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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Anteprima ] Dead Space Extraction |
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| Scritto da Carlo | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Monday 01 June 2009 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() TERRORE PURO, TERRORE ALIENO
Se volessimo essere caustici, potremmo dire che i titoli EA hanno un’innata propensione per spaventare i videogiocatori, almeno quelli Nintendo. Le versioni per Wii dei giochi della casa statunitense, infatti, fin’ora hanno presentato una realizzazione grafica così brutta, ma così brutta, da far spuntare qualche capello bianco sulla testa del povero redattore di turno. Con Dead Space Exctraction, però, Electronic Arts sembra voler dare una svolta. Niente più titoli sviluppati in fretta ed orribilmente mutilati una volta “girati” per la bianca console Nintendo, ma un gioco pensato e sviluppato appositamente per le specifiche del Wii. A cominciare dalla grafica…
UNA ASTRONAVE SU ROTAIA… Quando EA Redwood ha annunciato Dead Space su Wii in molti sono rimasti interdetti. Portare sull’ammiraglia della Casa di Kyoto, che non brilla certo per potenza, un FPS che ha fatto della grafica la sua punta di diamante, infatti, è sembrata una scommessa persa fin dalla partenza. Anche noi del Mario & Yoshi’s friends Magazine siamo rimasti attoniti. Almeno fino a quando non abbiamo ricevuto il primo materiale testabile. Ma andiamo con ordine. A differenza del prequel, Dead Space Extraction non è uno sparattutto in prima persona. Si pone più nel genere dello spin off (un Dead Space 2 vero e proprio è infatti previsto per il 2010) e lo si capisce dal fatto che questo titolo viaggi su rotaia, abbandonando le meccaniche del prequel. Come Resident Evil Umbrella Chronicles, Ghost Squad e The House of the Dead, insomma. Il titolo ideale per rispolverare la plasticosa ed ingombrante Wii Zapper. Ma a differenza dei titoli appena citati, Dead Space Extraction promette più adrenalina ed ancora più azione. I maggiori difetti degli FPS su rotaia sono infatti i soliti di sempre: si procede dove vuole il computer, spuntano i mostri, ci si ferma, si fa piazza pulita, quindi si riparte. EA Redwood assicura invece di aver svecchiato le meccaniche in modo da permettere al giocatore di sentir meno presente la mano dei programmatori che, di fatto, ci guida dove vuole lei. Questo grazie a mostri che compaiono all’improvviso; attimi di pathos presi di peso dal cinema nei quali la musica incalza, sembra che dall’angolo debba sbucar qualcosa… e invece non accade niente! Ma l’alieno c’era e vi coglie alle spalle! O, ancora, zone da percorrere al buio, scegliendo se tenere in mano la torcia oppure la pistola… Insomma, pare proprio che la parola d’ordine per il team Redwood Shores sia quello di infrangere i canoni, ormai consolidati, degli FPS su rotaia.
Si assottiglia la percentuale arcade e si punta il tutto per tutto sull’immedesimazione, ecco perché nell’avventura si troveranno sempre pochissime munizioni: il giocatore deve essere conscio che ogni colpo sparato potrebbe essere l’ultimo, dunque non deve andar sprecato colpendo magari un’ombra o un riflesso su di un vetro! Ma ecco anche perché di fatto non esiste un HUD: la visuale in prima persona deve essere vuota, perché gli occhi del protagonista saranno i nostri occhi.
