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L'INVASIONE DELLE BUFALE |
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Abbiamo visto lo scorso mese che le regole che gestiscono il mercato sono poche e semplici. In realtà non è sempre così, perché talvolta sono anche contraddittorie. Pensate, ad esempio, al Nintendo 64. Molto probabilmente è stata la console meno venduta e più sfortunata che la Grande Enne abbia mai prodotto. Eppure aveva una quantità tale di capolavori persino superiore a quella presente nella line up della sua diretta concorrenza: la grigia PlayStation. Super Mario 64, Zelda Ocarina of Time, Zelda Majora's Mask, Wave Race 64, Pilotwings 64, 1080°, GoldenEye 64, Diddy Kong Racing, Perfect Dark, Turok 2, Banjo Kazooie e Banjo Tooie sono i primi che mi vengono in mente. E' vero, allora i giochi uscivano col contagocce, ma i pochi che uscivano si confermavano come dei titoli imperdibili. Oggi la situazione si è drasticamente capovolta: Wii e DS sono le console più vendute sul globo. Eppure, come molto spesso purtroppo accade, questa loro visibilità non serve ad attrarre nuovi capolavori, quanto a far arrivare immonde ed impensabili |
ciofeche. Tutti vogliono salire sul carro del vincitore. Tutti vogliono accaparrarsi un frammento di successo. Così sempre più spesso accade che le software house sviluppino in fretta e furia pur di mandare qualcosa sugli scaffali. Tanto, anche se la qualità è davvero bassa, qualche giocatore male informato lo si trova sempre. Successe ai tempi dello SNES, successe ai tempi della PlayStation. Succede ora nelle line up del piccolo DS e del bianco Wii. Basta andare a rovistare tra gli scaffali dei negozi per trovare i titoli più improbabili, le copertine più improponibili ed i giochi più assurdi, talvolta arrivati alla vendita senza esser passati per il vaglio dei recensori di siti e riviste specializzate. Le schifezze sono tante e al momento solo Nintendo tenta disperatamente di produrre qualcosa che meriti. Ubisoft, Activision, Electronic Arts, THQ e persino la storica Namco (che ha sprecato un brand blasonato per lo sviluppo di Soul Calibur Legends), non fanno altro che |
remare contro. Simulazioni di ballo, di cucito, imitazioni delle saghe più note, emuli di Nintendogs, raccolte di giochini ad 8-bit... Ce n'è per tutti i gusti. Ma siamo sicuri che questa "invasione di bufale" faccia bene a Nintendo? Di certo tutti questi giochi fanno numero e servono per ingrossare le fila della line up. Aumentano lo spazio che i negozianti devono lasciare al Wii e al DS, quindi di conseguenza anche la visibilità. Però chi si ritrova a spendere sessanta euro per un gioco che avrebbe potuto benissimo giocare sulla prima PlayStation potrebbe iniziare a riflettere sulle effettive potenzialità dell'ultima console Nintendo. Insomma, tutta questa spazzatura, alla fine, potrebbe trasformarsi in un nuovo "problema napoletano", questa volta tutto videoludico... Volete dire la vostra? carloscafe@libero.it ! Le mail più interessanti saranno pubblicate nel nostro mensile angolino della posta!
Carlo Terzano. |
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