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Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] The House of the Dead - Overkill |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 03 April 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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L’ALBA DEI MORTI MALEDUCATI
A prima vista The House of The Dead Overkill e Resident Evil The Umbrella Chronicles sembrerebbero due giochi pressoché identici. Stesso genere, stesso concept, stessa voglia di trasformare il Wii in uno di quei cabinati da sala giochi che tanto andavano di moda nella seconda metà degli anni ’90. Invece le differenze, seppur marginali, ci sono eccome e potrebbero essere riassunte nell’aggettivo usato nel cappello introduttivo di questo articolo: la maleducazione. The House of The Dead Overkill è infatti un titolo volutamente trash che si ispira ai peggiori horror movie di serie C col fine di prenderli in giro. Eroi stereotipati e ridicoli, battute “alla americana”, parolacce ovunque, regia psichedelica ma, soprattutto, litri e litri di sangue. Sangue ovunque. Sangue sempre. Anche Resident Evil The Umbrella Chronicles è una mattanza continua di creature immonde, ma il protagonista (virtuale) usciva dagli scontri pulito e lindo come un fiore di campo. In The House of The Dead Overkill, invece, Headstrong Games ha voluto strafare ed ha puntato tutta l’attenzione sulla possibilità di martoriare in diversi modi i corpi dei ributtanti nemici che vi si pareranno di fronte. Teste che schizzano, viscere al vento, arti mozzati, corpi che esplodono: se siete deboli di cuore, Overkill non è certo il titolo che fa per voi…
28 GIORNI DOPO Nonostante l’atmosfera da “filmetto splatter americano”, la nuova minaccia questa volta proviene da Londra, come gli zombie diretti da Boyle del film 28 Giorni Dopo. Un momento, non intendiamo dire che il gioco sarà ambientato sulle rive del Tamigi, ma volevamo sottolineare che, per la prima volta in dieci anni, Sega ha permesso ad un team tutto europeo di curarne lo sviluppo. Ed il cambio di mano, in effetti, si sente.
I luna park sono già tetri di loro, se poi chi ci lavora inizia ad inseguirci con aria stralunata… si salvi chi può! Spariti i bivi classici della saga, in grado peraltro di aumentare la longevità in un titolo che, giocoforza, non ne possiede molta, troviamo l’introduzione di un bullet time che consentirà per un breve momento di portare più punti a casa, visto che concatenare più uccisioni per “head-shot” sarà indubbiamente più facile. Spariti i bivi classici della saga, in grado peraltro di aumentare la longevità in un titolo che, giocoforza, non ne possiede molta, troviamo l’introduzione di un bullet time che consentirà per un breve momento di portare più punti a casa, visto che concatenare più uccisioni per “head-shot” sarà indubbiamente più facile. SEI STATO MORSO?! Come Resident Evil The Umbrella Chronicles anche The House of The Dead Overkill permette di condividere l’avventura in cooperativa con un amico. E come nel titolo Capcom anche Overkill presenta il medesimo difetto: che affrontiate da soli o in due l’avventura, infatti, non cambiano né il numero di nemici ansiosi di addentarvi, né le munizioni e le armi che troverete nelle vostre peregrinazioni. Ciò significa quindi che mentre diverse sezioni in solitaria si rivelano davvero ostiche e vi vedranno molto spesso in balia di tanti mostri affamati da dover blastare, in multi viceversa morire diventa esponenzialmente più difficile ed il tutto si risolve in una passeggiata piuttosto tranquilla e poco concitata. Anche perché i sette livelli scorrono in cinque, sei ore al massimo. D’accordo, poi rimangono gli sbloccabili, ma difficilmente The House of The Dead Overkill verrà rimesso nel vostro Wii. Lascia l’amaro in bocca, infine, l’assenza di una modalità cooperativa on line. THE HOUSE OF THE UMBRELLA? La domanda a questi punti dovrebbe essere la seguente: The House of The Dead Overkill è meglio di Resident Evil The Umbrella Chronicles? No. La risposta non può che essere negativa. Ci si avvicina ma non lo supera. La grafica è forse l’unico elemento che gioca a favore del titolo marchiato Sega: un po’ più fresca del gioco Capcom ha dalla sua il design di creature aberranti molto credibili e, soprattutto, ben più spaventose di un Nemesis o di un Tyrant presi a caso. Peccato però che diversi scenari, specie quelli all’aperto, lascino parecchio a desiderare.Sottotono il sonoro, con motivi che mal si adattano a ciò che accade su schermo e soprattutto con effetti FX di gran lunga inferiore rispetto ai rantolii, alle esplosioni e alle urla disumane udite in quel di Raccoon.
Inferiore rispetto a The Umbrella Chronicles anche la longevità. Non che il titolo Capcom durasse molto, ma almeno aveva qualche missione in più, senza considerare poi che il carisma dei protagonisti e la possibilità di raccogliere documenti che facevano luce sui misteri ancora oscuri dell’intera saga potevano spingere i più fanatici a rigiocarlo anche dopo aver visto i titoli di coda.Insomma, The House of The Dead Overkill è un discreto esponente del genere, ma nulla più. Se vi è piaciuto Resident Evil The Umbrella Chronicles, allora fondatevi anche su questo. Viceversa se non sapete chi dei due portarvi a casa, il nostro consiglio è di rivolgervi agli zombie che scorazzano in Raccoon City. A cura di: Leonardo Gatto
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| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 31 March 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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