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[ Wii Anteprima ] Resident Evil The Darkside Chronicles Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 01 June 2009
Resident Evil The Darkside Chronicles logo
 

SU WII L'ORRORE CORRE SUI BINARI!

 

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 18+
Genere: FPS su rotaia
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Cavia
Distributore: Capcom
Versione: Demo
Requisiti: Wii Zapper
Uscita EU: Autunno 09
Uscita JAP: Autunno 09
Uscita USA: Autunno 09

Tutti i possessori di Wii e fan di Resident Evil saranno felici della notizia che daremo a breve”. Questo semplice e ficcante comunicato, diffuso da Capcom qualche giorno prima dell’annuncio del gioco di cui vi parleremo tra breve, fu sufficiente per solleticare la fantasia di tutti i fan di RE che si rispettino. C’è chi pregustava una conversione impossibile del quinto episodio uscito di recente su PS3 e 360, un episodio invece totalmente inedito, un remake di Code Veronica oppure un remake di RE2, che molti considerano, ad oggi, il miglior episodio di sempre (compreso il sottoscritto). Al momento dell’annuncio di The Darkiside Chronicles, tuttavia, la presunta felicità che, secondo Capcom avrebbe dovuto sprizzare da ogni poro, lasciò spazio alla delusione per una buona fetta di aficionados. “Ma come, un altro sparatutto?”, fu la domanda-critica maggiormente smossa nei vari forum italiani. Non solo perché sembra oramai essere un genere quasi predominante su Wii (anche con buoni risultati, per carità), ma perché Resident Evil, tutto sommato, non è nato per questo.

Delusione che, pian piano, sembra essersi un po’ affievolita quando, dalle prime informazioni diffuse da Cavia (che si occuperà dello sviluppo vero e proprio), si è evinto che The Darkside Chronicles non è altro che una riproposizione di Resident Evil 2, capolavoro nato su Playstation nell’ormai lontano 1998, sotto mentite spoglie e in salsa più moderna. Infatti, per moltissimi appassionati della saga orrorifica nata dalla mente di Shinji Mikami, RE2 ha lasciato emozioni indelebili, per molteplici motivi. L’idea insomma di rivivere quell’esperienza, seppur insita in un contesto videoludico comunque molto diverso, ha stuzzicato la fantasia di molti.

Di certo, sarà comunque difficilissimo convincere quei giocatori che avevano accolto con uno sguardo rivoltante l’arrivo di Umbrella Chronicles, che trasportava Resident Evil nel genere degli shooter on rail, a mo’ di The House of the Dead et similia. Difatti, senza scendere per il momento nei dettagli, sappiate che il genere predominante di questo RE: The Darkside Chronicles sarà proprio questo. Anche se, me ne rendo conto, il fatto di aver utilizzato come “esca” uno degli episodi più amati di sempre, potrebbe anche far cambiare idea anche a molti detrattori di RE: UC.


V.M.18

Per gli amanti del sangue che scorre a fiumi, c’è da dire che si prospetta un periodo decisamente florido anche su Wii; di recente sono usciti i cattivissimi House of the Dead: Overkill e Madworld, nei prossimi mesi potremo mettere mano su Dead Space: Extraction, Silent Hill: Shattered Memories (anch’esso analizzato in anteprima su questo stesso numero) e, per l’appunto, RE: The Darkside Chronicles. Se per le prime due saghe si tratterà del debutto assoluto sulla bianca console Nintendo, la saga Capcom si è già affacciata in due occasioni su Wii; prima con una conversione perfetta di Resident Evil 4, un capolavoro ulteriormente perfezionato su Wii grazie alla piena compatibilità con la visualizzazione in formato 16:9 e soprattutto all’ottimo sfruttamento del peculiare sistema di controllo, e poi con il già citato Umbrella Chronicles, che ha segnato il debutto di RE nel genere degli sparatutto su binari, dove il compito di giocatore è soltanto quello di sparare a tutto ciò di non amico che appare sullo schermo. Di RE4, nato e cresciuto su GC, sapevamo benissimo che era un capolavoro sotto tutti i punti di vista, ulteriormente rifinito su Wii, mentre la vera scommessa era rappresentata da UC. Scommessa in gran parte vinta, perlomeno secondo noi; un bel 7,8 in sede di recensione non glielo tolse nessuno, seppur dotato di un comparto grafico inadeguato.


