JSN ImageShow - Joomla 1.5 extension (component, module) by JoomlaShine.com

Benvenuti nella nuova versione del MEYF!

Speriamo che il nuovo sito del Mario & Yoshi's friends Magazine sia di vostro gradimento!

Numero del mese

Clicca per accedere al numero di Febbraio
 


Mario & Yoshi's friends Magazine

Febbraio '12, N° 155 Anno: XIII


> ANTEPRIME

  • 3DS

Bit.Trip Saga


One Piece Unlimited Cruise SP


Metal Gear Solid Snake Eater 3D


Tekken 3D Prime Edition


Rayman Origins 3D

 



> RECENSIONI

  • 3DS

Resident Evil Revelations


Tales of Abyss


Super Pokémon Rumble


  • DS


L'Enigmistica

 

 


> SPECIALI


Pad Scorrevole Pro



Home arrow Magazine arrow [ Wii Recensione ] New Play Control! Donkey Kong Jungle Beat
[ Wii Recensione ] New Play Control! Donkey Kong Jungle Beat Stampa E-mail
(0 voti)
Scritto da Carlo   
Saturday 01 August 2009
New Play Control! Donkey Kong Jungle Beat logo
 
LO SCIMMIONE NINTENDO APPENDE I BONGHI AL CHIODO...

 


Sistema: Nintendo Wii
Target: 7+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Nintendo EAD
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile


Quella di Nintendo di riproporre su Wii in chiave moderna alcuni dei capolavori apparsi in epoca Gamecube, è sicuramente una scelta azzeccata. Lo scarso appeal commerciale infatti che, ahimè, aveva colpito il Cubetto ha sicuramente oscurato alcuni capolavori indimenticabili apparsi proprio su GC, e che soltanto alcuni fortunati possessori hanno saputo goderne. Il fatto di riproporre alcuni di quei titoli su una console ben più venduta e famosa come il Wii, dotata anche di un sistema di controllo peculiare, da a questi titoli la possibilità di essere apprezzati da una fetta decisamente più grande di giocatori e i giochi che fanno parte appunto di questa collana (denominata, appunto, New Play Control), lo meritano appieno. Oltretutto, l’originalità del sistema di controllo che fa da base al Wii unita alla modernità che quei titoli possedevano allora e che si riconfermano alla grande anche oggi, nonostante siano passati ormai svariati anni, donano a questi titoli una linfa del tutto nuova. Tradotto in soldoni, fino ad ora i possessori di Wii che avevano ignorato (disgraziati!!) il GC, possono godere di Pikmin, Mario Tennis e, appunto, Donkey Kong Jungle Beat tirati a lucido, in attesa dei già annunciati Metroid Prime 1 e 2, oltre a Chibi Robo.


ANOTHER NEW PLAY CONTROL

Il gioco che ci stiamo apprestando a recensire oggi, dedicato interamente al pulcioso gorillone di casa Nintendo era forse quello che, tutto sommato, poco necessitava di un restyling di gameplay, dato che i bonghi rappresentavano, se vogliamo, un “new play control” già in epoca Gamecube. Queste due divertentissime periferiche, nate in occasione del musicale Donkey Konga, erano le fondamenta sulle quali si basa tutto il gameplay di Jungle Beat. Stiamo parlando quindi di uno spettacolare Platform 2D insito nel “ritmo” dei due bonghi. Una specie di platform musicale se vogliamo, un progetto naturalmente unico nella storia ma che, a conti fatti, fece davvero faville.


Donkey Kong continua ad essere ghiotto di banane: raccoglierle per i livelli è indispensabile dato che aumenteranno l'energia a disposizione durante lo scontro con i boss.
Ogni nemico andrà ucciso in un modo diverso, ma il tutto si traduce sempre in una frenetica sventagliata del Wiimote.

Purtroppo, il successo commerciale fu naturalmente irrisorio, vuoi perché come abbiamo già detto in precedenza il Cubo non ottenne il successo commerciale sperato e vuoi perché i bonghi, seppur geniali, non erano certo l’emblema dell’intuitività, soprattutto per quei giocatori meno esperti. Questa stessa categoria che ha reso il Wii un successo di estesissime proporzioni. Ed è forse da questo presupposto che Nintendo ha saggiamente deciso di riproporre su Wii Donkey Kong Jungle Beat, naturalmente incentrando tutto il gameplay sull’accoppiata Nunchuk - Wiimote.


