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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Overlord Dark Legend |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 07 July 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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ECCO COSA ACCADREBBE SE OLIMAR DELLA SERIE PIKMIN GHERMISSE L'ANELLO DEL MALEFICO SAURON, NEMICO GIURATO DELLA TERRA DI MEZZO...
Il cappello introduttivo tenta, in poche righe, di spiegare contemporaneamente le meccaniche ed i contesti in cui si muove questo divertente Overlord Dark Legend di Codemasters. In quanto a meccaniche, infatti, ci troviamo di fronte ad un gestionale à la Pikmin di Nintendo, in cui il giocatore è chiamato a controllare un leader che ha a disposizione un esercito di sciocche ma ubbidienti creature pronte a tutto pur di renderlo felice. In quanto a contesto, invece, il titolo sviluppato da Climax si diverte a scanzonare l'universo tolkeniano fatto di Mezzuomini, draghi, elfi, maghi. Ma andiamo con ordine... C'ERA UNA VOLTA, TANTO TEMPO FA... Un oscuro signore, cavaliere imbattibile e mago incredibilmente potente. Dominava tutte le terre conosciute con la forza della tirannia e della paura. Accompagnato da un esercito di immonde creature si divertiva a razziare villaggi e uccidere chiunque gli si opponesse. Ma quei tempi, oggi, sono lontani e dell'Overlord, il signore oscuro, s'è annebbiato persino il ricordo. Ora il suo castello è abitato da un reggente suo lontano parente, il Duca Gromgard, dell'omonima casata. Il pover'uomo è quanto di più lontano possibile dal temibile Overlord (è inetto a tal punto da aver perso moglie e favore dei sudditi), segno che non ha ereditato il suo sangue. Condivide il castello con i suoi tre figli: due sbruffoni e l'ultimo nato, una specie di cenerentolo costretto ai lavori di fatica e a dormire nelle stanze della servitù. Ma è proprio in occasione di una nuova partenza del sovrano che si compie il destino del figlio più giovane. Il male non era stato sconfitto, si era solamente assopito. Giuxik, signore dei Serventi e fedele mentore di Overlord, aveva tramato nell'ombra attendendo l'occasione giusta. Fa recapitare al castello un regalo per il figlio più giovane, nel giorno del suo sedicesimo compleanno. Si tratta di un guanto d'armatura, grazie al quale il giovane Lord riesce ad accedere ad un'ala del castello che era stata sepolta dalle macerie del tempo. Là trova l'armatura magica dell'Overlord che prontamente si fonde con le sue carni dandogli un potere infinito. E' così che ha inizio il dominio di questo nuovo signore del male. Overlord rivive nel giovane Gromgard ed è ansioso di recuperare i domini perduti... UNA FAVOLA TUTTA MATTA Quanto appena detto si incardina in più aspetti, quasi come se il gioco avesse un buon numero di maschere sul volto: abbiamo un concept à la Pikmin, un mondo tolkeniano ed un modo di raccontare la storia à la Shrek, dato che gli sviluppatori si sono divertiti a prendere in giro le fiabe più note. Così nel vostro peregrinare vi capiterà, ad esempio, di imbattervi in una Cappuccetto Rosso meno tenera di quanto non l'avreste immaginata o in una strega dei dolcetti con la passione per l'imprenditoria, passando per una fatina dei dentini con la voce da baritono... Tutto questo, però, naturalmente fa solo da sfondo alle vostre vicende. Il gioco vero e proprio è ben altro e vi chiederà di partire alla volta di terre lontane per conquistarle.