Leon Kenedy e Ada Wong: una coppia potenzialmente perfetta che però preferisce farsi la guerra.
Quando non ci si può più fidare nemmeno delle forze dell'ordine, siamo davvero nei guai! Notare lo zombie alla moda che indossa il cappellino da baseball!


Tutto sommato, sarà ancora più facile convincerci con Darkside, per due motivi; in primis, perché rivivremo le vicende di uno dei più bei capitoli di Resident Evil di sempre e poi perché abbiamo capito che questo genere su Wii, grazie al Wiimote e a periferiche varie, diverte tantissimo. Sappiamo bene che, se Cavia in sede di sviluppo ci metterà l’impegno che è giusto mettere quando si ha a che fare con una saga di questo blasone, ci troveremo davanti ad un sicuro grande gioco.

Dopo un preambolo doveroso, è giusto entrare un po’ nel dettaglio e scoprire un progetto che già attendiamo con ansia incalcolabile, nonostante le informazioni sin qui diffuse siano ancora ben poche, anche se dopo l’E3 che inizierà tra pochi giorni ne sapremo certamente di più.


RESIDENT EVIL 2: WII EDITION?

Come più volte ripetuto fino a questo momento, The Darkside Chronicles è un riproposizione del secondo, storico, episodio in chiave più moderna e soprattutto maggiormente improntata all’azione. Tuttavia, prima di scendere maggiormente nei dettagli, è bene riassumere la tessitura narrativa che faceva da sfondo a Resident Evil 2.

Siamo nel 1998 e Raccoon City è nel caos più totale per il virus che la Umbrella Corporation ha, erroneamente, diffuso per la città, che ha trasformato qualsiasi essere vivente in zombie affamati di carne umana. All’epoca dei fatti, tuttavia, non erano ancora del tutto chiari i motivi di questa epidemia: erano soltanto venuti a galla alcuni esperimenti avvenuti nella villa Spencer (dove, per inciso, si svolse il primo, storico, capostipite della saga), ma non si sapeva nulla di più. Saranno chiamati Leon Kennedy (neo poliziotto) e Claire Radfield (impavida ragazza alla ricerca del fratello Chris, sparito dopo gli avvenimenti della villa Spencer) a cercare di scoprire chi ha causato questo disastro, loro malgrado. Infatti, il loro obiettivo inizialmente è quello di fuggire dalla città, ma i tantissimi ostacoli che inevitabilmente troveranno, rendono la loro fuga una questione di vita o di morte.

Questa è la premessa narrativa di RE2 e, quindi, la medesima che accompagnerà lo svolgimento anche di The Darkside Chronicles.

Tuttavia, prima di scendere nel dettaglio, è bene ragionare un momento circa la vera natura di questo titolo Cavia; molti lo considerano come un remake proprio di RE2, ma dal nostro punto di vista è un’etichetta sbagliata e, tutto sommato, limitante. Sono troppe infatti le diversità tecniche e di gameplay tra i due titoli. Basti pensare che RE2 originale era un’avventura in terza persona, Darkiside è uno shooter on rail in prima persona. Questo, oltretutto, cancella prepotentemente quelle fasi dove il giocatore era chiamato a risolvere tanti enigmi lasciando spazio alla materia grigia (dove Resident Evil 2 eccelleva alla grande). La natura di Darkside Chronicles, inevitabilmente, spazzerà via tutte queste fasi del gameplay, naturalmente incentrato solo e soltanto sull’azione. Un cambiamento netto e sostanziale dunque, che lo rende, più che altro, una sorta di RE2 “alternative”. Non tanto un remake, quanto una seconda e interessante chiave di lettura fornita da Capcom.


