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[ DS Recensione ] Grand Theft Auto ChinaTown Wars Stampa E-mail
(3 voti)
Scritto da Carlo   
Friday 03 April 2009

Grand Theft Auto ChinaTown Wars logo

SEMBRA INCREDIBILE: TANTA VIOLENZA E TANTA VOLGARITà NEL PICCOLO DS…

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 18+
Genere: Avventura
Giocatori: 1/2
Wi-Fi Connection:
Produttore: Rockstar
Sviluppatore: Rockstar
Distributore: Take2
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

 Poco importa se il padre di Huang Lee non era certo un eroe ed è morto trivellato dai proiettili mentre sniffava coca e si divertiva con due prostitute; poco importa se la spada simbolo secolare della vostra famiglia, la Yu Jiang, è in realtà un oggetto di scarso valore che è stato vinto ad una partita a carte… quando si è mafiosi, infatti, occorre onorare le tradizioni. Lo sa bene il nuovo protagonista dell’avventura targata Rockstar, che è stato costretto ad abbandonare Hong Kong per reclamare la successione al comando della Triade. 

MALAVITOSI SI NASCE

Giovane, svogliato e dall’umorismo neppure troppo sottile, Huang Lee arriva a Liberty City intenzionato a prendere le redini di una delle più potenti famiglie mafiose della città. Appena atterrato, però, scopre che la missione sarà più difficile di quanto non pensasse: quel trono, infatti, fa gola a molti.Dal nulla compaiono due sicari che, dopo aver fatto fuori gli uomini della vostra organizzazione, colpiscono accidentalmente il povero Huang alla testa. Credendolo morto, lo sistemano in un’auto e lo buttano in mare. Se il buongiorno si vede dal mattino… Ed è così che ha inizio la vostra avventura nel crimine dagli occhi a mandorla che infesta Liberty City. Mezzi morti rinchiusi in un’auto che sta velocemente affondando nell’inquinato porto della vostra nuova città!Bastano però due o tre calci (leggi: colpi di stylus!) per rompere il lunotto e guadagnare la terra ferma. 

LA FAMIGLIA è IMPORTANTE

Soli, feriti e bagnati vi ritrovate spersi in una città tentacolare che non conoscete affatto: l’unica è dirigersi dallo zio Kenny, il fratello di vostro padre nonché colui che vi ha chiamato, che sicuramente sarà in pensiero per via del ritardo accumulato! Altro che calorosa accoglienza: una volta arrivati a destinazione l’amato zietto andrà su tutte le furie perché dai vostri bagagli è sparita Yu Jiang, la spada emblema della vostra famiglia necessaria per poter reclamare il posto al vertice della Triade! Occorre trovarla prima che finisca nelle mani di qualche altro capofamiglia e naturalmente dovrete essere voi a setacciare palmo a palmo Liberty City per conto di zio Kenny… 

Fortunatamente lo spirito della saga è rimasto intatto! In redazione infatti si temeva che su DS arrivasse un capitolo edulcorato…
Il motore tridimensionale che muove ChinaTown Wars fa ottimamente il suo lavoro. Pensate che rimane saldamente sui 30fps per tutta l’avventura!
 

Mettervi sulle traccie degli altri importanti capifamiglia rivali non vi sarà utile solo per scoprire chi ha preso la spada, ma probabilmente vi permetterà anche di conoscere l’identità di colui che ha ucciso vostro padre. E’ per questo che Huang accetta di buon grado il gravoso compito assegnatogli dallo zio, ben consapevole che il vecchio Kenny Lee, ormai, non ha più molte speranze di prendere il comando della Triade. 

