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[ Wii Anteprima ] Little King's Story Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 04 May 2009

Little King's Story logo

C'ERA UNA VOLTA...

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 7+
Genere: GdR/Strategico
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Rising Star Games
Sviluppatore: Cing
Distributore: Rising Star Games
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita EU: Disponibile
Uscita JAP: N.A.
Uscita USA: Disponibile

 

 Se dalla copertina Little King's Story rischia di passare come l'ennesimo prodotto per bambini che affolla lo scaffale dedicato ai titoli per Wii, la realtà è ben diversa. Non solo Little King's Story si rivolge ad una più ampia fetta di pubblico, ma si distingue per meccaniche di gioco piuttosto elaborate e per una complessità generale difficilmente rintracciabile su Wii. Conosciuto inizialmente come Project O, il titolo sviluppato da Cing si identifica come uno strategico in tempo reale contaminato da intromissioni gestionali e ruoliste di vario genere. La fonte di ispirazione principale è facilmente identificabile in Pikmin: rimpiazzate Olimar con un Piccolo Re, sostituite i Pikmin con un esercito di fedeli sudditi... il resto è facilmente ipotizzabile. Fortunatamente gli sviluppatori non si sono limitati ad un deprecabile scopiazzamento, al contrario: l'idea alla base di Little King's Story è quella di espandere il concept del titolo Nintendo, arricchendone il gameplay con svariate implementazioni.  

LONG LIVE THE KING

Il giocatore veste i piccoli panni di un giovane re, che improvvisamente si è ritrovato tale e non vuole certo sprecare questo accadimento miracoloso. Tuttavia, la situazione iniziale è disastrosa: non ci sono soldi e la popolazione del nostro neonato regno è totalmente disoccupata, tant'è che il popolo non ha niente di meglio da fare che bighellonare senza scopo. La prima cosa da fare è reclutare forza lavoro e mandare questa povera gente a scavare il terreno alla ricerca di metalli preziosi, da convertire poi in moneta e avviare l'economia globale. Dai pochi sudditi iniziali, arriveremo a comandare un vero e proprio regno. Le meccaniche  portanti sono basate sulla distribuzione in classi dei cittadini e sulla adeguata allocazione delle stesse alle rispettive attività. Si parla di circa trenta possibilità di specializzazione (tra cui soldati, falegnami, agricoltori, cuochi, minatori, fabbri), compito del giocatore è gestire le varie unità bilanciandone l'assortimento per fronteggiare qualunque situazione.  

Lo stile grafico di Little King’s Story è davvero delizioso. Le scenette di intermezzo, poi, non smettono di evocare Yoshi’s Island!
Il re sovrintende con sguardo severo l’allenamento dei propri soldati.
 

Il ritmo di gioco è scandito da una serie di missioni principali finalizzate generalmente all'estensione dei nostri possedimenti. Il re guiderà le sue truppe alla conquista di nuovi territori scagliando per lo scenario i propri seguaci,  che reagiranno automaticamente in base al contesto, similmente a quanto accade in Pikmin: un soldato sguinzagliato verso il nemico inizierà spontaneamente a combattere, così come un falegname indirizzato verso un ponte in costruzione inizierà a lavorare. Il denaro, reperibile soprattutto scavando, è fondamentale sia per avere accesso alle missioni principali, sia per la costruzione della propria città. Oltre agli edifici più classici, ricoprono una certa importanza le strutture adibite all'apprendimento delle varie abilità, che consentono di incrementare l'efficienza dei singoli individui nonché modificarne la classe (operazione che comunque richiede tempo e denaro). I personaggi, che possono trapassare per motivi che vanno oltre la semplice morte in battaglia, mediamente non saranno rinvenibili, tuttavia la popolazione è abbastanza ampia da scongiurare il rischio di scarsità di personale. I regni da conquistare sono sette, ai quali si aggiungono diverse missioni collaterali richieste dai cittadini, a cui il re avrà il dovere di adempire per difendere la sua reputazione di buon sovrano. Durante le varie missioni, è frequente scontrarsi con vari boss, tra cui rane giganti e stranezze varie: in caso di successo sarà possibile insediarsi stabilmente nelle regioni che furono del rispettivo boss. 

GRANDI NOMI AL SERVIZIO DI UN PICCOLO RE

Lo stile grafico morbido e colorato rimanda ad un immaginifico fiabesco che Little King's Story riesce con successo ad evocare. La realizzazione super deformed dei vari personaggi è inoltre funzionale al gameplay, dal momento che la decisa caratterizzazione di questi piccoli uomini rende facilmente identificabile la rispettiva classe di appartenenza. Le scene di intermezzo sono meravigliosamente illustrate e mettono in risalto una direzione artistica pregevole.  

No, non è una scolaresca in gita: è un plotone in marcia alla ricerca di nuove terre da conquistare. Tutto però ha sempre un sapore fanciullesco a metà strada tra Harvest Moon di Natsume e Pikmin di Nintendo.
Il Little King’s Story non si ride solamente: c’è infatti spazio anche per qualche lacrima. Quelle che verserete per la scomparsa dei vostri soldati…
 

Non a caso tra i character designer figurano personalità che hanno lavorato a titoli come Final Fantasy XII e Super Mario RPG. Se a questo aggiungiamo che il titolo è diretto da Yoichi Kawaguchi (Dragon Quest VIII) e il produttore esecutivo si chiama Yasuhiro Wada (Harvest Moon), i presupposti per un'opera di elevata qualità ci sono tutti. Detto ciò, non ci resta che attendere con trepidazione il 24 di Aprile, data di rilascio di Little King's Story sul territorio europeo. 

Autore: Marco Trabattoni 

Considerazioni Finali

Sotto le sembianze di un gioco colorato ed infantile si nasconde un titolo dallo spessore  notevole e fortemente caratterizzato dal punto di vista stilistico. In Little King's Story confluiscono diversi generi, dallo strategico al gestionale, dall'adventure al gioco di ruolo classico: un miscuglio che al momento sembra decisamente riuscito.

  

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 04 May 2009 )
 
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