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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ DS Anteprima ] GTA ChinaTown Wars |
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| Scritto da Carlo | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sunday 08 March 2009 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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DOPO LA MAFIA ITALIANA, QUELLA SUDAMERICANA E QUELLA RUSSA è ARRIVATO IL MOMENTO DI CONOSCERE QUELLA CINESE…
E infatti Rockstar prosegue anche su DS la sua intenzione di utilizzare un personaggio diverso per capitolo in modo che ogni esponente della saga si ritrovi ad affrontare una mafia dalla nazionalità differente. E sul piccolo doppioschermo toccherà confrontarsi con la Triade, la spietata mafia cinese che avvelena i quartieri del porto di Liberty City. Ma andiamo con ordine. LA RINASCITA DEL DRAGONE Sventurato protagonista di GTA Chinatown Wars è il giovane Huang Lee che si ritrova, suo malgrado, coinvolto in una lotta intestina tra gruppi rivali per l’ottenimento del comando della famiglia. Il gioco si apre proprio con l’arrivo di Lee in America: ha ricevuto la notizia che suo padre è stato appena assassinato in quel di Liberty City e così ha preso il primo aereo che da Hong Kong lo ha portato nella tana del lupo. Anzitutto dovrà incontrare suo zio, noto esponente mafioso, per capire cosa sta succedendo e come agire. Peccato però che non appena mette piede sul suolo americano alcuni brutti ceffi gli si parano davanti ed iniziano a sparare. Le ferite riportate non ledono organi vitali ma il povero Huang si accascia al suolo in una pozza di sangue. Credendolo morto, i suoi assalitori lo portano su di un’auto che viene poi spinta in mare. Ed è qui che inizia GTA ChinaTown Wars, con un primissimo avvenimento che funge anche da minigioco in grado di strappare qualche piccola risata. Tramite un’inedita visuale in prima persona, infatti, dovremo frantumare a calci (cioè a suon di colpi di stylus) il lunotto della macchina per guadagnare la libertà prima di trovarci sul fondo melmoso del porto. Minigioco che mette in risalto la voglia degli sviluppatori di sfruttare a fondo le caratteristiche del DS in maniera del tutto peculiare ed apprezzabile. OSSA ROTTE… Tornati all’asciutto, verremo accolti da un tagliente Zio Wu che, anziché rallegrarsi per ritrovarci incolumi dopo l’attentato subito, si indispone perché dai nostri bagagli è sparita la spada Yu Jiang, che avrebbe permesso al parente di sostituire Hsin Jaoming alla guida della Triade di Liberty City. Il nostro compito sarà dunque quello di scoprire chi siano gli assalitori che se la sono portata via e di riagguantarla prima che qualcun altro diventi il capo indiscusso della mafia cinese della cittadina. Ma lo zietto non ci vuole tra i piedi e ci spedisce nel nostro primo rifugio che, come i vecchi giocatori sanno bene, fungerà da punto di salvataggio nel quale depositare le macchine preferite, ricaricare le armi e recuperare la salute. Meglio buttarsi sul letto e recuperare le forze: il cinese che ci ha estratto dalla coscia i proiettili ci ha fatto più male degli stessi attentatori…
Il giorno seguente Liberty City si mostra in tutto il suo fetido squallore: piove a dirotto e i bassi fondi nei quali alloggiamo sembrano puzzare di più, quando c’è umidità nell’aria. Nuvole di fumo denso e scuro escono dai tombini, qualche disperato si tuffa nei bidoni dell’immondizia alla ricerca di qualcosa che possa essere mangiato. Un tizio vestito di stracci si avvicina con fare sospetto e ci chiede se vogliamo della droga o se possiamo fare il pusher per lui. Si guadagna bene, ma noi abbiamo una missione da compiere ed inoltre Zio Wu è stato chiaro: dobbiamo stare lontani dai guai perché se finiremo in prigione lui ci lascerà marcire dietro le sbarre. Prendiamo