O FUGA, O MORTE

La prerogativa di Resident Evil: The Darkiside Chronicles, sarà la cooperazione tra Leon e Claire. Questa volta, i due protagonisti non vivranno un’avventura parallela e separata come nel RE2 originale, ma combatteranno fianco a fianco. Esattamente come in Chris e Sheva del recente quinto episodio, avremo la facoltà di affrontare l’ennesima “scampagnata” in mezzo agli zombie con un amico, dove uno controlla Leon e l’altro Claire. Pure in Umbrella Chronicles si poteva giocare in due, è vero, ma la differenza sta nel fatto che il personaggio “scoperto”, agirà autonomamente, proprio come in RE5. Quindi sparerà, utilizzerà i kit medici o le erbe qualora ce ne fosse bisogno e quindi, in generale, si rivelerà un prezioso alleato. La bella Sheva di RE5, seppur qualche piccola pecca, gode di un I.A. assolutamente soddisfacente e poco ingombrante. Vedremo se la stessa cosa capiterà anche in Darkside Chronicles (ce lo auguriamo fortemente).


In questa sessione saremo affiancati da Leon, che comparirà più volte nell'inquadratura facendoci sentire meno soli e, soprattutto, facendo diminuire l'impressione di giocare ad un FPS su binari.
Resident Evil The Darkside Chronicles presenta una grafica più elaborata rispetto al prequel, ma ci sono ancora dei margini per migliorare ulteriormente.


Il gioco proporrà, ovviamente, tantissima azione, anche in maniera più corposa rispetto ad UC, attraverso gli occhi dei due protagonisti e nelle storiche locations che sono rimaste nel cuore e nella testa di molti appassionati (come la storica Stazione di Polizia su tutti). Capcom ha assicurato che ci sarà anche qualche elemento strategico, di cui tuttavia non si conoscono ancora i dettagli in termini di gameplay. Un gameplay che promette di essere ancora più liscio e quindi più funzionale: ad esempio, la selezione delle armi avverranno tramite la semplice pressione dei direzionali del Wiimote, controller che sarà ancora pienamente compatibile con lo Zapper, combinazione questa che si è dimostrata, fino adesso, assolutamente affidabile per questo genere di titoli. Interessante anche la possibilità di poter mischiare le erbe in un apposito menù, elemento che in UC era assente per il semplice fatto che l’unica erba presente era quella verde.

Affrontando un primo discorso tecnico, c’è da dire che, osservando le immagini in game, Cavia sta facendo le cose per bene. Già ora come ora, Darkside è già superiore ad UC in tutto e per tutto, nonostante manchino ancora svariati mesi di sviluppo. I mostri sono dettagliatissimi e quindi, fanno paura, le ambientazioni sembrano davvero evocative e arricchite con textures rifinite, così per alcuni effetti di luce davvero importanti. Insomma, la volontà di creare, finalmente anche su Wii, uno spettacolo di grafica, oltre di giocabilità, pare esserci.

Vi sarete accorti che le informazioni diffuse sono davvero poche, ma questo non ci ha impedito di riporre tanta fiducia in questo particolare progetto. Sì perché a noi Umbrella Chronicles era piaciuto, nonostante alcuni difetti sia tecnici, che nel gameplay e siamo sicuri che le novità introdotte nel sistema di gioco, la cooperazione e un doveroso restyling grafico faranno di Darkside Chronicles un ottimo gioco.

L’unico elemento che per ora, ci lascia abbastanza perplessi, sarà l’assenza dell’online (o perlomeno, della non ancora annunciata possibilità di affrontare un amico online). In un gioco di questo tipo, che basa molto sul multiplayer cooperativo e in un’epoca fortemente incentrata proprio sull’online gaming, sarebbe azzardato lanciare DC senza questo tipo di modalità (anche perché abbiamo visto che in RE5 ci sta alla grande). In ogni caso, ci auguriamo che venga fatta luce proprio all’E3, anche se il silenzio di Capcom in questo senso lascia, ahinoi, pochi dubbi.

Per ora, caliamo il sipario su The Darkside Chronicles, un progetto che seguiremo con tantissimo interesse, complice anche la fiera Losangelina che sta per cominciare.


A cura di: Alessio Dossena


Considerazioni Finali

L'articolo che precede queste poche righe di chiusura dovrebbe ormai avervi fatto capire quanto la nostra redazione creda in Cavia e nel suo nuovo progetto. Resident Evil The Darkside Chronicles, infatti, alla stregua di Dead Space Extraction promette di svecchiare una volta per tutte le vetuste meccaniche alla base degli FPS on rail. Sarà un autunno davvero caldo, il prossimo, per i giocatori del Wii! Tra necromorfi e zombie, infatti, sarà meglio correre a fare incetta di munizioni!

 

 

 
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