LA FECCIA SI VESTE BENE

Grand Theft Auto ChinaTown Wars è sicuramente un progetto ambizioso. Non è la prima volta che la serie approda su una console portatile Nintendo, ma questa volta le intenzioni degli sviluppatori sono diverse. Eguagliare la profondità e la qualità di un episodio per console da salotto, infatti, apparirebbe impossibile anche solo su carta. Eppure Rockstar quando si impegna sa stupire tutti. E questo ne è l’esempio.Non pensiate infatti che Grand Theft Auto ChinaTown Wars sia un giochino solo perché gira su DS, perché commettereste un grosso errore. ChinaTown Wars infatti è quanto di meglio non potessimo chiedere da un GTA su console portatile: lungo, avvincente, zeppo di side quest e finemente particolareggiato. Nessun dettaglio stona, niente è stato lasciato al caso. Dal livello dei particolari raggiunto si evince infatti che il titolo ha avuto un lungo e ponderato sviluppo, in barba a tutte quelle terze parti che tentano di ottenere la massima pubblicità grazie alla fama della piccola console investendo nei loro giochi il minimo sindacale. 

LE DIVERSE FACCE DEL CRIMINE

Nonostante i limiti fisici dovuti all’esigua capacità della cartuccia, in Grand Theft Auto ChinaTown Wars rivive una Liberty City pulsante di vita e zeppa di attività da svolgere. Il giorno e la notte si alternano, le ombre dei grattacieli si allungano, le luci della città all’improvviso si accendono, così come i giorni della settimana scorrono veloci e portano con sé side quest random che possono fruttare qualche dollaro extra. Tra un’avventura e l’altra per questo o quel boss mafioso, infatti, non sono poche le attività che potrete fare per far lievitare il vostro conto in banca. Diciamocelo: fare i galoppini è un lavoro da fame. Si guadagna molto di più con la droga ed infatti è proprio lo spaccio che vi permetterà di ottenere i soldi necessari da investire in auto blindate, appartamenti e armi sempre più potenti. La meccanica alla base di questa interessante quest secondaria è presto detta: nei quartieri bui di Liberty City ci sono ottanta spacciatori, contrassegnati da pallini blu sui vostri radar. Sarà sufficiente avvicinarli per scoprire ciò che possono offrirvi e, soprattutto, se stanno tentando di fregarvi. Un comodo menu infatti vi indicherà se il prezzo è buono (e vi garantirà quindi un’alta percentuale di guadagno) oppure se è meglio cercar la “roba” altrove. Ottenute le foglie, i tranquillanti o la polverina, si fanno armi e bagagli e ci si mette alla ricerca di un altro pusher al quale rivendere il tutto, magari al triplo del prezzo.  

Qualche esempio dei minigiochi che richiedono l’uso dells stylus: nei bidoni della spazzatura potrete trovare armi e soldi. Non siate schizzinosi!
Per mettere in moto l’argano dovrete agire sul touch screen, come in Zelda Phantom Hourglass!
 

Talvolta saranno direttamente loro a chiamarvi, tramite mail (torna il mitico e polifunzionale PDA!), mettendovi al corrente di grossi sconti, oppure facendovi capire che sono disposti a pagare qualunque cifra per un determinato tipo di droga. Preparatevi però a macinare chilometri su chilometri, perché gli affari migliori vi richiederanno molto spesso di percorrere Liberty City da un capo all’altro! Inoltre occorrerà stare attenti alla polizia, che ha riempito i vicoli di telecamere. Telecamere che potranno essere distrutte, ma che se mantenute permetteranno alla merce di avere più valore, visto che la posta in gioco sarà la vostra libertà.Direttamente dai vecchi GTA tornano poi i diversi mestieri: tassista, paramedico, pompiere e poliziotto, ciascuno dei quali potrà essere iniziato solo dopo che vi sarete procurati il mezzo adatto. New entry a tema la possibilità di fare consegne per un ristorante cinese. Non mancano infine le corse clandestine. Come accadeva ne Il Padrino, potrete poi mettere le mani sulla droga delle altre famiglie intercettando i corrieri o recandovi direttamente nei magazzini nei quali viene raffinata. Tramite un simpatico minigioco a base di stylus dovrete setacciare il cruscotto del mezzo alla ricerca del prezioso bottino. 

ALTRO CHE PISTOLA!

