SPECIALE: VIRTUAL CONSOLE - UN TUFFO NEL PASSATO GRAZIE AL WII!
Sistema: Nintendo Wii
Versione: PAL
Requisiti: Connesione ADSL, Wii Cards.
Prezzo:
titoli NES 500 Wii Points
titoli SNES: 800 Wii Points
titoli N64: 1000 Wii Points
Lo storico titolo delle tartarughe per Nes è invecchiato davvero male, eppure chi l'ha giocato all'epoca se lo ricorda ancora con affetto...
Gli sfondi erano davvero particolareggiati per il NES. Forse anche troppo: capitava infatti spesso di non riuscire a distinguere i nemici dai colori che vivacizzavano le ambientazioni.
C'è forse qualcuno che non lo conosce? Se è così quel qualcuno è l'unico che ha un valido motivo per scaricarlo sul proprio Wii...
Molto prima dei divertenti esercizi del Dr. Kawashima, Nintendo sperimentava obbrobriosi ibridi tra videogiochi e test mentali. Mamma mia!
Anche se amate il personaggio di Donkey Kong NON scaricate questo gioco! E poi
non dite che non vi avevamo avvertito...
Uno dei videogiochi più bistrattati di sempre è invece un simpatico puzzle game in grado di divertire per un discreto lasso di tempo.
Lo scopo del gioco è presto detto: demolire tutti i particolari dello scenario
senza farsi sorprendere dai robot che pattugliano la zona. Occhio però a non
iniziare dalla parte sbagliata o dovrete abbandonarvi al karakiri!
Wrecking Crew in Giappone ha ottenuto un discreto successo, tant'è che i
sequel non sono mancati.
Con Wrecking Crew Mario ritornava carpentiere, come ai bei tempi del coin op
di Donkey Kong!
Ecco un'altra testimonianza del fatto che Wrecking Crew non fosse odiato come
i più hanno sempre sostenuto. I pupazzetti ufficiali! Quanti altri giochi
godono dei pupazzetti ufficiali!?
Mezzo Kirby, mezzo Tetris, lasciate questo ibrido su Virtual Console.
Durante le partite compaiono i volti più noti della saga di Kirby, peccato che
questa volta non sia possibile mangiarli...
Prima Kirby's Dream Course (gioco di golf), ora Kirby's Avalanche... ma perché
farci soffrire così!? Noi vogliamo i platform di Kirby, non gli spin off!
Uno dei primissimi titoli per Nintendo 64 ed anche uno dei più belli di sempre. Indimenticabile!
La fisica e la grafica facevano talmente bene il loro lavoro che sembrava
quasi che gli spruzzi d'acqua arrivassero al di là del televisore! Occhio a
non allagarvi il salotto!
La lista della Virtual Console inizia a farsi interessante e ricca di titoli. Per ovvi motivi non possiamo recensire tutti i giochi proposti, ma ci limiteremo a segnalarvi quelli che proprio non possono essere persi o che dovete evitare come la peste. I voti dati tengono conto sia della qualità effettiva del titolo, sia della sua attualità. Molti bei giochi del passato, infatti, giocati oggi si scoprono terribilmente invecchiati. Attenzione, dunque, alle nostre Stelle o rischiate di scaricare dei titoli in grado solamente di farvi sprecare Wii Points!
Dopo un mese di pausa, torniamo a parlare di Virtual Console, occupandoci delle recensioni di tutti i titoli più interessanti che si sono resi disponibili nelle quattro settimane appena trascorse. Nonostante fosse Agosto, infatti, Nintendo non si è certo fermata e ha pubblicato diversi grandi classici che meriterebbero di essere riscoperti e rispolverati, come l’estivo Wave Race 64, il mitico Street Fighter II Turbo o l’adrenalinico Kirby Avalanche.
Tra questi avremo anche l’occasione di sfatare un assurdo mito che riguarda Wrecking Crew: alcuni sostengono sia il peggior gioco di Mario mai fatto, noi invece siamo del parere che sia un puzzle di vecchia scuola come purtroppo non se ne vedono più in giro. Chissà se a vent’anni esatti dalla sua nascita riusciremo a rendergli l’onore che merita…
Giochi recensiti:
Teenage Mutant Ninja Turtles – NES, 500 Wii Points
Pac-Man – NES, 500 Wii Points
Donkey Kong Jr. Math – NES, 500 Wii Points
Wrecking Crew – NES, 500 Wii Points
Kirby’s Avalanche – SNES, 800 Wii Points
Wave Race 64 – N64, 1000 Wii Points
Teenage Mutant Ninja Turtles
Piattaforma d’origine: Nintendo (NES)
Anno di pubblicazione: 1989
Editore: Konami
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Controller supportati: Telecomando, Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 500 Wii Points
Uno
dei pochi titoli su licenza dell’epoca fatti più che discretamente è proprio
questo Teenage Mutant Ninja Turtles. Chi oggi ha più di vent’anni
sicuramente si ricorderà delle tartarughe Ninja, recentemente tornate alla
ribalta grazie ad un film interamente in CG e alla relativa serie
videoludica
di
Ubisoft (che non ha saputo bissare la qualità di questo game).