UN ORRORE ANTICO… Veniamo ora alla trama. Da questo punto di vista Dead Space Extraction si antepone a Dead Space e permette così a chi a giocato quest’ultimo di saperne di più in merito ai fatti che hanno generato l’orrore dei Necromorfi. Anche Dead Space Extraction, infatti, è ambientato sull’altronave USG Ishimura. Ma questa volta non è ancora la nave abbandonata che abbiamo già incontrato, ma è una “planet cracker” nel pieno della sua attività: distruggere i pianeti e fonderne le viscere per estrapolare metalli preziosi. Questo, almeno, fino a quando il suo obbiettivo non sarà Aegis VII, un pianeta apparentemente abbandonato ed insignificante che però riserva qualche sorpresa sepolta sotto la sua scorza. Un orrore antico come il pianeta stesso, che viene risvegliato dalle operazioni di routine della Ishimura. Dalle profondità del suolo si sprigiona un morbo che si diffonde velocemente tra tutti gli operai presenti sulla superficie, che lo porteranno poi sulla astronave, trasformando l’equipaggio in mostruose creature dette Necromorfi.
Diversi saranno i volti noti del primo Dead Space che si potranno incontrare, rivela Glen Schofield di EA Redwood Shores. Tra questi spiccano già il dottor Kyne e Isaac, eroe del primo episodio. E noi? Noi impersoneremo diversi superstiti. Le loro storie creeranno via via un canovaccio, andandosi ad intrecciare tra loro. E’ chiaro che non tutti i protagonisti avranno salva la vita. Alcuni si sacrificheranno, altri aiuteranno inconsapevolmente la diffusione del morbo, altri ancora arriveranno a compiere azioni ignobili, pur di riuscire a riportare la pellaccia a casa. Insomma, sul fronte della trama, Dead Space Extraction non sembra aver nulla da invidiare ai più riusciti film di fantascienza (a questo proposito segnalo a tutti la visione di Sunshine di Boyle, regista già famoso per l’horror 28 Giorni Dopo). Inoltre, Dead Space Extraction sarà un FPS on rail particolare anche perché non saranno pochi i personaggi non giocanti con cui fermarsi ad interloquire, spezzando così i concitati momenti d’azione. Talvolta capiterà pure di doverli scortare e proteggere.
EA, CHE SIA LA VOLTA BUONA? Come abbiamo detto nel primo paragrafo, i possessori del Wii non hanno tanti motivi per fidarsi di EA, dato che fin’ora la qualità dei titoli che ha prodotto è stata inaspettatamente bassa. Tuttavia Dead Space Extraction pare avere tutte le carte in regola per spezzare quest’orrenda consuetudine. Graficamente parlando il titolo partorito da Redwood Shores non ha rivali e per quanto non possa competere con la qualità di Dead Space, si superano una volta per tutte i livelli del vecchio GameCube. Questo anche grazie ad un uso sapiente dell’illuminazione: le fonti di luce infatti, posizionate in modo strategico non solo creano l’atmosfera, ma aiutano anche l’occhio del giocatore a non soffermarsi magari su ambienti poco dettagliati o texture scialbe. Occhio che comunque avrà il suo bel da fare e dovrà sempre stare in guardia, visto che gli attacchi dei mostri saranno così continui ed inattesi (? Da verificare…) che ci sarà poco tempo per osservare il panorama. Tuttavia meritano di essere lodati fin d’ora i modelli poligonali dei nemici, che risultano incredibilmente particolareggiati e credibili. Così come ci sono piaciuti diversi effetti speciali (per esempio quelli del lanciafiamme) che mettono finalmente in mostra le potenzialità del Wii. Se a questo aggiungiamo una modalità cooperativa per due giocatori, possiamo dire con assoluta sicumera che Dead Space Extraction è il titolo più atteso del prossimo Autunno. EA, siamo pronti a scommettere su di te!
A cura di: Carlo Terzano
Con una trama degna del più interessante film di fantascienza, una grafica che promette di dimostrare, una volta per tutte, che il Wii non ha l’hardware del vecchio GameCube ed un gameplay che mira a svecchiare le meccaniche degli sparattutto in prima persona su rotaia, Dead Space Extraction potrebbe persino rivelarsi una killer application in grado di traghettare verso la bianca console Nintendo un buon numero di hardcore gamers. Perché il Wii non è solo Wii Fit!
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 01 June 2009 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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