il nostro PDA e controlliamo la mappa: il nostro zietto ci ha cercato e a quanto pare ha del lavoro per noi, ma dato che questo è il nostro primo giorno a Liberty City decidiamo di prendercelo di vacanza per esplorare quelle strade che, molto presto, diventeranno teatro delle violenze più indicibili ed efferate: inseguimenti, pestaggi, sparatorie, intimidazioni… siamo gli ultimi arrivati ma la fantasia non ci manca! Sentiamo nel profondo di essere destinati a diventare potenti e rispettati capimafia! All’improvviso un rumore sordo ci fa smettere di sognare ad occhi aperti. E’ un furgoncino guidato da un anziano signore: per poco non si parcheggiava sul nostro piede! Meglio dargli una lezione! Apriamo lo sportello e gli tatuiamo il nostro nome sulla fronte: di sicuro non si dimenticherà di Huang Lee! Ma non è sufficiente e decidiamo quindi di requisirgli il mezzo. Non sarà una 200 cavalli ma è sempre meglio che andare a piedi. Liberty City è tutt’altro che una piccola cittadina ma siccome molti quartieri sono in mano ad organizzazioni poco tranquille, è meglio rimanere nei territori dello zio, che però si assottigliano ogni giorno che passa.
Potremmo raggranellare qualche soldo extra rubando un taxi e portando a zonzo i clienti, oppure un’autoambulanza o un’autopompa dei pompieri, ma siamo già all’imbrunire, quindi decidiamo di ritornare verso la nostra tana. Di fronte a casa troviamo una prostituta la cui bellezza sembra superare la media: sarà una notte prava! SGUAZZARE NEL MARCIO Sono bastate poche ore di gioco (a questo proposito ringraziamo Take2 per averci spedito con grande anticipo GTA ChinaTown Wars in versione PAL!) per rendersi immediatamente conto che GTA è rimasto GTA! Anzi, questo episodio per due schermi è persino superiore ai vecchi capitoli bidimensionali apparsi su Game Boy e Game Boy Advance dal momento che racchiude alcune trovate che hanno caratterizzato solo le ultime avventure per PC e console da salotto. Stupisce poi la varietà ed il numero di minigiochi presenti: stylus alla mano dovremo armeggiare per mettere in moto le auto che intendiamo sgraffignare, rimescolare nella spazzatura alla ricerca di oggetti preziosi, mettere fuori uso computer e sistemi d’allarme o tatuare disegni stravaganti sui nostri sgherri.Così come stupisce la realizzazione tecnica: Liberty, nonostante le dimensioni ridotte rispetto al passato, pulsa comunque di vita: le macchine presenti in strada sono sempre numerose e possono dar vita a veri e propri ingorghi, mentre i marciapiedi risultano sufficientemente affollati ed ovviamente i passanti cambiano a seconda dell’ora del giorno: grigi salary men o arzille vecchiette durante il mattino, drogati e prostitute nottetempo.Particolarmente vasto è il parco macchine che potremo costruire: limousine, sportive, camion, autobus e persino mezzi della nettezza urbana! Tutto ciò che si muove potrà essere guidato e rubato, a patto che riusciate prima a superare il divertente minigioco a base di stylus, s’intende! Così come è amplio il panorama delle armi a disposizione: pistole, revolver, magnum, mitragliatori, lanciafiamme, fucili a pompa e lanciarazzi! Ricordatevi però che il vostro obbiettivo è dominare Liberty City, non raderla al suolo! A cura di: Leonardo Gatto
Dopo le prime sei ore passate incollati al DS redazionale possiamo affermare con sicumera che GTA ChinaTown Wars è una perla dalla lucentezza e dalla purezza inusitata. Nonostante la natura “portatile” del progetto, il titolo non sfigura affatto accanto ai GTA per console da salotto e si rivela essere completo sotto ogni aspetto. Tra poco meno di trenta giorni la recensione.
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| Ultimo aggiornamento ( Sunday 08 March 2009 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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