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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ DS Recensione ] Il Signore degli Anelli - La Conquista |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sunday 08 March 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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TERRA DI MEZZO: CONQUISTARLA O DIFENDERLA? QUESTO è IL DILEMMA…
Conquista o difesa? E’ questo il dilemma che sta alla base dell’ultimo picchiaduro a scorrimento di Electronic Arts. Sviluppato da A2M Il Signore degli Anelli La Conquista permette infatti di rivivere le epiche avventure narrate nell’enciclopedica opera tolkeniana decidendo se stare con i buoni, oppure con i cattivi. Entrambe le fazioni contano di personaggi dotati di poteri specifici ma anche di svantaggi piuttosto consistenti: i guerrieri, gli arcieri ed i maghi. I primi sono lenti ma potenti. Brandiscono grosse spade e per avere la meglio sul nemico devono necessariamente buttarsi nella mischia. Gli arcieri sono letali sulle lunghe distanze, ma mal se la cavano quando si ritrovano circondati dai nemici. Infine abbiamo i maghi che non sono resistenti come i guerrieri ma in compenso dispongono di incantesimi che possono sconquassare l’intero scenario. In più possono guarirsi, che non è poco.
Giocando si sbloccano poi altri figuri: gli eroi del libro (Aragorn, Gandalf, il signore dei Nazgul…) o veri e propri carriarmati quali gli Ent o i Troll delle caverne. La scelta dell’uno o dell’altro, ovviamente, non è solo estetica perché ciascun combattente richiederà un approccio al gioco diverso. A seconda delle battaglie, poi, taluni figuri risultano essere del tutto fuori luogo (un arciere nel bel mezzo di una pianura, senza ripari utili al cecchinaggio avrà una vita breve, così come un mago o un guerriero possono trovarsi in difficoltà in altri momenti del gioco), quindi bisogna scegliere con oculatezza chi portare in guerra. IL RESPIRO PROFONDO PRIMA DEL BALZO Le miniere di Moria, le vie e le piazze della capitale di Gondor, Minas Morgul, Osgiliath sono solo alcuni dei celebri scenari che faranno da sfondo alle vostre battaglie. Il Signore degli Anelli La Conquista è un picchiaduro a scorrimento piuttosto frenetico che vi chiederà di conquistare terreno eliminando il maggior numero di nemici e, nel contempo, raggiungendo alcuni obbiettivi secondari, quali ad esempio il dover scortare delle truppe o mantenere per tot tempo la posizione senza arretrare. Tutto questo stando sempre ben attenti che il numero dei propri compagni non scemi eccessivamente. Eh sì, perché nel caso vi ritrovaste improvvisamente soli avreste automaticamente perso la guerra! Ogni stage può però essere giocato più volte grazie alle “vite” extra a disposizione. In più, se conquisterete determinati punti posti sulla mappa, avendo cura di rimanervi sopra per qualche secondo, otterrete dei comodi checkpoint dai quali ripartire in caso di prematura dipartita. La morte, però, come Gandalf insegna non è la fine di tutto, ma apre la porta a nuove strade. Infatti, quando si esaurirà l’energia vitale del vostro eroe vi ritroverete nuovamente nella schermata di selezione dei personaggi, pronti a ripartire. In questo modo, insomma, avrete la possibilità di sperimentare di continuo quale tipologia di combattente si adatti meglio a quella battaglia che vi sta dando del filo da torcere. SPADA, BACCHETTA, ARCO O STYLUS? Come era ovvio aspettarsi, Il Signore degli Anelli La Conquista può essere giocato in due modi: tradizionale o “touch screen”. Il primo non aggiunge nulla di nuovo e chiama in causa l’accoppiata classica “croce direzionale + pulsanti”. Il secondo, invece, per sua stessa natura si rivela decisamente più intrigante.
Il personaggio si muove come in The Legend of Zelda Phantom Hourglass e in Animal Crossing Wild World: più lontano da lui punterete il pennino, maggiore sarà la velocità con cui questi si sposterà per il campo di battaglia, naturalmente dirigendosi verso la porzione di schermo che starete toccando. Le tre tipologie di attacco (normale, forte e attacco a zona) andranno poste in essere eseguendo diversi rapidi e semplici movimenti: sarà sufficiente toccare un nemico per mettere a segno un colpo base, occorrerà invece un colpo di stylus unito alla pressione di una direzione della croce direzionale per scatenarsi in un attacco feroce, oppure dovrete schiacciare un tasto qualunque e tracciare un cerchio sul touch screen per ripulire rapidamente la zona. L’eroe che sopravvive a diverse battaglie, si sa, diventa più forte ed acquista esperienza. E naturalmente anche le guerre che insanguinano la Terra di Mezzo non fanno eccezione: i nemici uccisi, infatti, lasceranno dietro di sé dei globi luminosi che, se raccolti, miglioreranno le statistiche del proprio personaggio, garantendogli nuovi colpi o una rinnovata resistenza. Tutto molto bello, se non fosse però che il bagaglio accumulato è pro tempore: una volta superato il livello, infatti, perderete il tutto e vi ritroverete a comandare il personaggio nella sua variante “base”. Un vero peccato, giacché la possibilità di costruirsi un guerriero invincibile, personalizzandolo a suon di battaglie per rinforzarlo laddove si era dimostrato più carente, avrebbe donato al gioco un rinnovato spessore. E invece Il Signore degli Anelli La Conquista mostra il fianco proprio sul versante della profondità: rimane un semplice picchiaduro a scorrimento senza troppe pretese. E la profondità già flebile di suo subisce un altro duro colpo dalla portata esigua della longevità: nonostante infatti le tre modalità di gioco (due single player ed una per 4 amici, dotati ciascuno di DS e cartuccia, più facile a dirsi che a farsi, insomma…) è difficile che il titolo di Electronic Arts rimanga nelle vostre console per più di una decina di ore. L’OPERA DI TOLKIEN RIVIVE SU DS? Il Signore degli Anelli La Conquista non soddisfa neppure per ciò che riguarda il comparto tecnico: i modelli poligonali sono tutti sufficientemente particolareggiati, ma i rallentamenti si fanno sentire non appena le scene iniziano ad essere discretamente affollate. E dato che le battaglie, per essere tali, si caratterizzano di un buon numero di combattenti in campo, capirete bene che il numero di frame rimarrà sempre troppo basso per l’intera partita. Anche gli scenari non si rivelano piacevoli: salvo alcune sporadiche locazioni, ben caratterizzate e tratte di peso dalla pellicola di Peter Jackson, infatti, le vostre avventure si svolgeranno sempre in buie ed umide grotte affollate da orchi, tutte uguali, tutte monotone.Di tutt’altra caratura il sonoro, forte delle musiche orchestrali tratte dalla trilogia e di campionamenti FX piuttosto credibili.
Insomma, per quanto Il Signore degli Anelli La Conquista non sia un brutto gioco, non possiamo però nemmeno dire di trovarci di fronte alla perfetta trasposizione videoludica dell’opera tolkeniana. Anzi, il grande lavoro di Tolkien avrebbe senz’altro meritato una maggior cura e qualità. Invece ci troviamo di fronte un picchiaduro a scorrimento anonimo e privo di ispirazione che solo gli amanti del romanzo o della pellicola potranno apprezzare a sufficienza. Tutti gli altri guardino altrove, nella speranza che EA torni a sfruttare questa prestigiosa licenza come ha fatto in passato su GameCube. A cura di: Luisa Grotti
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| Ultimo aggiornamento ( Sunday 08 March 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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