NEW(ii) JUNGLE

E’ abbastanza lampante pensare che, avendo abbandonati i bonghi, il sistema di controllo sia stato ovviamente stravolto, lasciando spazio ai due controller pensati attorno al Wii. Ed è anche altrettanto lecito pensare che questo abbia fatto perdere di qualità a Jungle Beat, considerato all’unanimità come uno dei titoli migliori dell’epoca Gamecube. Diciamo subito che non è così. Il sistema di controllo, sulla carta, ha perso inevitabilmente qualcosa dal punto di vista innovativo, ma ne ha decisamente guadagnato in immediatezza, aspetto dove il Wii senza dubbio ha il merito di eccellere.
Pensiamo ad esempio al movimento di Donkey Kong: su GC bisognava tamburellare sul bongo di destra o di sinistra per scegliere la direzione, mentre su Wii è, naturalmente, sufficiente direzionale la levetta del Nunchuk nella direzione desiderata. Più facile di così davvero si muore!
Per il resto, i tasti sono veramente poco utilizzati, praticamente si limitano, oltre appunto alla levetta direzionale, al salto, unico o doppio tante volte quanto effettuiamo la pressione sul tasto A del Wiimote. In pratica tutto il resto, è lasciato ai sensori di movimento dei due controller e questo già la dice sul grado di immediatezza che Jungle Beat saggiamente riproposto su Wii ha acquisito.


WELCOME (AGAIN) TO THE JUNGLE

Il gorillone Nintendo è chiamato anche in questo caso a salvare la Giungla dalle insidie di cattivoni che ne vogliono assumere il controllo. La premessa narrativa come spesso capita in questo genere di giochi è poco più che uno scherzo dal quale poi parte tutta l’avventura (non troppo lunga, per la verità). Il giocatore sarà quindi chiamato a raccogliere banane, farsi strada tra liane, pendii pericolosi, spesso a piedi, spesso a bordo di improbabili animali, tra insidie da superare e nemici da abbattere, talune volte piccoli piccoli, tal altre quasi abominevoli. Dura la vita del gorilla eh?
Come detto qualche riga fa, la grande maggioranza delle azioni vengono compiute grazie ai sensori di movimenti che si rivelano a conti fatti ottimamente sfruttati e sempre affidabili. Prima di entrare nel dettaglio, possiamo dire che questa riedizione di Jungle Beat sfrutta davvero alla grande questo sistema di controllo, cosa che pochi giochi fino ad’ora hanno saputo fare fino a questo momento. Per abbattere i nemici, ad esempio, Donkey Kong utilizza una specie di onda ottenibile scotendo il Wiimote per un paio di secondi e potendo direzionare il flusso dell’onda semplicemente agendo sulla levetta del Nunchuk, dopo ovviamente aver premuto il tasto C per non muovere il gorilla. Per i nemici più piccoli, sarà necessario qualche “frustata”, mentre per quelli più coriacei sarà necessario dapprima stordirli, appunto, con qualche onda, una volta fatto questo dovremo riempirli di pugni dopo aver simulato la pressione appunto dei colpi muovendo alternativamente e più velocemente possibile Nunchuk e Wiimote, proprio come se stessimo sferrando dei colpi verso il basso.
Alla fine di ogni stage (a loro volta suddivisi in tre livelli), ci scontreremo con dei boss alquanto brutti e cattivi. Per alcuni, al fine di avere la meglio, bisognerà sfruttare alcune tattiche particolari (ambientali o legate a qualche caratteristica del boss stesso), mentre per la maggior parte delle occasioni al giocatore sarà richiesto di calarsi nei panni di Punch Out!!, dato che si daranno vita a dei veri e propri sconti di boxe, dove ovviamente Wiimote e Nunchuk vengono utilizzati proprio come nel già citato Punch Out!! o Wii Boxe. Ad ogni modo, questi scontri, seppur non particolarmente impegnativi, si dimostrano piuttosto variegati e, a conti fatti, stimolanti.


