto intatto subendo talvolta anche dei notevoli miglioramenti. Lo sfondo dei mondi che si visiteranno con il gattino protagonista sono a dir poco meravigliosi e incantevoli, ricchi di dettagli. Il modello poligonale di Klonoa non è invece così fantastico, risulta a volte un poco rozzo e con delle spigolature, ma nulla che non si possa risolvere entro l’uscita del gioco. Si suppone che questa cura nel rinnovare il precedente capitolo di Klonoa sia stata utilizzata anche per l’ambito sonoro e musicale, anche se francamente non abbiamo dubbi in proposito. Il lavoro di Namco è nella maggior parte dei casi pregevole e ci sono migliaia di giocatori sparsi per il mondo che in questo momento ne sono felici. Qualche miglioramento qua e là, però, renderebbe questo futuro capolavoro (o almeno si spera) ancor più invitante per la fascia d’utenza che non ha mai solcato i lidi di Phantomile. 

BASTA GIOCARE, PARLIAMO DI COME SI GIOCA!

Namco ha predisposto il gioco adattandolo a differenti controlli. Si può affrontare l’avventura di Klonoa con il Wiimote in orizzontale, con il gamepad del Gamecube (probabilmente il più adatto) e anche con Wiimote & Nunchuck, che invece sembra la soluzione più scomoda. Essendo sviluppato solamente per Wii Namco non ha perso l’occasione di sfruttare i sensori di movimento ideati dalla nostra software house preferita, ma difficilmente questo metodo di controllo si adatterà al gameplay di Klonoa: Door To Phantomile, un videogioco prettamente “classico” e legato indissolubilmente ad un joypad tradizionale. Il Wiimote posto in orizzontale potrebbe ricordare uno stile di gioco quasi antico, mentre quello per Gamecube sarà quello più semplice da “collegare” al Dualshock per Playstation 2. 

Che questi panorami da sogno non vi distraggano: Klonoa è comunque un platform piuttosto cattivello: morire è facile!
Non sembra anche a voi che questo livello ricordi uno degli ultimi del vecchio Donkey Kong Jungle Beat?
 

Il micio Klonoa si muove su piattaforme 2D senza stravolgere alcun archetipo dell’epoca, il joystick è adibito allo spostamento, un tasto (che sarà sicuramente l’A) al salto e tutto il resto ad azioni più originali. Per esempio, i nemici nel Klonoa del 1997 rivestivano un ruolo decisivo per la risoluzione di qualche enigma per proseguire nel livello. Klonoa poteva raccoglierli dopo averli storditi (mediante l’utilizzo del già nominato Wind Bullet) per assumerne qualche specifica abilità, come il planare o l’attaccare. Per quanto il gioco sia principalmente un genuino platform, non mancano molti rompicapi o anche qualche sezione d’azione. I controlli promettono bene e l’esperienza sarà quasi sicuramente divertente e facile da comprendere. Inoltre è stato recentemente annunciato che le versioni all’infuori del suolo giapponese saranno dotate di qualche extra, che invoglieranno i primi giocatori del capitolo per Playstation 2 a completarlo nuovamente al 100%.   

A cura di: Alessandro Turelli 

Considerazioni Finali

Klonoa: Door To Phantomile si presente come un ottimo remake di un ottimo gioco, quindi le promesse sono sostanzialmente buone. Il restyling è curato e ispirato, ma ancora pervaso da qualche dettaglio fuori luogo. Nel complesso, sembra che Namco riuscirà ad unire i vecchi utenti su Playstation 2 a nuovi fan, resuscitando del tutto l’icona da tempo scomparsa di Klonoa.

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 09 February 2009 )
 
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