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[ Wii Recensione ] Samurai Shodown Anthology Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Friday 03 April 2009

Samurai Shodown Anthology logo

 

I SAMURAI DI SNK TORNANO ALLA CARICA SU WII, MA NON PASSANO PER LA VIRTUAL CONSOLE…

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Picchiaduro
Giocatori: 1/2
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Ignition
Sviluppatore: SNK Playmore
Distributore: Leader
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

 I giocatori con qualche annetto sulle spalle conosceranno senz’altro la saga di Samurai Shodown. Forse senza nemmeno aver mai giocato ad alcun capitolo, dato che questa serie quasi ventennale (il primo episodio risale al lontano 1993) è sempre rimasta nell’ombra del suo fratellone più conosciuto: King of Fighters. Nonostante però sia nota soprattutto ad un pubblico di nicchia, questa collana ha lasciato un segno indelebile all’interno del mondo dei videogiochi, rivoluzionando il genere dei picchiaduro. E’ Samurai Shodown infatti ad introdurre le armi nelle arene e probabilmente è dall’idea che hanno avuto i programmatori di SNK che Namco ha creato la ben più nota serie di Soul Calibur. Tolte di mezzo le discipline orientali del corpo a corpo, messi finalmente in disparte i karateki in kimono, i ring si preparavano ad accogliere i personaggi più improbabili: ninja, soldati, ballerine, reietti, cavalieri in armatura medievale. Tutti ottimamente caratterizzati dallo stile eccelso ed inconfondibile dei disegnatori di SNK. Shiro Tokisada Amakusa, Haohmaru, Zankuro Minazuki, Gaoh Kyogoku Hinowanokami, Poppy, Galford, Kazuki Kazama, Kyoshiro Senryo non sono noti come i loro cuginetti Iori Yagami e Yuri Sakazaki di King of Fighters, ma non peccano certo di minor carisma e simpatia. Caratteristica peculiare della serie, inoltre, è quella di essere ambientata nel Giappone feudale del periodo Edo (quando cioè la capitale era divenuta Edo, l’odierna Tokyo), sotto la dinastia dei Tokugawa, che la rende particolarmente appetibile soprattutto per coloro che sono cresciuti a pane e manga. 

DALLA FINE DEL 1700 AL 1993

Ciò che fa di Samurai Shodown un prodotto diverso dagli altri picchiaduro, e quindi pensato appositamente per un pubblico di nicchia, è, come abbiamo già detto, l’introduzione delle armi bianche nelle arene. Katane, pugnali, bastoni, ma anche fioretti tipicamente europei rendono gli scontri più lenti e più ragionati rispetto ad un King of Fighters a caso. Anche qua non mancano i colpi speciali, attivabili con destrezza soprattutto quando la situazione verte al peggio. Più bassa è infatti l’energia vitale del vostro combattente, maggiore sarà la durata dell’esplosione della rabbia. Questo fa sì che gli scontri risultino incerti fino alla fine, perché un avversario ad un passo dal K.O. è anche un nemico più potente e pericoloso. Alcune mosse, come ad esempio il “lampo mortale”, potranno essere caricate ed eseguite solo una volta per match, mentre altre, come la “colpisci spada” permetteranno persino di disarmare il proprio avversario. Quando un combattente perde l’arma, finisce in balia dell’avversario perché pugni e calci mangiucchiano appena la barra dell’energia e ben poco possono contro chi stringe tra le mani un’affilata katana… I più bravi riusciranno a bloccare l’arma del rivale anche a mani nude, ma occorrono pratica, tempismo e sangue freddo. 

I combattenti dotati di armi dalla lunga lama sono molto pericolosi perché non hanno bisogno di avvicinarsi troppo all’avversario per colpirlo.
I fondali sono animati e spesso presentano anche diverse scenette comiche. Starli ad osservare troppo, però, può essere pericoloso!
 

Talvolta, inoltre, capiterà che le lame delle armi si incastrino tra loro: in questi frangenti occorrerà premere ripetutamente il tasto A per spezzare quella del nemico. Altra caratteristica peculiare della serie è la comparsa casuale sui ring di vari oggetti: il coltello e le bombe, ad esempio, possono essere lanciati per causare danni extra agli avversari, il sushi ripristina l’energia vitale mentre le monete fanno guadagnare punti bonus.

Vediamo però nel dettaglio ciò che contiene questa antologia: 

Samurai Shodown – Anno: 1993 

Samurai Shodown II – Anno: 1994 

Samurai Shodown III – Anno: 1995 

Samurai Shodown IV – Anno: 1996 

Samurai Shodown V – Anno: 2002 

Samurai Shodown VI – Anno: 2003 

Si tratta di giochi che hanno quasi tutti più di dieci anni sulle larghe spalle, perciò i più giovani o coloro che non si erano mai avvicinati prima a questa gloriosa serie, potrebbero storcere il naso di fronte ad animazioni non sempre fluide e ad un gameplay a volte incredibilmente ostico. Ma questo non deve stupire: SNK ha pensato questa raccolta non come un prodotto che catturi nuova utenza, ma come una sorta di regalo per i vecchi fan di sempre. 

UNA VECCHIA LAMA CHE TAGLIA ANCORA…

Alcuni di voi si staranno chiedendo se non sia più comodo acquistare singolarmente i titoli di cui si compone Samurai Shodown Anthology tramite il servizio di Virtual Console. Del resto, sulla carta, basterebbero 5400 Nintendo Points (54€) per portarsi i “fantastici sei” sulla dashboard del Wii. A parità di prezzo, insomma, cosa cambia? Poco, ma le differenze ci sono: anzitutto attualmente la line up della Virtual Console non contiene tutti e sei i titoli, ma, soprattutto, l’emulazione è nettamente migliore in Samurai Shodown Anthology, dove volendo alcune opzioni permettono persino di ridurre l’aspetto pixelloso dei combattenti negli episodi più vecchi. In più combattendo potrete sbloccare una lunga serie di artwork e bozzetti in grado di far felici soprattutto i fan di vecchia data. 

Kusaregedo è un Oni tanto ripugnante quanto forte. Non sempre, però, le dimensioni ciclopiche aiutano, specie quando l’avversario è dannatamente agile…
I picchiaduro bidimensionali conservano intatto il loro fascino, anche nell’era dei giochi 3D!
 

Insomma, se siete tra quelli non aspettate e correte ad acquistare il gioco. Viceversa consigliamo Samurai Shodown Antology soprattutto a coloro che cercano da tempo un buon picchiaduro, profondo e un po’ diverso dal solito. Non abbiate paura che sia troppo “vecchio” per i vostri gusti da giovani giocatori del 2000, perché l’antologia contiene anche Samurai Shodown VI, che da solo vale il prezzo dell’intera raccolta, in barba ai giochi pieni di poligoni ed effetti speciali… 

A cura di: Carlo Terzano  

grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Una raccolta che stavamo aspettando
+Ottima emulazione
+Il regalo ideale per i fan di SNK
  -Potrebbe non piacere ai giovani.
 
       
In definitiva, Samurai Shodown Antology ci ha riportato, di colpo, indietro di una quindicina d’anni. Questa serie è sempre rimasta nell’ombra del cuginetto King of Fighters e meriterebbe di essere riscoperta soprattutto dai giocatori più giovani! La raccolta riproposta da Ignition risulta curata e ben confezionata. Se adorate i picchiaduro bidimensionali fatela vostra.
  

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 31 March 2009 )
 
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