PERCHE’ MANGI SEMPRE BANANE?

Ogni qualsiasi altra azione quindi è lasciata al sensore di movimento, che si dimostra affidabile in ogni situazione. Che si tratti di saltare da una liana all’altra o da un punto all’altro dello stage con una leggiadria quasi invidiabile, non importa, in tutte le situazioni è richiesto di smuovere il Wiimote semplicemente al momento giusto.
Discorso simile per ciò che concerne la raccolta delle banane, da sempre fondamentale in ogni avventura di DK che si rispetti e neanche Jungle Beat si sottrae a questa “legge”. Raccoglierne più possibile non è solo importante ai fini del punteggio finale (che decreterà, per ogni livello, l’assegnazione di una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo), ma rappresenteranno l’unica fonte d’energia negli scontri con i boss e da qui si capisce quanto sia fondamentale raccogliere più banane possibile nel corso del livello. Interessante il sistema di combo presente proprio per questo fine: alcuni caschi di banane infatti sono irraggiungibili con un semplice salto, in pratica, raggiunto il primo casco con un salto normale, scotendo il Wiimote al momento giusto e continuando a farlo, raggiungeremo quei caschi di banane altrimenti irraggiungibili. Oltretutto, il gioco “premia” le nostre combo accrescendo ulteriormente il contatore di banane, aggiungendole a quelle che abbiamo già effettivamente raccolto.


Come nei vecchi Donkey Kong Country per SNES, anche in Donkey Kong Jungle Beat il nostro scimmione avrà modo di avvalersi dell'aiuto di diversi “amici animali”.
Le lotte contro i Kong Boss trasformano il gioco in una specie di Punch-Out!!

Insomma, Jungle Beat si riconferma un gioco bellissimo. Il fatto di aver abbandonato i bonghi ne ha perso di innovazione ma ne ha fatto guadagnare decisamente in accessibilità e oltretutto, il peculiare sistema di controllo è sfruttato divinamente, come pochi giochi sin qui usciti per Wii hanno saputo fare, spazzando via i dubbi che vi avevamo esposto in occasione dell’anteprima apparsa il mese scorso. Certo, morire è quasi impossibile e l’avventura principale non dura tantissimo, ma il gioco è talmente “denso” e talmente ricco di cose da fare che praticamente non ci sono pause. Dopo una decina di minuti, in questa torrida stagione estiva, vi ritroverete sudati, manco steste giocando a Wii Sports!
Per concludere, Donkey Kong: Jungle Beat si conferma come un gioco assolutamente eccezionale sotto praticamente tutti i punti di vista, ovviamente straconsigliato per tutti quelli che se lo fossero lasciati sfuggire ai tempi del GC. Bello oggi come lo era cinque anni fa, anche se noi consigliamo la versione per Wii per il sistema di controllo maggiormente intuitivo e per l’ormai scarsissima irreperibilità dei bonghi, anche considerando che come tutti gli altri NPC è venduto a prezzo budget.

A cura di: Alessio Dossena

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 


+Uso simpatico del Wiimote
+Divertente oggi come allora
+Tecnicamente sempreverde!
  -Con i bonghi era un'altra cosa!
-Con il Wiimote si finisce prima!
 
       
In definitiva, New Play Control! Donkey Kong Jungle Beat diverte e non smette di sorprendere. Certo, con i Bonghi DK era tutta un'altra cosa, ma il Wiimote mantiene comunque il titolo su una dimensione del divertimento che pochi altri giochi riescono a raggiungere. Apprezziamo poi che diversi livelli siano stati ridisegnati pensando al nuovo sistema di controllo. Insomma, abbiamo di fronte un buon platform bidimensionale che, sebbene abbia perso parte della originale "carica animalesca" riesce comunque ad essere all'altezza della serie ideata dai Rareware...

 
< Prec.   Pros. >

News dal Blog del MEYF

Mario e Yoshi BLOG
Il blog del webzine Nintendo più letto in Italia!