All'inizio avrete un numero davvero limitato di serventi, ovvero i goblin al vostro servizio. I serventi sono incredibili macchine da guerra tanto forti quanto stupide. Stravedono per l'Overlord e sono pronti a sacrificarsi in battaglia pur di assecondare i suoi voleri. Dettaglio da poco conto, che vi tornerà sicuramente utile. I serventi si dividono in: Marroni: sono i serventi più comuni. Eccellono nel corpo a corpo e nella resistenza. Tuttavia sono facili prede dei pericoli naturali come l'acqua, il fuoco ed il veleno. Rossi: più deboli dei marroni, preferiscono attaccare restando a distanza di sicurezza servendosi di letali fireball. Sono immuni al fuoco e, in più, hanno il potere di estinguere gli incendi. Blu: sono i serventi più deboli, inadatti alla battaglia, risultano utili solo perché riescono a passare indenni nei pantani e nei guadi e possono resuscitare i caduti in battaglia. Verdi: i più simpatici, i più folli. Sono immuni al veleno ed hanno la capacità di mimetizzarsi attaccando i nemici all'improvviso. Grazie a loro la componente strategica avrà un'impennata. Insomma, è chiaro che Overlord e Pikmin sono legati a doppio filo. Anzi, potremmo proprio dire che Overlord è una variante oscura del titolo di Nintendo, visto che qua dovrete usare la vostra buffa armata per sottomettere le terre che compongono il regno. Terre che, naturalmente, saranno ambientate dagli individui più strani, e lì entra in gioco la visione scanzonata della Terra di Mezzo tolkeniana visto che abbiamo Mezzuomini sbronzi che ai campi preferiscono razziare i villaggi, nani sul piede di guerra che possono tramutarsi in innocui nanetti da giardino per passare inosservati, elfi pigri e svogliati con il pallino della scienza che, alla cultura e al rispetto dell'ambiente (come vuole la tradizione) preferiscono passare le proprie giornate nelle serre, creando un esercito vegetale di creature mostruose. L'ASCESA DEL MALE Inizialmente il vostro esercito sarà composto da pochi goblin, oltretutto della tipologia marrone e dovrete giostrarli al meglio per far fronte ai numerosi nemici che vi attaccheranno. Molto presto, però, metterete le grinfie su quelli rossi e allora riuscirete a porre in essere strategie più elaborate. Mentre i marroni si trovano a loro agio nel corpo a corpo, i rossi possono rimanere nelle retrovie e bersagliare il nemico ancora prima che arrivi troppo vicino alle truppe in avanscoperta. Oppure possono stanziarsi su dei piccoli promontori e proteggere i serventi che stanno mettendo in moto meccanismi per liberare il passaggio. Come nei Pikmin, infatti, anche in Overlord esistono switches e ostacoli che potranno essere attivati e rimossi solo con un determinato numero di creature.
Comandare il proprio esercito è davvero facile: basta puntare il Telecomando e premere B per far partire la truppa nella medesima direzione. I serventi attaccheranno in automatico tutto ciò che si parerà sul loro cammino. Con la croce direzionale potrete scegliere a che tipologia di goblin diramare l'ordine, mentre premendo A li richiamerete a voi. A differenza di Pikmin, in Overlord potrete voi stessi tuffarvi nella pugna, anche se inizialmente l'armatura e le armi dell'oscuro signore non riusciranno a proteggervi nemmeno dai nemici più deboli. Ecco perché è importante saccheggiare i villaggi: con i soldi, infatti, potrete comprare nuove armi e nuove corazze non solo per voi, ma anche per il vostro esercito. In più, rinvenendo alcuni manufatti, potrete espandere la linea vitale, la barra del mana ed il vostro repertorio di magie! Insomma, Overlord non è solo strategia dal momento che potrete voi stessi dar vita a dei combattimenti tipici di un gioco votato all'azione. MONTAGNE NEBBIOSE L'unica vera pecca di Overlord è la realizzazione tecnica, che si basa su di un motore eccessivamente traballante. Molto spesso gli scenari traboccano di particolari e presentano pure effetti di prim'ordine quali trasparenze ed ombre dinamiche. Il tutto, però, è retto con fatica dall'engine, che in più momenti presanta qualche incertezza di troppo ma, soprattutto, ha costretto gli sviluppatori a calare una folta cortina di nebbia arancione per non dar luogo a rallentamenti vistosi. Un vero peccato, dal momento che i modelli dei personaggi risultano simpatici e discretamente caratterizzate. Buone le musiche, che presentano un campionario tipicamente medievaleggiante ed un gustoso repertorio di frasi (in inglese) ben recitate (spassosi, soprattutto, i versi dei serventi). Si assesta su livelli medi la longevità: Overlord è uno strategico che, nonostante possa piacere anche agli adulti (specie a coloro che stravedono per la trilogia tolkeniana), guarda soprattutto ai bambini. Finire il gioco al 100%, infatti, è questione di pochi giorni. I numerosi oggetti da ritrovare per aumentare il proprio arsenale o le barre energetiche, infatti, non sono mai troppo nascisti e non vi chiederanno, soprattutto, di tornare in zone già esplorate una volta che avrete messo le mani su di una nuova tipologia di serventi. Viceversa un buon numero di missioni extra, che saranno proposte con regolarità dal vostro cuoco di corte e dal sindaco della capitale, potranno tenervi impegnati per qualche ora in più. La giocabilità, invece, è ottima: con poche mosse è possibile comandare un esercito di grandi dimensioni, in modo forse persino più intuitivo di quanto non abbia saputo fare Nintendo con New Play Control! Pikmin e Pikmin 2. In conclusione, Overlord Dark Legend sprizza carisma e simpatia da tutti i pori. Se state cercando un titolo che vi consenta, finalmente, di calarvi nell'armatura di un signore del male (anche se in fondo non è poi così cattivo!), alla guida di un esercito tanto strambo e spietato, allora quello di Climax è il gioco che fa per voi. Dovrete però prima passare su di una realizzazione tecnica non troppo accurata e un po' traballante. A cura di: Carlo Terzano
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