Pensavate che la migliore amica di un gangster fosse la sua arma? Sbagliavate di grosso, perché in Grand Theft Auto ChinaTown Wars la vera “compagna di vita” di Huang Lee sarà la stylus del vostro DS. Gli sviluppatori di Rockstar devono proprio essersi spremuti le meningi per inventare un così alto numero di minigiochi che richiedessero l’uso del touch screen e la cosa sorprendente è che sono tutti incredibilmente variegati ed interessanti. Anzitutto il pennino vi tornerà utile nel delicato momento del furto dell’auto. Ogni modello dovrà essere scassinato in un modo particolare: chi con un cacciavite, chi collegando i fili, chi addirittura scovando la password dell’accensione! 

Il pennino vi tornerà utile anche quando dovrete sabotare le macchine di qualche agguerrito rivale!
Il tempo fugge! La bomba sta per esplodere ma quale sarà il filo da recidere!?
 

Ma non è finita qua, perché la stylus servirà anche per collegare cimici sulle automobili dei rivali, manomettere il motore di qualche pilota che non deve vincere, lanciare molotov, disegnare tatuaggi identificativi sugli uomini che compongono la vostra banda, usare il getto dell’acqua quando si guida l’autopompa dei pompieri o infilare le monete nella cassettina apposita quando si pagano i pedaggi dei numerosi ponti che collegano le tre isole di Liberty City. E via di questo passo, perché nonostante i tanti esempi fatti, vi abbiamo rivelato solo una piccola parte dei simpaticissimi minigiochi che vi attendono. 

LA FAMIGLIA SI ALLARGA

Non avremmo mai pensato che un giorno i due schermi del DS potessero visualizzare pozze di sangue, cadaveri trivellati o ignari passanti brutalmente investiti. Mai tantomeno avremmo immaginato che dalle sue casse, anziché gli allegri versi della combriccola Nintendo, potessero venir fuori urla disumane o persino gli inconfondibili gemiti di un orgasmo! E invece Rockstar ha stupito tutti. Nintendo ha stupito tutti, riaprendo finalmente le porte ad una serie che potrà anche non piacere a tutti, ma che merita comunque, almeno una volta nella vita, di essere giocata.Non siamo contrari a priori alla violenza e alla volgarità nei videogiochi. Anzi, vorremmo evitare di toccare questo tema in sede di recensione proprio per non cadere in un discorso potenzialmente privo di una conclusione (però siamo curiosi di sapere le vostre opinioni nel nostro Forum!) che allungherebbe inutilmente il corpo di questo articolo.Però è giusto farvi sapere che Grand Theft Auto ChinaTown Wars non punta sullo scandalo facile o su generose quantità di plasma per impressionare l’utenza. Dalla sua ha infatti una incredibile qualità frutto di uno sviluppo serrato, prolungato e serissimo. Certo, ci sono dialoghi infarciti di parolacce, ci sono anche simpatici e spesso imbarazzanti riferimenti agli organi sessuali, così come ci sono morti ammazzati, pusher e criminali efferati. GTA è rimasto GTA e non è stato trasformato (per nostra fortuna e buona pace di tutti i suoi numerosi fans!) in una educanda solo perché è pubblicato per una console notoriamente diffusa tra un pubblico di giovanissimi. Il marchio del PEGI parla chiaro: Grand Theft Auto ChinaTown Wars è destinato unicamente ai maggiorenni. Su questo poi potremmo anche discutere, dato che il titolo Rockstar non contiene nulla in più di quanto non si veda nei film trasmessi in prima serata dalle emittenti più popolari, ma a noi premeva informarvi che la grande caratterizzazione della saga è rimasta pressoché intatta. Qualche doloroso taglio, a dire il vero, lo ha subito: nonostante i numerosi riferimenti sessuali, infatti, sono sparite le prostitute dalle strade di Libery City, ma infondo si tratta di roba di poco conto. 

UN PICCOLO MIRACOLO?

