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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Punch-Out!! |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 02 June 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() SONO PASSATI VENT'ANNI... CHE SIA ORA DI SALIRE NUOVAMENTE SUL RING?
Scommettiamo che, se non fosse per la Virtual Console, i più tra voi non conoscerebbero nemmeno la saga di Punch-Out!! Saga che ha avuto un certo successo ormai due decadi fa, per essere poi inspiegabilmente dimenticata col passaggio alla terza dimensione ai tempi del Nintendo 64. Ma con il Wii Little Mac, King Hippo e gli altri erano destinati a tornare sul ring. Era ovvio! Del resto la fisicità di quell'originale sistema di controllo a base di Nunchuck e Telecomando si sposa alla perfezione con i giochi di lotta, perciò perché non cogliere l'occasione rispolverando un nome che potrebbe anche risvegliare gli hardcore gamers? PRIMO ROUND Essendo uno sportivo targato Nintendo, Punch-Out!! è tutto fuorché simulativo. Attenzione, però: questo non vuole affatto dire che sia eccessivamente irrealistico o oltremodo facile. Certo, gli sfidanti che si succedono sul ring sono strampalati e vi colpiranno con un enorme numero di attacchi speciali, però quelli che potrete mettere a segno voi sono tratti di peso dalla "nobile (?) arte". Anzi, sono solo tre: diretti, montanti e jab. Potrete quindi mirare al torso del vostro avversario, al volto o al mento, ma niente sfere infuocate e colpi del drago nascente. Ecco, la prima peculiarità di Punch-Out!! sta proprio qui: nella disparità degli attacchi. A voi quelli canonici, agli avversari quelli potenti e temibili. La seconda peculiarità consiste nel fatto che, alla stregua della Boxe di Wii Sports, non sia possibile controllare i movimenti di Little Mac. Questo significa quindi che per tutta la durata dei tre round sarete destinati a rimanere incollati all'energumeno che vi si para di fronte, anche se vi sta riempiendo di botte, senza la possibilità di perdere del tempo fuggendo verso le sponde. La terza peculiarità di Punch-Out!! consiste nel fatto che il gioco non prende in esame le categorie basate sulla stazza dei lottatori. Infatti, se escludiamo proprio le primissime mezze cartucce che sfiderete, tutti gli altri combattenti saranno ben più grossi, resistenti e forti del vostro Little Mac, pugile di soli 17 anni che raggiunge a stento il metro e settantadue centimetri. Quarta peculiarità, infine, è che nonostante sia un gioco di boxe, Punch-Out!! non permette di scegliere il proprio lottatore, che sarà sempre e solo Little Mac. Proprio come accadeva nei prequel per NES e SNES. Questa decisione, ai tempi dei giochi che mettono a vostra disposizione rose di trenta o quaranta personaggi utilizzabili, potrà sembrarvi eccessivamente limitante, ma credeteci: si incastra alla perfezione nell'economia del gioco! PRIMO KO! Le regole alla base di Punch-Out!! sono poche, semplici, e prese direttamente in prestito dalla boxe vera e propria: si sale sul ring, lo si calca il tempo necessario per spedire l'avversario al tappeto e si è pronti per passare allo scontro successivo. Facile a dirsi, tutt'altro che a farsi. Per vincere un incontro esistono più vie: effettuare tre KO, ovvero un TKO (KO Tecnico). Al terzo KO infatti l'avversario perde automaticamente la sfida, anche se fosse ancora in grado di rialzarsi. Oppure arrivare alla fine della terza ripresa avendo effettuato un numero maggiore di KO, rispetto a quelli fatti dallo sfidante. Sarà l'arbitro, sulla base dei "punti" ottenuti, a decretare il campione.