Intendiamoci, non ci troviamo certo di fronte ad un capolavoro, ne davanti ad un titolo esente dai difetti, ma il TMNT della fine degli anni ’80 ha saputo comunque rappresentare ciò che i fan di questo strampalato gruppo di tartarughe avrebbero voluto trovare in un gioco: tanta azione, sezioni picchiaduro spezzate dalle immancabili piattaforme, fasi esplorative, raccolta di oggetti e armi.
Tecnicamente parlando, TMNT se la cava abbastanza bene, la palette di colori è forse più acida dei capolavori di Nintendo, così come sprite e animazioni non possono essere certo paragonati ad un Mario o a un Kirby presi a caso, tuttavia il gioco funziona e funziona anche bene, anche se oggi i più lo troverebbero “preistorico” e questo perché Teenage Mutant Ninja Turtles è invecchiato, e pure parecchio.
VOTO: 3 STELLE SU 5
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A cura di: Leonardo Gatto.
PAC-MAN
Piattaforma d’origine: Nintendo (NES)
Anno di pubblicazione: 1980
Editore: Namco
Genere: Rompicapo
Giocatori: 1
Controller supportati: Telecomando, Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 500 Wii Points
Su
questo tondo bisnonno degli eroi videoludici si potrebbe dire di tutto: che
si narra sia nato dall’ispirazione di una pizza alla quale mancava una
fettina; che prima non si chiamava così ma Waka-Waka Man (“waka-waka” è
proprio la terminologia che nei manga si utilizza per sottolineare il
mangiare con gusto, tipo il nostro “gnam-gnam!”), che paradossalmente nelle
sale giochi di tutto il mondo ha avuto più successo il suo sequel (Mrs.
Packman) del primogenito, che è stato recentemente nominato "miglior
videogioco di sempre" e via andare. Questa, però, non è una lezione di
storia, o meglio, non è SOLO una lezione di storia, quindi andremo oltre ed
analizzeremo il titolo sotto i soliti profili classici di ogni nostra
recensione.
Scopo di Pac-Man è quello piuttosto semplice di ingoiare tutte le “palline” (in realtà sono quadretti, ma vabbé…) sparse per i labirinti. C’è un unico problema, rappresentato dai fantasmini, i “custodi” dei dedali nei quali ci addentreremo. Questi mostriciattoli daranno la caccia al nostro tondo eroe ponendo in essere tattiche diverse. A seconda del colore del proprio lenzuolino, infatti, i fantasmi si comportano in maniera differente: chi corre ma si stanca subito, chi si mette in caccia e appare tanto veloce quanto determinato, chi invece preferisce pattugliare determinate porzioni del livello nell’attesa che il nemico gli piombi tra le ectoplasmiche fauci. Bisogna studiare bene ogni mossa perché arrivare a mangiare tutte le palline senza ritrovarsi in trappola non è facile e questo perché i nemici sono comunque furbi e veloci. Fortunatamente a darci una boccata d’ossigeno ci pensano i power up, che rendono momentaneamente invincibile il nostro amico sferifago. Il gioco può ancor oggi essere considerato un simpatico passatempo, ma non è certo quel capolavoro senza età come è, invece, il vecchio Super Mario Bros. (tanto per citarne uno). Il gameplay limitato e ripetitivo lo rende infatti monotono già dopo la terza partita e non crediate che basti andare avanti con i livelli per migliorare la situazione. Non è così… Purtroppo!
Considerando poi che Pac-Man è uno dei giochini in flash più reperibili su internet, vi consigliamo di investire altrove i vostri 5 euro.
VOTO: 2 STELLE SU 5
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A cura di: Leonardo Gatto.
