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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ DS Recensione ] Commander - Europe At War |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 08 May 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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L’EUROPA è IN GUERRA… DI NUOVO!
Il genere degli strategici, è uno dei pochi forse che si trova a suo agio sia sulle console portatili, che quelle casalinghe: sia che si tratti di lunghe ed estenuanti sessioni di gioco nella propria camera, sia che si tratta di una toccata e fuga sul tram o sulla metro, quelli degli Strategici a turni non ha mai faticato a trovare spazio sulle console di qualsiasi genere o epoca, sin quasi dall’alba del videoludo. Ovviamente, anche il DS non si è certo sottratto a questo: la consolina Nintendo può avvalersi di ottimi esponenti quali Advance Wars, Fire Emblem, Anno 1701 e Final Fantasy Tactics, tra gli altri. I ragazzi di Siltherine Software hanno comunque deciso di pubblicare questo Commander: Europe at War anche su DS, poco meno di un anno dopo la versione per PC, che a dir la verità non ha avuto un grosso seguito, soprattutto in termini di vendite. Un titolo insomma che è passato e che potrebbe passare inosservato ai più, ma che la nostra attenta redazione tiene in considerazione… MA LA SECONDA GUERRA MONDIALE NON FINISCE MAI? Lo scenario è quello della Seconda Guerra Mondiale, forse sin troppo abusato tra i titoli “guerrafondai” che occupano spazio in più o meno tutte le console esistenti sulla faccia della Terra. Neanche Commander: Europe at War non si sottrae a questa “moda”. Naturalmente, l’obiettivo sarà quello di vincere la guerra dopo aver scelto un Paese. Sì, perché la particolarità di Commander, che ne fa un interessante ibrido tra gestionale e strategico a turni, sta nel fatto che il giocatore è il primo artefice non solo dello schieramento militare in Guerra, ma anche del Paese stesso. In poche parole, ogni azione compiuta in guerra, andrà ad inficiare anche sulle sorti dello Stato di appartenenza. Le azioni strategiche da applicare in battaglia, insomma, e la gestione delle risorse del nostro Paese, dovranno andare necessariamente di pari passo. Un azione troppo dispendiosa sia di uomini che di armamenti, soprattutto contro una fazione più attrezzata di noi, rischia seriamente di riversarsi in maniera negativa sulla situazione economica e sociale della Nazione che siamo chiamati a guidare, con il rischio dunque molto alto di perdere malamente la guerra.
Ovviamente, il gioco offre molte opzioni al giocatore e da questo punto di vista Commander: Europe at War si dimostra completissimo; grazie alle numerose informazioni che il gioco ci fornisce in base all’andamento della Seconda Guerra Mondiale, potremo gestire le risorse dei militari quali armamenti, uomini stessi ed elementi per la sopravvivenza, tenendo conto naturalmente delle risorse economiche a disposizione in quel determinato momento storico. Volendo si possono acquistare (oppure far fabbricare) armamenti strategicamente fondamentali quali caccia bombardieri, sub, armi da fuoco e artiglieria pesante, quali il carro armato. PATTO DI NON AGGRESSIONE Come dicevamo nel precedente paragrafo, le scelte di guerra vanno prese obbligatoriamente in base alla situazione socio-economica della Nazione rappresentata e soprattutto dal “livello di salute” del nostro corpo militare. Per farla breve, un’invasione all’arma bianca del Paese confinante se siamo sull’orlo del baratro, equivale ad un suicidio tattico. Una buona mossa in questo senso potrebbe essere quella di stringere nuove alleanze, in questo modo possiamo accrescere ulteriormente le probabilità di vittoria, oppure di firmare accordi di non belligeranza con Stati magari più attrezzati di noi. Insomma, in Commander: Europe at War anche l’aspetto politico non è certo da sottovalutare. VINCA IL MIGLIORE Come gestionale, Commander: Europe at War si comporta più che bene, perché ogni decisione, anche piccola, comporta una conseguenza sensata e tutto il gameplay ne beneficia (questa cosa non è poi così scontata quando si ha a che fare con un prodotto del genere).Come strategico invece (parlando quindi della giocabilità vera e propria di Commander), non segnaliamo particolari spunti degni di nota. Tutta l’azione è collocata, prevedibilmente, sullo schermo inferiore, mentre lo schermo superiore ospita tutte le informazioni che ci possono essere utili per lo svolgimento del gioco. Nel touch screen troveremo la zona geografica suddivisa in griglie, dove muoveremo le nostre unità, rigorosamente a turni, semplicemente. Diciamo che tutto quanto è abbastanza “automatizzato”, nel senso che qualsiasi decisione va presa prima dello scontro, ed è per questo che la parte giocabile vera e propria è, di fatto, poca cosa. Un po’ come una partita di scacchi, se vogliamo azzardare un paragone: muovere la pedina è questione di un secondo, ma il come muoverla può richiedere tantissimo tempo. Commander, concettualmente, funziona più o meno in questa maniera.
Tecnicamente parlando, il gioco in questione è poco più che uno scherzo: infatti oltre alla griglia e alla rappresentazione grafica delle fazioni, Commander: Europe at War propone solo numerosissime schermate e poco altro. Un aspetto insomma alquanto minimale, forse anche troppo. Un po’di colore in più e qualche animazione non avrebbero certo guastato. LO SBARCO SU DS Giudicare Commander: Europe at War e soprattutto scegliere a chi consigliarlo, è tutto sommato semplice. Come ampiamente descritto, il titolo in questione ha un andamento di gioco estremamente compassato, fatto di numero, statistiche e schermate. Se siete amanti di questo genere di giochi (ancor prima che appassionai degli strategici nudi e crudi…), allora Commander potrebbe anche far a caso vostro. Ovviamente, se da un prodotto per console amate le emozioni o comunque smanettare follemente, allora vi conviene davvero spendere i vostri soldi in altro modo. Diciamo che, per concludere, il livello qualitativo è abbastanza importante: ma per saperlo apprezzare fino in fondo, bisogna armarsi di tanta, tanta pazienza (e non solo quella, dato che siamo in guerra!). A cura di: Alessio Dossena
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| Ultimo aggiornamento ( Friday 08 May 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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