Vinto lo scontro, dicevamo, si passa a quello successivo. Dopo tre incontri arriva il boss, ovvero il lottatore più forte di quella lega. Battendolo si ha la facoltà di accedere alla lega superiore. E così via, fino alla conquista del titolo. Ottenuto il titolo (e per averlo suderete parecchio!), dovrete nuovamente riaffrontare tutti e tredici i concorrenti (più uno super segreto, molto peloso e incravattato...) che tenteranno di sfidarvi per essere proclamati a loro volta campioni. Ma conosciamoli, questi buffi avversari: Glass Joe: una vecchia conoscenza. E' francese, e come tutti i francesi è patriottico e un po' borioso. Arriverà sul ring atteggiandosi ad imperatore, ma vi basteranno pochi pugni per metterlo al tappeto. Von Kaiser: questo tedesco sembra uscito direttamente da un plotone della Seconda Guerra Mondiale! Veste in mimetica, urla, sputa ma i suoi movimenti tutt'altro che veloci vi permetteranno di avere facilmente la meglio. Disco Kid: un ballerino afroamericano dalla dubbia sessualità. Vi attaccherà a colpi di danza e potrebbe essere più pericoloso di quanto non possa sembrare a prima vista. Fargli saltare i denti, però, dovrebbe bastare per renderlo inoffensivo. King Hippo: un altro gradito ritorno. Questo strambo essere conclude il primo girone di incontri. E' lento e impacciato ed ha nel suo enorme pancione il punto debole. Riempitelo di colpi fino a fargli cascare le braghe, rinvenendo dei mutandoni dallo stile... davvero mariesco! Nella seconda parte del gioco coprirà il ventre con un tombino: batterlo sarà davvero difficile! Piston Hondo: il classico giapponese che attacca puntando sulla velocità e sui colpi di karate. Per fortuna guardandolo in faccia è possibile capire come attaccherà: le sue sopracciclia, infatti, rivelano molte cose... Bear Hugger: un taglialegna canadese grosso come un orso bruno. E come un orso bruno va evitato. Colpitelo ripetutamente al volto e sfuggite alla sua "presa tagliola" abbassandovi se non volete finire immediatamente al tappeto! Don Flamenco: uno spagnolo "calliente", veloce ed in grado di evitare la maggior parte dei colpi. Quando dice "olé" potete fare due cose: abbassarvi o attaccarlo immediatamente! Great Tiger: questo mago indiano dal volto severo ci ha messo i bastoni tra le ruote più di una volta! Compare e scompare, si burla di noi grazie alle sue illusioni e fino all'ultimo è impossibile capire da dove attaccherà. Davvero una brutta esperienza! Aran Ryan: un irlandese matto come un cavallo! Urla, sputa, insulta, e per di più scalcia ed attacca in modo caotico e disordinato. Proprio l'apparente mancanza di strategia potrebbe rendervi prede facili, perciò osservate con calma i suoi movimenti. Bald Bull: un altro gradito ritorno. Un turco grande e grosso che ha in serbo diversi colpi incredibilmente potenti. Per fortuna i suoi attacchi si susseguono con fare ordinato, perciò è sufficiente imparare lo schema utile per schivarli tutti, quindi attaccare. Soda Popinsky: questo russo dalla stazza erculea è un accanito bevitore e combatterà praticamente ubriaco! Ogni tanto dal costume estrarrà una bottiglia di vodka che gli permetterà di recuperare energia, vanificando tutti i vostri sforzi fatti fino ad allora. Super Macho Man: un wrestler ventisettenne dall'aspetto di un settantenne! Non lasciatevi ingannare però dalle rughe e dalla folta chioma bigia, perché questo energumeno è incredibilmente forte, non a caso è il coriaceo avversario che vi sbarra la strada che vi porterà dritti al campione in carica. Il momento ideale per colpirlo è subito dopo il suo "colpo roteante". Mr. Sandman: Il campione! Non è tra i lottatori più alti (il suo metro e 96cm è infatti superato dall'1.99 di Soda Popinsky), ma è tra quelli più spessi. Ogni suo colpo, persino il più debole, vi sottrarrà almeno ¼ dell'energia a vostra disposizione. In più è incredibilmente veloce ed agile. Batterlo sarà un'impresa improba, specie al secondo match, quello che vi permetterà di arrivare a... ?????? ????: Direttamente dalla saga di Mario, questo combattente chiude la rosa dei vostri avversari. Grande, grosso, agile e pericoloso, saprà darvi del filo da torcere. Sinceramente non ci saremmo mai aspettati di vederlo su di un ring, anche se in passato ha già avuto modo di dimostrare di essere un picchiatore eccellente (proprio nel titolo della serie New Play Control! che recensiremo su questo stesso numero). Se avete letto le descrizioni avrete certo capito che ogni incontro si trasforma in realtà in una sorta di balletto: il tempismo, infatti, è indispensabile per mettere al tappeto lo sfidante. Occorre aspettare la