Donkey Kong Jr. Math
Piattaforma d’origine: Nintendo (NES)
Anno di pubblicazione: 1983
Editore: Nintendo
Genere: Educativo
Giocatori: 1
Controller supportati: Telecomando, Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 500 Wii Points
Il
binomio “videogiochi + educazione” è sempre stato molto caro a Nintendo,
tant’è che negli anni passati aveva persino concesso l’utilizzo in licenza
del suo portabandiera (Mario) per la creazione di una serie di titoli per PC
(poi parzialmente riconvertiti su SNES) che avevano come scopo principale
quelli di educare i giocatori più piccoli. Non crediate però che i risultati
fossero equiparabili a quelli ottenuti recentemente con Brain Training del
Dr. Kawashima o Big Brain Academy per Wii: in tutti i casi, infatti, si
trattava di
immonde
ciofeche che potevano divertire unicamente i giocatori più piccoli, troppo
giovani però
per saper rispondere ai quesiti posti. Donkey Kong Jr. Math è il nonno dei
giochino educativi di Nintendo, perciò se volete scaricarvi Donkey Kong o
Donkey Kong Jr. attenzione a non commettere l’imperdonabile errore di
cliccare su questo dal momento che, anziché ritrovarvi per le mani una delle
pietre miliari di Nintendo, buttereste alle ortiche (anzi, alle piante
piranha…) 500 Wii Points con un assurdo gioco che tenta di mescolare assieme
le meccaniche classiche della serie ad operazioni matematiche che piovono
dall’alto. Da evitare come la peste, oggi come allora!
VOTO: 1 STELLA SU 5
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A cura di: Luisa Grotti.
WRECKING CREW
Piattaforma d’origine: Nintendo (NES)
Anno di pubblicazione: 1987
Editore: Nintendo
Genere: Rompicapo
Giocatori: 1
Controller supportati: Telecomando, Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 500 Wii Points
Con
questa recensione ci siamo posti l’arduo obbiettivo di restituire un po’ del
meritato successo che il simpatico Wrecking Crew avrebbe meritato e che
invece non è mai riuscito ad ottenere. Facciamo il punto della situazione.
Wrecking Crew nasce nel 1987, quando cioè la favola di Super Mario Bros. era
già ben nota a tutti. Per pubblicizzare gli altri titoli minori, Nintendo
era solita spargere l’idraulico in salopette come il prezzemolo. E per
questo, insomma, che ritroviamo il buffo e baffuto omino rosso-blu nei ruoli
e nei giochi più disparati. Ovviamente Mario fa da protagonista anche a
Wrecking Crew, il problema, però, è che chi all’epoca lo comprò, lo fece ben
convinto di ritrovarsi di fronte al sequel
di
Super Mario Bros. (nessuno ha avuto l’accortezza di chiedersi allora il
perché di un titolo tanto diverso?!) e non invece ad un gioco che con la
saga del regno dei funghi aveva ben poco a che spartire. Era cambiata
l’ambientazione: niente più prati, oceani o miniere, ma un gigantesco
albergo stracolmo di stanze, androni e corridoi; erano cambiati i nemici:
niente Goomba ma solo bizzarri e futuristici robot; era cambiato anche il
concept: pensate infatti che il nostro Mario non saltava neppure… Tutto
sommato Wrecking Crew è un puzzle simpatico e divertente, ma chi lo ha
giocato sperando in un seguito di Super Mario Bros. ne è rimasto ovviamente
deluso. Da qui è nata la leggenda che si tratti solo del peggior Super Mario
mai pensato. Il ché, però, non è ovviamente vero. E ve lo dimostriamo. Lo
scopo di Wrecking Crew è presto detto: armati di martello dovete sfasciare
tutto un albergo! Mario ritorna dunque ad essere un carpentiere e i suoi
ferri del mestiere non sono più i tubi delle sue avventure platform, ma il
classico martellon
e
marrone già visto in Donkey Kong. Sfasciare tutto però non è così facile
come può sembrare dal momento che l’hotel è infestato da nemici davvero
agguerriti (e
per nulla stupidi) e in più il nostro Mario non può mai saltare, dunque
basta distruggere l’oggetto sbagliato al momento sbagliato per ritrovarsi in
trappola o schiacciati dalle macerie che cadranno dai piani superiori!
Bisogna calcolare ogni movimento, decidendo in anticipo a quali
oggetti destinare la precedenza della nostra opera distruttrice, tenendo poi
sott’occhio i robot che gigioneggiano lungo i corridoi. E se sbagliate?