Ma soprattutto è bene evidenziare che Grand Theft Auto ChinaTown Wars non punta allo scandalo facile dato che ha dalla sua un solido gameplay ed una incredibile realizzazione tecnica.Graficamente parlando siamo infatti dalle parti del titolo da osannare. Nemmeno Nintendo, fino ad ora, aveva saputo fare tanto. Pochi sono i titoli che potrebbero competere con Grand Theft Auto ChinaTown Wars che comprende una città vasta e popolata, con tante vetture che compongono un traffico credibile e numerosi pedoni che passeggiano tranquilli sui marciapiedi. E la cura per ogni dettaglio è così elevata che molto spesso è possibile assistere a simpatici siparietti che avranno come protagonisti proprio gli abitanti di Liberty. Gente che chiama un taxi e sale sulla vettura (a proposito, pensate un po’: per chiamarne uno non dovrete far altro che fischiare nel microfono!), brutti ceffi che borseggiano indifese casalinghe e si danno alla fuga, inseguiti magari da qualche volenteroso giovanotto che ha assistito alla scena, automobilisti attoniti per aver investito un incauto pedone attendere l’ambulanza, tizi che sbraitano per essersi tamponati… Le scene classiche della serie, insomma, rivivono anche su DS.  

Lo scorrere del tempo è stato ottimamente riprodotto, così come i vari elementi atmosferici (pioggia, nebbia e temporali) che interesseranno Liberty City!
Di notte la città ha tutto un altro fascino e gli effetti luce sono davvero di grande qualità!
 

Ottimi gli effetti di luce che colorano ogni ora del giorno e della notte: i tramonti incendiano l’aria e allungano le ombre proiettate dai palazzi, le insegne della città si accendono con il buio, le nebbiose albe vi invoglieranno a tornarvene al calduccio sotto le coperte, mentre durante i temporali i lampi illumineranno l’intero panorama. A proposito di pioggia, notare che dopo le prime quattro gocce molti cittadini apriranno l’ombrello non ha proprio prezzo… Particolarmente curati, infine, i modelli delle automobili che potrete sgraffignare: i fan della serie saranno contenti nel ritrovare anche qua vecchi miti come la Infernus, la Patriot o la Comet. Ogni vettura, poi, subirà in maniera credibile i danni che le provocherete: portiere che non si chiudono, cofani che volano e gruppi ottici infranti saranno spie da tenere sott’occhio per capire quando è il caso di passare ad un’altra auto… Molto buono il sonoro: come è classico della serie, infatti, le vostre scorribande potranno godere dei motivetti canori che fuoriusciranno dall’autoradio. Quattro diverse stazioni vi permetteranno di scegliere il genere a voi più congegnale: funky, rock, jazz, techno… Di gran livello anche gli effetti sonori, specie i sibili delle armi. Di contro i dialoghi non sono recitati, ma il doppiaggio avrebbe portato via una gran quantità di spazio. Potrà sembrare ripetitivo, ma anche la giocabilità, così come la longevità, viaggiano ad alta quota. Circa la prima c’è poco da aggiungere: non solo infatti GTA mantiene il gameplay che lo ha reso noto in tutto il mondo, ma Rockstar è riuscita anche nell’intento non facile di integrare ottimamente il touch screen lungo tutta l’avventura, senza per questo rendere i numerosi mingiochi noiosi o fuori dal contesto. La longevità non godrà forse di tutte le side quest che hanno animato San Andreas o GTA IV, ma tra una lunga ed appassionante storia principale, le numerose missioni secondarie che vi abbiamo citato e persino un’inattesa modalità a due giocatori c’è davvero di che rendere grazie agli sviluppatori statunitensi.

Inutile continuare, ormai il quadro vi sarà chiaro: Grand Theft Auto ChinaTown Wars è un capolavoro. Abbiamo infatti di fronte non solo una delle migliori avventure portatili della saga, ma anche ad uno dei titoli più belli e curati presenti sulla line up del DS. Da giocare assolutamente: e l’invito è rivolto in particolar modo a tutti coloro che hanno sempre storto il naso di fronte a questo brand. 

A cura di: Carlo Terzano  

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Ottimo comparto tecnico
+Touch screen ben implementato
+Il miglior GTA portatile
  -Qualche piccola incertezza della telecamera
 
       
In definitiva, Grand Theft Auto ChinaTown Wars è un gioco da avere, subito! Prendete il portafogli, uscite di casa e dirigetevi con fare spedito al vostro negoziante di fiducia perché perdersi questo titolo equivale a lasciarsi sfuggire una delle migliori produzioni per Nintendo DS. Ottimo lavoro, Rockstar!
 

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 31 March 2009 )
 
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