sua mossa, capire da dove arriva, quindi evitarla. Alcuni concateneranno più attacchi differenti e per riuscire ad evitarli tutti dovrete memorizzare uno schema ben preciso. Dopo l'ultimo attacco, toccherà a voi coglierli di sorpresa ed attaccare. Dal momento che tutti i vostri avversari saranno molto più forti di voi, occorrerà farsi colpire il minor numero di volte possibile, contraccambiando però con un elevato numero di pugni utile per ottenere l'agognato e sudato KO! TKO! ...MA CHE FATICA! Ben tre sono i sistemi di controllo pensati da Next Level Games: il più fantasioso e divertente permette di giocare a bordo della Wii Balance Board. Evitare gli attacchi nemici muovendosi sulla bilancina è molto simpatico ma altrettanto stancante, senza considerare inoltre che è quasi impossibile con questo sistema arrivare alle fasi avanzate del gioco dato che il gameplay richiede una prontezza di riflessi irraggiungibile a bordo della Wii Balance Board. Il secondo sistema, più "umano", permette come il primo di tirare sganassoni servendosi del Wiimote. A differenza della boxe di Wii Sports, i colpi al viso non vengono effettuati muovendo i pad verso l'alto, ma inclinando in avanti lo stick del Nunchuck. In questo modo non si sfruttano a fondo i sensori del movimento, ma almeno si evita al giocatore la frustazione di aver perso un match perché il pad aveva interpretato male una sua mossa. Inclinare lo stick senza muovere i pad, invece, permette di schivare i colpi. Infine, il terzo metodo chiama in causa il classic controller. Non ci soffermiamo molto su questo perché, nonostante sia ben fatto, un gioco di boxe su di una console come il Wii merita di essere giocato solo e soltanto sbracciandosi a più non posso! LA CINTURA DELLE CINTURE In definitiva, non possiamo che applaudire la scelta di Nintendo di affidare questo suo storico marchio caduto nel dimenticatoio al gruppo tedesco Next Level Games, già responsabile dei due Super Mario Strikers (o Football). Proprio perché i due giochi di Mario ci erano sì piaciuti, ma non ci avevano però emozionato, inizialmente avevamo guardato con sospetto al fatto che fossero proprio i giovani ragazzi di NLG ad occuparsi dello sviluppo. Invece, e per fortuna, hanno davvero fatto un ottimo lavoro, riuscendo a creare un gioco che, nonostante sia basato su poche semplici regole, offre comunque una varietà ed una profondità di tutto rispetto. Non è infatti facile creare un titolo incentrato sulla boxe nel quale non solo non si può cambiare mai lottatore, ma addirittura il parco mosse a sua disposizione è incredibilmente limitato (solo tre tipi), che sia nel contempo divertente e variegato... e invece il miracolo è stato compiuto.
Il Wiimote risponde alla perfezione anche perché non è stato saggiamente usato fino in fondo (per mirare i propri colpi è necessario ricorrere allo stick e non all'inclinazione del pad). Graficamente parlando, nonostante in sede di anteprima avessimo espresso qualche perplessità sul fatto che gli sfondi risultassero eccessivamente bui, dobbiamo dire che questo aspetto non si nota affatto mentre si gioca. Anzi, è un bene che il proprio avversario risalti in modo nitido, perché cogliere tutti i suoi movimenti è fondamentale per riuscire a schivarli. La caratterizzazione dei tredici (anzi, 14...) lottatori è formidabile: l'irlandese pazzo, il tedesco pieno di tic, il francese con le movenze da Napoleone, il ballerino effeminato... si procede nel gioco anche solo armati della curiosità di sapere quale sarà il prossimo strambo figuro che ci si parerà davanti. Solo discrete le musiche, il comparto sonoro si compone di 14 motivetti che introdurranno gli avversari, più un tema centrale che rischia però di diventare noioso abbastanza in fretta. Non troppo elevata la giocabilità: agguantare il titolo non è facile, ma è possibile riuscirci in due pomeriggi, mantenerlo, poi, è ancora più difficile, ma ciò non toglie che in una settimana riusciate a vedere i titoli di coda. C'è sempre una modalità denominata Esibizione che vi chiederà di raggiungere particolari obbiettivi in ogni match per sbloccare tutti gli effetti sonori contenuti in un apposito archivio, ma forse non tutti avranno voglia di accettare sfide molto spesso sadiche ed improponibili. Ecco allora che la modalità a due giocatori potrebbe venirvi incontro. Peccato però che sia solo in locale e che giocare unicamente sfide "Little Mac versus Little Mac" non sia proprio il massimo. Battere quattordici buffissimi lottatori senza poterli sbloccare è quasi un dispetto... A cura di: Carlo Terzano
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