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[ Wii Recensione ] Sonic e il Cavaliere Nero Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Friday 03 April 2009

Sonic e il Cavaliere Nero logo

ERRARE è UMANO, PERSEVERARE è PORCOSPINICO

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection:
Produttore: Sega
Sviluppatore: Sega
Distributore: Halifax
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

 Vorremmo proprio sapere perché Sega ce l’ha tanto con la sua mascotte preferita. Sì, perché è da anni che gliene stanno combinando proprio di tutti i colori, irridendolo e torturandolo in ogni modo. Per un buon gioco che ogni tanto riesce ad avere come protagonista il porcospino blu più veloce del mondo, la Grande Esse deve sviluppare tre o quattro brutture. Un effetto altalena che ci piace davvero poco… 

ANDAVO A 100 ALLORA…

E se l’effetto altalena di cui abbiamo appena parlato prevede che dopo un bel titolo debba arrivare un gioco mediocre, era allora palese attendersi una delusione, da Sonic e il Cavaliere Nero, visto e considerato che Gli Anelli Segreti c’era invece piaciuto abbastanza. E così è stato.Ve lo diciamo senza usare mezzi termini, senza perderci in giri di parole, perché da fan di Sonic siamo i primi ad essere irritati del fatto che la mascotte Sega non ne imbrocchi una giusta da un pezzo. 

…E C’HO SBATTUTO IL MUSO!

Iniziamo dalla prima cosa che ci ha amareggiato: è sparito il sistema di controllo di Sonic e Gli Anelli Segreti. Davvero un peccato, almeno per due motivi: primo perché non era affatto male, secondo perché è assurdo che ad ogni titolo si debba imparare una configurazione dei comandi del tutto nuova. Ora Sonic si controlla con lo stick del Wiimote e attacca se sbatacchierete qua e là il Telecomando Wii. Davvero poca fantasia… Se poi considerate che Sonic e il Cavaliere Nero, al contrario dei prequel, ospita una quintalata di nemici, capirete bene che gran parte del tempo lo si trascorre sventolando in modo annoiato il Wiimote. Troppi mostri, tutti desiderosi di passarci per le armi, tutti mal disegnati e tutti privi di carisma. Troppi scontri, tutti uguali, tutti che richiedono le medesime mosse, tutti senza un briciolo di strategia. 

La realizzazione tecnica non è esaltante, ma non mancano gli scorci evocativi.
Ancora un combattimento… basta! Da quando Sonic ha preso quella maledetta spada la sua, da avventura-piattaforma è diventata un’avventura-picchiaduro!
 

Poi ci sono le fasi nelle quali si corre. E voi direte: “bene, saranno la parte clou del gioco”. Sbagliato! Sarà che sono cambiati gli scenari, sarà che è mutata l’epoca storica in cui è ambientato il gioco, ma i livelli di Sonic e il Cavaliere Nero non sono affatto divertenti. Premesso che vedere Sonic correre per il cortile di un castello, attraverso quelli che sembrano i campi di Hyrule e lungo scorci tratti di peso da Il Signore degli Anelli di Jackson stride già di suo, ma il vero problema sta proprio nel level design, incapace di offrire la benché minima scossa di adrenalina. L’unica cosa che viene richiesta al giocatore per evitare che s’addormenti tra una gita e l’altra è stare attento ai numerosi scrigni nascosti, che possono contenere power up in grado di potenziare, una volta finito il livello, il povero Sonic. Per il resto invece si corre e si combatte, si combatte e si corre.Ogni tanto compariranno dei musi ben noti (Shadow, Blaze, ecc…) armati di tutto punto e pronti ad ingaggiar con voi un singolar tenzone. L’idea sulla carta sarebbe anche carina, dato che le meccaniche diventano quelle di un simil picchiaduro fatto di attacchi e parate, interagendo pesantemente con il Wiimote. Peccato però che tutto funzioni proprio a casaccio! Avete capito bene: Sega, alla stregua di uno sviluppatore da due soldi alle prime armi, ha toppato alla grande il sistema di controllo, quindi il giocatore esegue una mossa ma Sonic puntualmente ne fa un’altra. Che bello arrivare al Game Over per colpa di un sistema di controllo ubriaco, non trovate!? 

SALVIAMO IL SALVABILE

E’ un peccato constatare che a fronte ad una giocabilità che non fa affatto onore a Sega e che costituisce l’ennesima onta sul vello blu di Sonic, la realizzazione tecnica invece non sia tanto male. Intendiamoci, Sonic e il Cavaliere Nero non fa certo miracoli, tuttavia riesce a sfruttare l’effetto velocità per dare al giocatore l’impressione che la grafica sia notevolmente migliore di quella che è realmente. Basta poi fermarsi un attimo per notare qualche poligono fuori posto, texture slavate ed un paesaggio più povero di dettagli di quanto non sembrasse mentre si procedeva a perdifiato, ma finché si corre l’effetto è assicurato e, soprattutto, non sono pochi gli scorci altamente evocativi. 

Perché dopo vent’anni trascorsi beatamente scorrazzando per il suo bucolico mondo, il povero Sonic doveva finire nell’universo di Zelda!?
Il sistema di controllo fa arrabbiare soprattutto nei duelli contro i vecchi nemici del porcospino. Preparatevi a perdere le staffe!
 

Quello che affossa il giudizio globale, invece, è proprio il voto circa la giocabilità. C’è poco da fare, Sonic e il Cavaliere Nero costituisce l’ennesimo passo falso di Sega.E’ un gioco senza caratterizzazione alcuna che farà male soprattutto ai fan di vecchia data.Sonic, che cosa ti è successo!? Eppure un tempo ci piacevi… 

A cura di: Luisa Grotti  

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Possibilità di sviluppare il personaggio
+Scenari evocativi
  -Troppi nemici
-Level design monotono
-Sistema di controllo banale
-Orridi duelli all’arma bianca
 
       
In definitiva, Sonic e il Cavaliere Nero costituisce l’ennesima delusione di Sega. Già l’ambientazione fatta di castelli e paesini medievali ci aveva convinto poco fin dalla sua presentazione (per non parlare poi di quanto possa risultare credibile un Sonic armato di spada che fa evoluzioni à la Prince of Persia…), ma ciò che risulta spiacevole è soprattutto un level design non all’altezza del nome della saga, un sistema di controllo malamente implementato e, soprattutto, un gameplay piatto e banale, come se fosse il risultato di uno sviluppo pigro e svogliato.
  

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 31 March 2009 )
 
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