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Mario & Yoshi's friends Magazine
Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII
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| [ Wii Recensione ] Resident Evil Archives - Resident Evil |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Saturday 01 August 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() LA VILLA DEGLI ORRORI... UN'ALTRA VOLTA!
Neppure a Disney Land si ritorna così spesso nel giro di pochi anni, figuriamoci quindi in una magione zeppa di mostruosità assortite. Eppure Capcom non smette di rifilare remake della sua saga più nota. Dopo la riedizione per GameCube e quella per DS, ora tocca al Wii. IL MALE EMULATO Sotto la nuova etichetta Resident Evil Archives – Resident Evil troviamo il vecchio Resident Evil Rebirth per Nintendo Game Cube. Nulla di più, nulla di meno. La collana Resident Evil Archives proporrà, con cadenza più o meno precisa, tutti i capitoli che compongono la saga ufficiale (vale a dire niente spin off), in modo da farla apprezzare anche a coloro che, ai tempi dei capitoli originali sulla prima PlayStation (si parla di qualcosa come 13 anni fa) o non erano neppure nati o erano ancora troppo piccoli ed impressionabili per poter prendere parte ad una battuta di caccia allo zombie.
Naturalmente si spera che anche Resident Evil 2 e Resident Evil 3 Nemesis possano godere del trattamento riservato qualche anno fa al capostipite nel suo remake per GameCube: un maquillage, cioé, che aveva interamente ridisegnato le stanze della villa ed i modelli poligonali dei personaggi (protagonisti e nemici). Su GameCube, infatti, il secondo ed il terzo capitolo della serie furono riproposti con la medesima grafica delle versioni per PSX e questo, lo capirete bene, a noi del Mario & Yoshi's friends Magazine non piacque troppo... Resident Evil Rebirth, forte di una nuova veste grafica forniva qualche spunto che ne incentivava l'acquisto. I due sequel, invece, meritavano di restare sugli scaffali. E così, in attesa che Capcom pubblichi il capitolo che più ci interessa, ovvero Resident Evil 0 (che permette a due giocatori di cooperare, svecchiando così una meccanica che, volenti o nolenti, mostra tutti i suoi anni), apprestiamoci ora ad analizzare il primo, mitico ed inossidabile (?) capostipite. ZOMBIE PREISTORICI Se conoscete la saga solo tramite Resident Evil 4 e Resident Evil 5 (ecco: quello sì che sarebbe bello vederlo su Wii, anche se ormai siamo consci che non sia possibile), immergervi in Resident Evil Archives – Resident Evil potrebbe farvi arricciare il naso fin dalla prima partita. Zombie stupidi e lenti, fondali prerenderizzati che non permettono di vedere cosa ci si para di fronte, le sequenze delle porte che tagliano a fette la souspance ed un sistema di controllo non solo ostico, ma addirittura orribile, mettono da subito in luce il fatto che Resident Evil non possa dirsi "capolavoro sempreverde". Soprattutto per via dei controlli, che sfruttano in maniera risibile il Wiimote (al massimo è possibile impostare il Telecomando Wii come puntatore, eccellente per colpire i nemici alla testa, ma poco realistico dato che il gioco non è un FPS) e che soprattutto si dimostrano più scomodi di quanto non era stato fatto nell'ultimo remake, Resident Evil Deadly Silence per Nintendo DS. Insomma, Capcom ha voluto trasportare pregi e difetti dell'originale sul DVD per Wii, senza perdere tempo a limare e ad adattare il progetto per gli utenti d'ultima generazione. Utenti che sicuramente si annoieranno molto presto, abituati alle sezioni ricche di azioni dei survival horror moderni (magari cresciuti a pane e Resident Evil 5 e nutella e Dead 4 Left) non si faranno certo spaventare da quell'unico zombie che avanza rantolando e, soprattutto, mal sopporteranno i numerosi enigmi che si frappongono tra una sparatoria ed una fuga. Specie chi decide di impersonare il vecchio Chris, dovrà vedersela con un inventario incredibilmente e persino ridicolmente piccolo: difficile spiegare ad un ragazzino che non è possibile portare un oggetto essenziale per sbloccare una porta chiusa o un macchinario perché il proprio zaino virtuale è pieno o, per lo stesso motivo, non ci viene data l'opportunità di curarci con le medicine trovate qua e là perché, prima di usarle, occorre stiparle nello zaino e solo dopo è possibile guarire...
Errori, mancanze e difetti che potevano essere perdonati nel 1996, quando Capcom si cimentava per la prima volta nel campo dei survival horror (campo che allora aveva un unico protagonista: Alone in the Dark), ma che sicuramente oggi appaiono come bug grossolani e fastidiosi, in grado di cestinare in quattro e quattr'otto un gioco appena acquistato. Così come stride il fatto che, ai bordi dello schermo appaiano due bande nere verticali, che non solo riducono la visibilità, ma mettono anche in mostra la pigrizia degli sviluppatori: sarebbe bastato un investimento minimo per rendere widescreen Resident Evil, ma Capcom a quanto pare mira al profitto più alto spendendo nulla o quasi... OGGI FA ANCORA PAURA? Non è un gioco moderno, non è un capolavoro sempreverde, tutt'altro: è invecchiato davvero male. Ma Resident Evil continua a far paura. E questo è un sollievo. La storica sezione che vede mostruosi cani-zombie entrare nella villa sfondando le vetrate del salone sono in grado di farci sobbalzare ancora oggi, nonostante l'avessimo vissuta nell'originale per PlayStation, su Nintendo 64, su GameCube e persino su DS. Peccato però che all'entusiasmo di essere vittime di un colpo di scena tanto ben studiato subentri poi la disperazione di ritrovarsi in balia di nemici agili e scattanti perché il sistema di controllo fa le bizze. Anche gli "zombie cremisi" non smettono di spaventarci: queste nuove creature, inventate per il remake per GameCube, sono gli unici nemici in grado di dimostrarsi "moderni", inseguendoci con costanza in ogni ambientazione della villa, persino da una stanza all'altra (gli altri nemici, invece, non aprono le porte). Ma questo può bastare? Sicuramente no. I giovani lasceranno ben presto Resident Evil Archives – Resident Evil e si tufferanno, qualora avessero voglia di un po' di storia, nel ben più moderno Resident Evil 4 Wii Edition. Aspettiamo allora Resident Evil Archives – Resident Evil 0: la modalità cooperativa in multiplayer potrebbe rendere più appetibile un concept che ormai non regala più soddisfazioni. A cura di: Carlo Terzano
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| Ultimo aggiornamento ( Friday 29 January 2010 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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