Rimanete intrappolati e sarete costretti a fare karakiri! Già, c'è un tasto
deputato proprio ad attivare il Game Over e che vi tornerà utile tutte le
volte in cui non avrete fatto per bene i vostri calcoli! Insomma, Wrecking
Crew non è affatto brutto come si è sempre detto, e questo Nintendo lo sa
bene visto che nel corso degli anni l’ha persino beneficiato di nuove
versioni rivedute e corrette, l’ultima delle quali apparsa su SNES. Oggi
come allora Wrecking Crew diverte e per giunta appassiona, e questo perché
riesce comunque a fondere le meccaniche di un simpatico e semplice puzzle
con quelle classiche che strizzano l’occhietto a Mario Bros. o a Donkey
Kong. Una cosa, però, è certa: non compratelo convinti di mettere le mani
sopra al classico Mario piattaforma: ne rimarreste delusi…
VOTO: 3 STELLE SU 5
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A cura di: Carlo Terzano.
Kirby’s Avalanche
Piattaforma d’origine: Super Nintendo (SNES)
Anno di pubblicazione: 1995
Editore: Hal Laboratories
Genere: Rompicapo
Giocatori: 1/2
Controller supportati: Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 800 Wii Points
Dal
Nintendo 64 in poi Kirby è velocemente sparito dal panorama videoludico
casalingo favorendo sempre più le console portatile mono o doppioschermo. Ai
tempi dello SNES, invece, la palletta rosa di Hal beneficiava di un numero
incredibile di titoli e spin-off,
che superava persino in quantità i giochi dello stesso Mario. Dopo aver
giocato a golf col simpatico esserino sferiforme, ora ci ritroveremo
impegnati nelle classiche meccaniche di Tetris.
Chi ha giocato a
Wario’s Woods, Yoshi’s Cookie, Mario & Yoshi o Dr. Mario si ritroverà subito
a casa: al posto dei classici tetramini (le forme che vanno a comporre il
gioco di Tetris, appunto), infatti, qui troverete dei coloratissimi nemici
che dovranno però essere allineati in ragione del loro colore e fatti
sparire. Questo prima che lo schermo si riempia e il Game Over si imponga
sulla partita. Sotto, sopra, affianco e sullo sfondo, appaiono i classici
livelli, i mitici nemici o gli immancabili power up della serie Kirby’s
Adventure.
Il nostro eroe, però, non salta, non nuota, non mangia, non si trasforma: si
limita solo ad esultare ad ogni nostro punto messo a segno. Una simpatica
trama introduce le varie prove, ma anche in questo caso ci troviamo di
fronte ad un mero contorno che non riesce comunque a svecchiare
le caratteristiche
dell’ennesimo clone di Tetris. Oggi Kirby’s Avalanche potrebbe essere
un acquisto interessante per tutti coloro che amano i puzzle e che all’epoca
non lo trovarono sugli scaffali (il gioco infatti non ha goduto di
particolare risonanza). Occorre però precisare che ci troviamo di fronte ad
un titolo senza particolari spunti di interesse, dunque potrebbe essere
meglio investire altrove gli ottocento Wii Points necessari all’acquisto…
VOTO: 2 STELLE SU 5
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A cura di: Luisa Grotti.
Wave Race
Piattaforma d’origine: Nintendo 64
Anno di pubblicazione: 1996
Editore: Nintendo
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4
Controller supportati: Classic Controller, Pad GC
Prezzo: 1000 Wii Points
Non un videogioco, ma un vero e proprio mito.
Dopo i due discreti episodi per SNES e Game Boy Nintendo torna alle gare di Jet Sky e lo fa con tutta la passione che ha in corpo, producendo di fatto uno dei migliori titoli del genere. Un racing game adrenalinico, avvincente, realistico (ma senza ostentazione) e incredibilmente divertente. Una gestione della fisica incredibile ed all'epoca impensabile (ricordiamo che siamo nel 1996) fanno subito capire al mondo intero le potenzialità del Nintendo 64.
Molto più bello,
innovativo e divertente dello
stesso Mario Kart 64, Wave Race 64 è il titolo da portarsi a casa assieme a
Super Mario e Pilotwings.
Stracolmo di segreti e difficile come pochi, richiede una dose costante di impegno, sudore e dedizione. La grafica spreme al massimo quelle che allora erano ritenute le potenzialità estreme della macchina, ed in effetti, nonostante fossimo solo agli albori delle potenzialità dell'Ultra 64, la sensazione di uscirne bagnati è davvero forte!
Oggi Wave Race 64 non sente affatto il peso degli anni, se non dal mero pdv tecnico, in cui si avverte la spigolosità dei tracciati e dei modelli poligonali dei piloti. Dettagli a parte, è un titolo per cui vale la pena spendere tanti punti Wii!
VOTO: 4 STELLE SU 5
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A cura di: Leonardo Gatto
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